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	<title>e24.it - Le news che contano</title>
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	<description>Il motore di ricerca per i migliori blog di news</description>
	<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:07 +0000</pubDate>
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		<title>Halloween 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Halloween (contrazione di “All Hallows Eve”, “Vigilia di tutti i santi”) è una festa tipicamente americana che negli ultimi anni si sta diffondendo in tutta Europa. Questa festa, però, ha origini del tutto europee: i Celti, abitanti di Inghilterra, Irlanda e  Francia, festeggiavano l’inizio del nuovo anno il 1° novembre (per i cristiani coincidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Halloween (contrazione di “All Hallows Eve”, “Vigilia di tutti i santi”) è una festa tipicamente americana che negli ultimi anni si sta diffondendo in tutta Europa. Questa festa, però, ha origini del tutto europee: i Celti, abitanti di Inghilterra, Irlanda e  Francia, festeggiavano l’inizio del nuovo anno il 1° novembre (per i cristiani coincidente con la festa di Ognissanti), quando avveniva il&#8230;</p>
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<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogspot/amosgitai?a=xCXG_A-npd0:YERqPgDBO0k:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogspot/amosgitai?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogspot/amosgitai?a=xCXG_A-npd0:YERqPgDBO0k:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/blogspot/amosgitai?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: amosgitai.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/blogspot/amosgitai/~3/xCXG_A-npd0/halloween-2009.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>Halloween e la scienza</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Making Science  di Steve Sprangler è un programma che mostra come  a stupire i presenti con esperimenti di semplice preparazione ma di grande effetto. Guardate cosa ha preparato questa volta, in occasione della festa di Halloween di questa notte.

fonte: www.gravita-zero.org » Vai al post originale
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.stevespanglerscience.com/experiments/">Making Science</a><span> </span> di Steve Sprangler è un programma che mostra come  a stupire i presenti con esperimenti di semplice preparazione ma di grande effetto. Guardate cosa ha preparato questa volta, in occasione della festa di Halloween di questa notte.</p>
<p><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/135384033911065672-7747198415969089717?l=www.gravita-zero.org" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: www.gravita-zero.org » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gravita-zero.org/2009/10/halloween-e-la-scienza.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>Mi scusi, devo scrivere di antimateria: c’entra per caso con la materia oscura ?</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il 17 ottobre 2009 a Torino, in occasione della conferenza divulgativa “Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia”, si è parlato anche di come i giornali e internet spesso (mal)trattino la scienza. Nel suo intervento, il Dott. Claudio Pasqua ha evidenziato, in modo particolarmente efficace e divertente, una cospicua serie di bufale scientifiche. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://3.bp.blogspot.com/__syQYRJBpEY/Sux7GBbYyAI/AAAAAAAAAFk/SAI0qKlzJ6Q/s1600-h/walter+caputo+foto+gravit%C3%A0+zero.bmp"><img style="150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__syQYRJBpEY/Sux7GBbYyAI/AAAAAAAAAFk/SAI0qKlzJ6Q/s200/walter+caputo+foto+gravit%C3%A0+zero.bmp" border="0" /></a> Il 17 ottobre 2009 a Torino, in occasione della conferenza divulgativa “<strong>Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia</strong>”, si è parlato anche di come i giornali e internet spesso (mal)trattino la scienza. Nel suo intervento, il <strong>Dott. Claudio Pasqua</strong> ha evidenziato, in modo particolarmente efficace e divertente, una cospicua serie di <strong>bufale scientifiche</strong>. In buona sostanza, ciò che capita di frequente è che i giornalisti scrivano articoli scientifici completamente errati oppure riportino notizie di cui ignorano l’attendibilità delle fonti: si limitano ad un “copia - incolla”, aggiungendo talvolta il loro pensiero, che con la scienza non ha nulla a che fare. I casi presentati alla conferenza sopra citata sono davvero clamorosi: un telegiornale nazionale è giunto perfino a trasmettere un servizio TV nel quale<em> l’antimateria veniva confusa con la materia oscura.<br /></em><br />La <em><strong>differenza principale fra materia e antimateria</strong></em> è la carica elettrica: se una particella (ad es. l’elettrone) ha carica elettrica negativa, la sua antiparticella (il positrone) ha carica elettrica positiva. Naturalmente vale anche l’opposto: se una particella (ad es. il protone) ha carica positiva, la sua antiparticella (l’anti-protone) ha carica negativa.</p>
