Mentre l’america celebra lo storico sbarco, i post sui blog si moltiplicano mano a mano che ci avviciniamo al 20 luglio: parliamo del giorno in cui 40 anni prima due uomini posero il loro piede per la prima volta sul suolo lunare.
Annarita Ruberto sul suo blog sempre ricco di informazioni ricorda ai propri allievi l’evento con numerosi link di approfondimento da non perdere e con le seguenti parole:
“Voi non c’eravate e i vostri genitori erano molto piccoli per comprendere e ricordare lo straordinario avvenimento; ho pensato pertanto di scrivere un articolo per soddisfare la curiosità di sapere, che sicuramente avrete”.E questa frase mi fa comprendere come ormai siano due le generazioni che sono nate con la consapevolezza che quel viaggio c’era già stato, e che lo spazio non sarebbe stato più come prima. Ma (di più) che tra questi adolescenti ci sarà chi (uomo e donna) dal 2030 in avanti poserà con successo il proprio piede sulla superficie di Marte: l’avventura, dunque, è appena cominciata!
Su blogalileo si rivive con un video tratto da YouTube il giorno del lancio, i momenti meno concitati del viaggio, e ci ricorda che i russi non stavano con le mani in mano, dato che il l’URSS aveva lanciato il 13 luglio la sua sonda Luna 15, destinata ad atterrare sul suolo lunare per recuperare alcuni campioni di terreno e riportarli sulla Terra.
Un giorno dopo in cui Armstrong posò il suo piede sul suolo lunare i russi persero la sonda e il loro sogno contemporaneamente svanì, lasciando all’America tutti gli onori.
Mentre con un po’ di nostalgia (io pure che nel 1969 avevo appena 3 anni) riviviamo quei momenti, ecco che la sonda LRO, di cui abbiamo parlato qui, ha inviato non molte ore fa le prime immagini dei siti di atterraggio delle missioni Apollo.
Essendo le prime immagini non sono ancora a una risoluzione ottimale: le prossime saranno circa 3 volte migliori. Il sito proposto è quello dell’Apollo 14. Altre immagini le trovate qui.

Infine Paolo Attivissimo ci riporta alla realtà odierna, ricordando che mentre scorre il quarantennale, lassù, sulla stazione spaziale, si lavora alacremente. In diretta Nasa è possibile monitorare la navetta Endeavour che nel frattempo ha raggiunto la ISS e vi si è agganciata. Gli equipaggi della ISS e dello Shuttle (tredici persone in tutto, un record) si stanno preparando per permettere a due di loro di compiere una passeggiata spaziale, nel vuoto a 27.000 chilometri l’ora, a 350 chilometri sopra le nostre teste, per montare un altro componente della stazione.
fonte: www.gravita-zero.org » Vai al post originale