<p>La <strong>materia oscura</strong>, invece, si chiama così <em>perché non si vede</em>, cioè non emette luce (e nemmeno un altro tipo di radiazione elettromagnetica): ne rileviamo la presenza studiando come la forza di gravità agisce sulle stelle. Dato che tale forza si instaura fra corpi dotati di massa, una volta che abbiamo individuato la massa delle stelle e quella della materia che si trova fra le stelle e ancora non siamo riusciti a spiegare il movimento delle stelle stesse, significa che c’è qualcosa che manca. Non stiamo tenendo conto effettivamente di tutta la materia presente nell’Universo. Chiamiamo materia oscura la materia che manca all’appello e la cui presenza fa “quadrare i conti”.</p>
<p>Durante l’evento “Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia”, <strong>l’Associazione E.C.O</strong>., ideatrice e promotrice della serata, ha messo in vendita, a prezzo scontato, una selezione di libri di divulgazione scientifica editi da <strong>Bollati Boringhieri</strong>. Fra questi, curiosamente, uno dei più apprezzati ed acquistati dal pubblico è stato proprio “<strong>L’antimateria</strong>”, scritto da <em>Gabriel Chardin</em>, fisico presso il dipartimento di astrofisica, fisica delle particelle e fisica nucleare del C.E.A. (Commissariat à l’Energie Atomique) di Saclay.</p>
<p>Tale testo, alla portata di tutti, perché <em>breve, semplice ed economico</em>, punta a <strong>spiegare dove sia finita tutta l’antimateria che era presente agli albori del nostro Universo,</strong> cioè nel momento in cui – circa 13 miliardi di anni fa – si verificò il Big Bang. Quando è nato l’Universo, materia e antimateria erano in equilibrio: una era l’immagine speculare dell’altra. Eppure <em>se l’equilibrio si fosse mantenuto</em> il risultato sarebbe un mondo di sola radiazione: <em>non esisterebbe la realtà così come la conosciamo,</em> non ci sarebbe nulla, dal più piccolo granello di polvere fino alla galassia più gigantesca. E non ci sarebbero gli esseri umani, ed io non ci sarei e non potrei scrivere questo articolo.</p>
<p>Questi argomenti sono stati sviluppati anche da alcuni <em>ricercatori del CERN</em>, il 25 settembre 2009 a Torino, in occasione della “<strong>Notte dei ricercatori</strong>”. Quel tardo pomeriggio erano presenti davvero molte persone e si pressavano per stare più vicini ed ascoltare e – sebbene l’argomento fosse piuttosto complicato – la <strong>Dott.ssa Cristina Biino, ricercatrice del CERN e dell’INFN,</strong> faceva del suo meglio per farsi capire e gli ascoltatori si concentravano al massimo per non perdere neanche una parola. D’altronde si trattava di <em>cose fondamentali</em>, nel senso fisico del termine, cioè di ciò che caratterizza i fondamenti del nostro Universo. In particolare la Dott.ssa Biino ha spiegato come sia stata prima soltanto ipotizzata e poi osservata la “violazione di simmetria CP”. Grazie all’esperimento NA48, condotto al CERN, sappiamo che il nostro mondo non è perfettamente simmetrico. Cioè sappiamo perché siamo nati.</p>
<p>Per approfondimenti:<br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://ecoassociazione.blogspot.com/">http://ecoassociazione.blogspot.com/</a><br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.libero.it/paghecontributi/">http://blog.libero.it/paghecontributi/</a><br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.bollatiboringhieri.it/">http://www.bollatiboringhieri.it/</a><br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nottedeiricercatori.it/piemonte-vda/programmi_to.htm">http://www.nottedeiricercatori.it/piemonte-vda/programmi_to.htm</a><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://blog.libero.it/paghecontributi/view.php?ssonc=1861816791"></a><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/135384033911065672-4694004725129996771?l=www.gravita-zero.org" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: www.gravita-zero.org » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gravita-zero.org/2009/10/mi-scusi-devo-scrivere-di-antimateria.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>Questo blog e&#8217; sotto licenza creative commons: cosa vuol dire?</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa vuol dire che questo blog è sotto una licenza Creative Commons?Significa che tutto quanto leggete su questo blog è libero di essere stampato, riprodotto,  modificato, divulgato, diffuso con qualsiasi mezzo. L&#8217;unica    condizione è che se riproduci i contenuti che trovi devi attribuire la paternità dell&#8217;opera, cioè dichiarare che hai preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vuol dire che questo blog è sotto una licenza Creative Commons?<br />Significa che tutto quanto leggete su questo blog è libero di essere stampato, riprodotto,  modificato, divulgato, diffuso con qualsiasi mezzo. L&#8217;unica    <span>condizione è che se riproduci i contenuti che trovi devi attribuire la paternità dell&#8217;opera, cioè dichiarare che hai preso il contenuto da questo blog. Una scelta che abbiamo preso fin dall&#8217;inizio perché siamo convinti che la divulgazione scientifica debba essere libera da vincoli e raggiungere il massimo numero di persone possibili.</p>
<p></span>Il simbolo utilizzato è il seguente:</p>
<p><span></span><span></span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/"><img alt="Creative Commons License" style="0pt;" src="http://www.e24.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/b67c3_88x31.png" /></a><br />Quest&#8217;opera è pubblicata sotto una <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/">Licenza Creative Commons</a></p>
<p>Per capire cosa sono le nuove regole del <span>copyleft</span>, ovvero le regole che permettono la diffusione libera dell&#8217;informazione, della musica, delle opere di ingegno o del software, soprattutto ma non solo su Internet, oggi alle 10 ci sarà un incontro a <span>Scienzartambiente</span> a <span>Pordenone</span> con tre <span>esperti </span>che della <span>comunicazione web </span>ne hanno una <span>professione</span>: <span>S</span><span>imone Aliprandi, Francesco Vanin</span><span> e</span><span> Claudio Pasqua,</span> che modererà l&#8217;incontro.</p>
<p>Per conoscere meglio gli aspetti del Copyleft e dei Creative Commons e per chi non potrà assistere alla conferenza a Scienzartambiente, segnalamo uno dei quattro ottimi video che lo stesso Simone Aliprandi, fondatore del progetto <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.copyleft-italia.it/">Copyleft-Italia.it</a>, ha preparato.</p>
<p><span>Claudio Pasqua</span>, che modererà l&#8217;incontro, è un professionista della comunicazione web e recentemente ha parlato di <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.slideshare.net/gravitazero/le-risposte-della-scienza-alle-domande-dellastronomia">come i media tradizionali (stampa e TV) facciano sempre più spesso cattiva divulgazione</a>. Un argomento legato al diritto dell&#8217;informazione che spesso è negata da una scarsa professionalità.</p>
<p>A <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.comune.pordenone.it/citta/eventi/scienzartambiente2009"><span>Scienzartambiente</span></a>, Pordenone, Sabato 31 ottobre 2009 ore 10.00 presso il Convento di San Francesco un incontro per discutere la ridefinizione dei paradigmi del diritto d’autore e la <span>libertà nella rete</span>.<br /><span>Sabato 31 ottobre 2009 ore 10.00</span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.comune.pordenone.it/citta/eventi/scienzartambiente2009/programma1/sabato-scienza"><span><br />Pirati o liberi internauti?</span></a>  Intervengono:</p>
<p><strong>Simone Aliprandi</strong>, Progetto <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.copyleft-italia.it/">Copyleft-Italia.it</a> /Arraylaw.eu<strong></strong><br /><strong>Francesco Vanin</strong>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://pnbox.tv/">pnbox.tv</a><br />Modera <strong>Claudio Pasqua</strong>, giornalista scientifico (<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gravita-zero.org/">Gravità Zero</a>)</p>
<p>In collaborazione con <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cinemazero.org/scheda.asp?id_documento=65&amp;id_sezione_padre=81">Mediateca Pordenone di Cinemazero</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.unipordenone.it/">Consorzio Universitario Pordenone</a>, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.pnbox.tv/">pnbox.tv</a>
<p><a title="sabato_scienza_3" rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.comune.pordenone.it/citta/eventi/scienzartambiente2009/suppositions_prevision/pirati%20o%20liberi%20internauti.pdf"><strong>SCARICA la scheda (PDF)</strong></a></p>
<p>Qui tutti gli appuntamenti a <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.comune.pordenone.it/citta/eventi/scienzartambiente2009">Scienzartambiente, Storie di Futuro</a><br /><a title="sabato_scienza_3" rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.comune.pordenone.it/citta/eventi/scienzartambiente2009/suppositions_prevision/pirati%20o%20liberi%20internauti.pdf"><strong></strong></a></p>
<p></p>
<p><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/135384033911065672-7722488126538601994?l=www.gravita-zero.org" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: www.gravita-zero.org » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gravita-zero.org/2009/10/questo-blog-e-sotto-licenza-creative.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>Experia chiuso, bambini in strada</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri, nonostante l&#8217;occupazione del centro da parte della polizia, l&#8217;attività del centro sociale si è svolta regolarmente di fronte all&#8217;entrata dello stesso, in alto potete vedere il servizio che è andato in onda in televisione dopo lo sgombero di ieri mattina.
Le pressioni per lo sfratto sono arrivate dal deputato dell&#8217;assemblea regionale siciliana Salvo Pogliese (PDL)&#8230;proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Ieri, nonostante <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://alessios4.blogspot.com/2009/10/experia-sgomberato-i-video.html">l&#8217;occupazione del centro da parte della polizia</a>, l&#8217;attività del centro sociale si è svolta regolarmente di fronte all&#8217;entrata dello stesso, in alto potete vedere il servizio che è andato in onda in televisione dopo lo sgombero di ieri mattina.</p>
<p>Le pressioni per lo sfratto sono arrivate dal deputato dell&#8217;assemblea regionale siciliana <span>Salvo Pogliese (PDL)</span>&#8230;<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://alessios4.blogspot.com/2008/04/i-manifesti-abusivi-di-salvo-pogliese-e.html">proprio quello che durante le elezioni regionali aveva riempito città e paesi di manifesti abusivi</a> ed alcuni suoi attacchini avevano anche fatto un video su YouTube che poi hanno rimosso appena si sono resi della cazzata enorme che avevano fatto (si vedevano fieri e felici dopo gli attacchinaggi abusivi), lui <span>eletto grazie ad un opera illegale</span>, viene a dire queste parole:</p>
<p>&#8220;Ho presentato il 3 marzo scorso un&#8217;interrogazione parlamentare per chiedere alla Regione di riappropriarsi dell&#8217;immobile ordinando lo sgombero dei locali. Finalmente ciò è stato fatto e questa struttura potrà essere utilizzata per gli scopi ai quali è logisticamente vocata, rientrando nell&#8217;ambito della legalità e dell&#8217;utilizzo collettivo, liberata dallo squallore dei centri sociali come l&#8217;Experia&#8221;.</p>
<p>Salvo Pogliese ecco lo squallore di cui parli (video di ieri):</p>
<p>Vergogna</p>
<p>P.S. Visto che ancora a livello nazionale non se ne sta parlando potete segnalare l&#8217;accaduto a:</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it//contattaci.php">http://www.beppegrillo.it//contattaci.php</a></p>
<p>Redazione unità: <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:unitaonline@unita.it">unitaonline@unita.it</a></p>
<p>Direttore repubblica.it : <a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:v.zucconi@gmail.com">v.zucconi@gmail.com</a></p>
<p>Più segnalazioni arriveranno più saranno le possibilità.<img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23609371-562828511073008266?l=alessios4.blogspot.com" /><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiAlessio/~4/CUh2XMu4i_M" height="1" width="1" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: alessios4.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiAlessio/~3/CUh2XMu4i_M/experia-chiuso-bambini-in-strada.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		</item>
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		<title>Experia sgomberato: i video</title>
		<link>http://www.e24.it/politica/experia-sgomberato-i-video/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 00:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il video termina a 6.50
Stamattina alle 6 si è consumato un enorme dramma a Catania, il centro sociale Experia che da anni rende luce ad uno dei quartieri più degradati grazie ad attività ludiche, ciclofficina etnea, doposcuola e tant&#8217;altro è stato sgomberato con estrema violenza dalla polizia.
Il centro si trova in un vecchio cinema andato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il video termina a 6.50</span></p>
<p>Stamattina alle 6 si è consumato <span>un enorme dramma a Catania</span>, il centro sociale Experia che da anni rende luce ad uno dei quartieri più degradati grazie ad attività ludiche, ciclofficina etnea, doposcuola e tant&#8217;altro <span>è stato sgomberato con estrema violenza dalla polizia</span>.</p>
<p>Il centro si trova in un vecchio cinema andato a fuoco che, <span>lasciato nel degrado completo dall&#8217;amministrazione</span>, 17 anni fa <span>è stato sistemato ed occupato da alcuni giovani</span> i quali hanno creato delle<span> splendide attività a cui io stesso partecipai</span> quando ero molto piccolo, mi ricordo ancora il bellissimo torneo di calcetto per il quale con alcuni amici abbiamo realizzato una squadretta con cui partecipare e pitturato le magliette a casa mia per fare la divisa da gioco.</p>
<p>Da un paio di anni nel centro erano presenti tantissime attività come la scuola di Judo, giocoleria, capoeira, lotta greco romana e presente la <span>ciclofficina etnea dove TUTTI potevano recarsi a sistemare la propria bicicletta </span>grazie alla disponibilità di attrezzi e pezzi di ricambio che tutti mettevano a disposizione gratuitamente, <span>un centro che rendeva veramente un animo buono ad un quartiere pieno di inciviltà e mafia</span>.</p>
<p>Il comune ha pensato <span>che tutto questo doveva finire</span>, era un luogo che non poteva esistere, <span>andava in completo contrasto con la loro politica di devastazione di ogni cosa buona presente in città</span>, loro l&#8217;hanno affossata mandandola verso il fallimento, <span>spegnendone le luci per i debiti</span>,<span><span> l&#8217;experia non era una luce, era un immenso faro nel buio assoluto del quartiere, una luce allegra che oggi viene a mancare per un ultimo atto schifoso di questa amministrazione</span></span>.</p>
<p>Attualmente oltre cento giovani sono davanti al centro sociale in presidio fisso, la strada è bloccata <span>e ci sono decine di poliziotti con casco e manganelli a tenere lontani i ragazzi</span>.</p>
<p><span>In alto potete vedere il video dello sgombero di questa mattina dove i poliziotti manganellano diversi ragazzi</span>, da quello che ho letto <span>molti sono finiti in ospedale</span>.</p>
<p>Qui sotto potete farvi un idea di cosa è&#8230;.o era l&#8217;Experia:</p>
<p>Servizio generale</p>
<p>Asta biciclette e ciclofficina</p>
<p><span>Lotta Greco Romana</span></p>
<p><span>Judo e Giocoleria</span></p>
<p><span>Aggiornamento. Pubblico l&#8217;appello presente su facebook del centro popolare experia appena rilasciato:</span></p>
<p>DIFENDIAMO TUTTI IL CENTRO POPOLARE EXPERIA. SUBITO!</p>
<p>Questa mattina alle ore 5.30 polizia, guardia di finanza e carabinieri in tenuta anti-sommosa hanno sgomberato il Centro Popolare Experia di Catania.<br />Centinaia tra militanti, occupanti, sostenitori e abitanti del quartiere per tutta la notte hanno effettuato un presidio contro lo sgombero attendendo la notifica dell’ingiunzione di sgombero emessa dal Tribunale di Catania dal dottor Serpotta e preceduta da una campagna denigratoria a mezzo stampa da parte di AN (Pogliese, Bellavia, Messina). Ancora adesso non ci è dato sapere le motivazioni di tale procedimento ed è stato impedito agli avvocati di assistere al sopraluogo della struttura.<br />Centinaia di sostenitori sono stati caricati dalla polizia immediatamente e sono decine i contusi medicati dal 118 chiamata dagli stessi militanti.</p>
<p>Questo è uno sgombero politico che ha l’obiettivo di far tacere e cancellare un’esperienza sociale e politica che lotta da 17 anni e che ha ridato al quartiere popolare come l’Antico Corso uno spazio di aggregazione che per decenni era abbandonato. Doposcuola popolare, una palestra popolare, la ciclofficina etnea, il laboratorio di giocoleria e decine di altre attività di aggregazione sociale cancellati a colpi di manganelli.</p>
<p>A quanto pare lo sgombero è stato richiesto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania nella persona di Gesualdo Campo lo stesso che nel 1999 avvallò i lavori da parte della Facoltà di Giurisprudenza nell’area della Purità (nella parte esterna del Centro Popolare) ben sapendo che l’area conteneva reperti archeologici importantissimi per la storia della nostra città.<br />Solo una lunga lotta del Centro Popolare e del Comitato Antico Corso sono riusciti a bloccare questi lavori speculativi rilanciando proposte concrete per l’utilizzo dell’area: riapertura di via bambino, la realizzazione di una bambinopoli nello spazio esterno del Centro Popolare espropriato da Giurisprudenza, la creazione di un Parco Archeologico per valorizzare i ritrovamenti.<br />Forse lo sgombero di questa mattina è anche una ritorsione del dottor Campo?<br />Visto che questa mattina assisteva compiaciuto alle cariche e allo sgombero del Centro Popolare Experia?</p>
<p>Supposizioni visto che nessuno si è assunto la responsabilità politica di comunicarci le reali motivazioni.<br />L’unica risposta che abbiamo ricevuto è stata la violenza della polizia.Le nostre proposte pratiche si scontrano con quello che l’Amministrazione Comunale a Catania ha espresso in questi ultimi 12 anni: degrado economico e conseguente ricaduta sul sociale.</p>
<p>Questa è una città in emergenza e in pieno dissesto finanziario, questa è una città in ginocchio e, nonostante ciò, quello di cui si preoccupa la politica è di chiudere, far tacere ogni pratica di autorganizzazione dal basso che risponde allo stato di crisi generale con le sue proposte, le sue attività e anche il suo dissenso a questa chiara volontà politica dell’amministrazione di desertificare il territorio della città.</p>
<p>Ma non è questa la Catania che vogliamo!<br />Quello che la nostra occupazione ha espresso è ben altro che torpore, mercificazione e degrado!</p>
<p>Presidio permanente davanti al Centro Popolare e assemblea pubblica alle ore 14.00. Il concerto antirazzista previsto per questa si terrà ugualmente nelle scalinate di via bambino adiacente l’ingresso del Centro Popolare.</p>
<p>QUI SIAMO E QUI RESTIAMO!</p>
<p>Centro Popolare Occupato Experia<br />via plebiscito 782 – Catania<br /><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.senzapadroni.org/">www.senzapadroni.org</a><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/23609371-6897874715672980202?l=alessios4.blogspot.com" /><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/IlBlogDiAlessio/~4/RVlslIkrmxg" height="1" width="1" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: alessios4.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiAlessio/~3/RVlslIkrmxg/experia-sgomberato-i-video.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>A&#8217;tuin e il pirla di x-factor</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[CON LE COSE che non sapevo ci si potrebbe riempire il mare, se mai dovesse svuotarsi all&#8217;improvviso. Il problema con Internet è che ti dà la sensazione che siano cambiate le proporzioni, e di cose te ne avanzino a malapena per riempire un laghetto. Ovviamente non è vero, si tratta solo di un&#8217;illusione, simile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CON LE COSE che non sapevo ci si potrebbe riempire il mare, se mai dovesse svuotarsi all&#8217;improvviso. Il problema con Internet è che ti dà la sensazione che siano cambiate le proporzioni, e di cose te ne avanzino a malapena per riempire un laghetto. Ovviamente non è vero, si tratta solo di un&#8217;illusione, simile a quella malefica dell&#8217;orizzonte causato dalla curvatura terrestre, che ci ha fatto credere a lungo che la Terra fosse piatta, retta da quattro colossali elefanti in piedi sul guscio di una galattica tartaruga che nuota nello spazio e si chiama A&#8217;Tuin (sorry).</p>
<p>Per dire, non lo sapevo che Linda Ronstadt, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/all-way-1957-desperado-1973.html">di cui parlavo qui</a> tra gli altri, avesse fatto anche una copertina di <i>Rolling Stone</i>. Di quello vero, intendo, quello che lo facevano in America negli anni Settanta, non quello che c&#8217;era con Ligabue, il rocker maledetto della via Emilia, e con il Morgan. il pirla di X-Factor.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://2.bp.blogspot.com/_TG6mWVFS7Vk/Suhas_e4x6I/AAAAAAAABb8/9fi-GmnojzQ/s1600-h/Linda+Ronstadt,+Rolling+Stone+276,+Oct.+19,+1978.jpg"><img style="400px;" src="http://www.e24.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/40a6c_Linda+Ronstadt,+Rolling+Stone+276,+Oct.+19,+1978.jpg" border="0" /></a><img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3896446-7752030576770534172?l=antoniodini.blogspot.com" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: antoniodini.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://antoniodini.blogspot.com/2009/10/atuin-e-il-pirla-di-x-factor.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>Cina accusa google di censura su google libri (e di copiare senza autorizzazione)</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cina]]></category>

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		<description><![CDATA[Sui Diritti d&#8217;Autore e il rispetto della Propriet&#224; Intellettuale sembra che sia in corso una vera e propria guerra 2.0 globale, un nuovo tipo di conflittualit&#224; che sempre pi&#249; spesso finisce per esondare ed interessare i rapporti tra Stati, come mai prima nella storia.
&#160;
Cos&#236; accade che Google sia stata prima accusata di aver copiato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Sui Diritti d&#8217;Autore e il rispetto della Propriet&agrave; Intellettuale sembra che sia in corso una vera e propria guerra 2.0 globale, un nuovo tipo di conflittualit&agrave; che sempre pi&ugrave; spesso finisce per esondare ed interessare i rapporti tra Stati, come mai prima nella storia.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Cos&igrave; accade che Google sia stata prima accusata di aver copiato e pubblicato senza permesso nella propria libreria digitale Google Libri, migliaia di testi di scrittori cinesi e poi a stretto giro, sia stata accusata di censurare la stessa libreria digitale sul mercato cinese.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Una diatriba che si sta consumando da giorni sulle colonne del People&#8217;s Daily, il giornale governativo cinese, dove nei giorni scorsi era stata riportata la denuncia di Zhang Hongbo, direttore generale della CWWCS (China Written Works Copyright Society), secondo cui &#8220;<i><span>le infrazioni compiute da Google, in materia di diritti d&#8217;autore, sono molto gravi</span></i>.&#8221;</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>E alle accuse scritte erano immediatamente seguiti anche i fatti che sotto forma di pressioni da parte dei dipartimenti governativi cinesi sul governo Usa, tra cui il National Copyright&nbsp; Administration, hanno portato alla ufficiale richiesta cinese di gestire adeguatamente la situazione che si era venuta a creare.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>La questione apparentemente sembra ruotare attorno a qualcosa come 18.000 libri ed oltre 570 autori cinesi e la violazione dei diritti d&#8217;autore connessi con tali opere.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><b><span>Ma per i cinesi il problema non sembra essere solo questo</span></b><span>.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Infatti sono fortemente irritati dal comportamento fin qui tenuto da Google, di totale silenzio, in quella che sembra essere una precisa strategia che intende attendere la conclusione dell&#8217;accordo stragiudiziale in via di definizione tra Google e due organizzazioni americane per la tutele dei Copyright.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>L&#8217;accordo &egrave; collegato ad una causa collettiva in discussione in un tribunale statunitense, proprio per violazione del copyright da parte di Google Libri.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>A preoccupare i cinesi sembra essere proprio questo accordo che <b><span>Google starebbe per sottoscrivere e che nella sostanza prevede che gli autori che accetteranno la scannerizzazione potrebbero ricevere 60 dollari per singolo titolo, quale compensazione</span></b>, a cui si aggiungerebbe anche il 63% sugli introiti che saranno ricavati dai lettori che pagheranno per leggere questi testi, in un accesso a pagamento gestito da Google.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Il punto focale dell&#8217;accordo &egrave; che <b><span>gli autori che non intenderanno dare a Google il diritto alla digitalizzazione dei propri libri, potranno fare appello entro il 5 gennaio 2010</span></b>, mentre tutte le autorizzazioni a Google dovranno essere fornite dagli autori stessi entro il 5 giugno 2010.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Bene, quest&#8217;accordo, che nell&#8217;idea di Google di fatto consentirebbe anche agli scrittori cinesi di potersi associare, richiedendo cos&igrave; un risarcimento per le eventuali violazioni da loro subite, secondo Zhang della CWWCS, &#8220;<i><span>non &egrave; assolutamente accettabile</span></i>&#8221;.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>&quot;<i><span>Prima di tutto perch&eacute; Google ha violato il copyright degli scrittori cinesi. Cos&igrave; come non ha alcun senso fissare un termine per gli&nbsp; scrittori cinesi entro il quale poter&nbsp; proteggere i propri&nbsp; interessi</span></i>.&#8221;</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>&quot;<i><span>In secondo luogo, Google dovrebbe mostrare un atteggiamento pi&ugrave; costruttivo ed oltre ad ammettere la violazione,&nbsp; negoziare con gli autori cinesi in maniera pi&ugrave; trasparente</span></i>&#8221;.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Tutto ci&ograve; sembra assumere rilevanza anche nei rapporti tra Usa e Cina, visto che Zhang ha continuato affermando come &#8220;<i><span>gli Stati Uniti spesso criticano l&#8217;inefficienza della Cina sul tema della tutela della propriet&agrave; intellettuale&nbsp; Ma gli Stati Uniti vedono cosa sta facendo la loro azienda in Cina? Molti dei nostri scrittori sono infuriati</span></i>&quot;,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>La protesta degli autori cinesi contro l&#8217;uso indiscriminato dei contenuti pubblicati su Google Libri sta quindi montando.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Anche Zhang Kangkang, un&#8217;importante scrittore ma soprattutto il vice-presidente dell&#8217;Associazione degli scrittori cinesi ed uno degli autori pubblicati da Google, si &egrave; infatti detto &quot;<i><span>sorpreso</span></i>&quot; ed &quot;<i><span>arrabbiato</span></i>&quot; per la violazione dei copyright da parte di Google..</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>&quot;<i><span>Quello che si sta definendo &egrave; un accordo a senso unico, per tentare di acquisire i diritti connessi, senza anche il permesso dell&#8217;autore. E&#8217; infatti da considerarsi illegale che qualcuno possa sfruttare il lavoro degli scrittori, in nome della condivisione delle conoscenze</span></i>&quot;, ha sottolineato Zhang.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Sulla eventuale proposta di &#8220;compensazione&#8221; che Google sta predisponendo con l&#8217;accordo in discussione negli Stati Uniti, Chen Cun, un altro noto scrittore cinese che vive a Shanghai, ha le idee chiare: &quot;<i><span>Google sogna ad occhi aperti se realmente intende comprare i miei diritti d&#8217;autore per 60 dollari&#8221;</span></i>. </span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>&quot;<i><span>Il prezzo dovrebbe essere fissato attraverso una negoziazione tra le parti. Non &egrave; possibile pensare che sia una trattativa seria se possano acquistare un oggetto dove esiste di fatto solo la loro offerta.</span></i>&quot; </span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Quale ciliegina sulla torta della contestazione nei giorni scorsi &egrave; successo qualcosa che ha ulteriormente scaldato gli animi cinesi, in quella che &egrave; stata interpretata come una vera e propria deliberata provocazione da parte di Google. </span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Cercando infatti di fare ricerche su Google Libri, in Cina per tre giorni i risultati portavano tutti ad una pagina che avvisava gli utenti che il sito poteva contenere software dannoso. Le stesse ricerche effettuate con altri motori di ricerca, tra cui il notissimo Baidu, non arrivavano alle stesse &#8220;conclusioni&#8221;.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>A stretto giro e sempre <b><span>attraverso il Giornale Governativo People&#8217;s Daily &egrave; quindi arrivata l&#8217;accusa a Google, quella di averne &#8220;maliziosamente&#8221; bloccato l&#8217;accesso, attivando cos&igrave; una sorta di censura ai danni degli utenti cinesi</span></b>, quale evidente ritorsione alle proteste sulla Propriet&agrave; intellettuali violate nei confronti degli autori cinesi pubblicati su Google Libri.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Google in questo caso ha immediatamente replicato, con una nota ufficiale nella quale ha dichiarato come &#8220;tutto ci&ograve; &egrave;&nbsp; connesso ad una segnalazione automatica di un software che non prevede alcun intervento specifico da parte di Google.&#8221;</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Sar&agrave;, comunque <b><span>i cinesi, non sembrano proprio fidarsi di Google e temono al contrario di trovarsi con i giochi fatti</span></b> dopo che la societ&agrave; americana avr&agrave; firmato l&#8217;accordo stragiudiziale che rischia di lasciare fuori i cinesi ma anche tutti gli autori in giro per il mondo che non rispetteranno gli stretti tempi previsti.</span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Una cosa &egrave; certa: <b><span>Google rischia ora di aver trovato nei cinesi un ulteriore &#8220;nemico&#8221; che va ad aggiungersi agli agguerriti editori Europei, ed Americani</span></b>, fatto che potrebbe complicare non poco la missione che si &egrave; prefissata di creare la &#8220;Biblioteca Mondiale Digitale&#8221;, progetto che al contrario, rischia in futuro di portarla sempre pi&ugrave;&nbsp; spesso a doversi difendere dai continui attacchi sulle diverse violazioni commesse nei diversi tribunali in giro per il mondo.&nbsp; </span></p>
<p><span>&nbsp;</span></p>
<p><span>Anche questo &egrave; Web 2.0.</span></p>
<p>  <img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6390864112480992943-4952675236326800757?l=yibuyibu.blogspot.com" /></p>
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		<title>Fiat accusata di sottrazione di segreti commerciali in cina.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cina]]></category>

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		<description><![CDATA[In Cina si prospetta per la FIAT una dura battaglia legale.
E’ il secondo round di un contenzioso iniziato nel 2007, quando fu invece la FIAT a citare in giudizio la società cinese Great Wall Motors, per aver copiato una della sue vetture di punta: la Panda.
Ora la situazione sembra essersi capovolta.
Il portavoce della Great Wall, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Cina si prospetta per la FIAT una dura battaglia legale.</p>
<p>E’ il secondo round di un contenzioso iniziato nel 2007, quando fu invece la FIAT a citare in giudizio la società cinese Great Wall Motors, per aver copiato una della sue vetture di punta: la Panda.</p>
<p>Ora la situazione sembra essersi capovolta.</p>
<p>Il portavoce della Great Wall, Shang Yugui, ha infatti dichiarato ieri di come la casa automobilistica cinese abbia presentato presso il tribunale di Shijiazhuang, una causa contro la FIAT.</p>
<p>La Great Wall, con sede a Shijiazhuang nello Hebei, intende citare in giudizio la FIAT, per <b>“sottrazione di segreti commerciali”.</b></p>
<p>Secondo i cinesi, l’azienda italiana avrebbe infatti inviato al suo centro di ingegneria, delle spie, che avrebbero sottratto in maniera illegale le immagini della PERI, l’utilitaria che era ancora in fase di sviluppo e comunque prima della sua uscita avvenuta nel 2007.</p>
<p>La querelle ha inizio due anni fa, quando un tribunale Italiano stabilì che la PERI della Great Wall, “assomigliasse” alla Fiat Panda, vietandone così la vendita in Europa. </p>
<p>La FIAT cercò l’anno successivo di presentare uguale istanza anche al tribunale cinese di Shijiazhuang, ma in questo caso tale richiesta fu respinta. </p>
<p>Ora per la FIAT la questione rischia di ingrossarsi, visto che uno degli avvocati della Great Wall, Liu Hongkai, ha affermato come nella denuncia ci siano anche le prove che dimostrano come “la Fiat abbia illegalmente visitato il centro di ingegneria della Great Wall nel 2007 e sottratto informazioni riservate sulla PERI.” </p>
<p>I legali della Great Wall si spingono oltre, affermando come &#8220;possono essere stati sottratti anche altre importanti ricerche e sviluppi segreti&#8221;,facendo così balenare possibili ulteriori sviluppi della questione. </p>
<p>Fin d’ora la causa intentata appare del tutto originale, visto che Great Wall si accinge a richiedere dalla FIAT le “pubbliche scuse” oltre ad una simbolica richiesta danni di 100.000 yuan (US $ 14,649). </p>
<p>Nel frattempo la Fiat, in una dichiarazione ufficiale, ha ieri negato le accuse addebitate.</p>
<p>Ora si tratta di vedere come si svilupperà questa causa che comunque dimostra il cambiamento dell’approccio industriale cinese, oltre evidenziare l’esistenza di una crescente “guerra commerciale” tra i produttori automobilistici cinesi ed occidentali sui mercati internazionali.</p>
<p>La novità vera è che il nocciolo di questa nuova guerra commerciale non ruoterà sui dazi antidumping, come per alti mercati, ma bensì attorno al rispetto dei diritti di proprietà intellettuali. </p>
<p>Fino ad ora erano stati solo alcuni costruttori cinesi ad essere stati accusati per tutta una serie di violazioni, come l’ormai mitico caso della Shuanghuan Automobile Co, rea di aver creato il “clone” della BMW X5 SUV.</p>
<p>In questo caso e per la prima volta, è un’azienda occidentale che viene pubblicamente accusata dai cinesi di plagio ed appropriazione di segreti industriali.</p>
<p>La questione che si troverà ad affrontare il tribunale di Shijiazhuang non è quindi solo il torto subito dalla Great Wall, ma anche la volontà cinese, Great Wall in testa, di dimostrare come sia finita l’epoca della Cina quale nazione produttrice per conto terzi, mentre sia iniziata l’era della Cina che produce ed esporta proprie produzioni originali e che le protegge.</p>
<p>In questo mutato scenario, la causa intentata dalla Great Wall alla FIAT ha quindi un valore enorme e rischia di fare scuola.</p>
<p>I cinesi hanno infatti l’impressione che attraverso la questione dei diritti di proprietà intellettuale, i produttori occidentali cerchino di impedire l’ingresso dei modelli cinesi nei loro mercati interni, modelli caratterizzati tra l’altro dai prezzi fortemente competitivi.</p>
<p>Il caso della PERI e della sua invendibilità a livello Europeo ne sarebbe la prova lampante.</p>
<p>Quindi potrà far sorridere, ma la richiesta di “scuse pubbliche” richiesta dalla Great Wall ha un valore ben superiore a qualsiasi compensazione che si possa richiedere.</p>
<p>Una sentenza positiva per la Great Wall, potrebbe infatti essere l’anticamera per una successiva richiesta, in sede europea, di revisione del procedimento che ha impedito alla Great Wall di “attaccare” il mercato delle utilitarie europee, una fascia di mercato dalle potenzialità enormi, ma per contro, anche l’ancora di salvezza per molte case automobilistiche europee, FIAT in testa.</p>
<p>Comunque sia, è il segno evidente di come i tempi siano profondamente cambiati e di come d’ora in avanti il “Made in China” automobilistico intenda conquistarsi, anche attraverso le aule dei tribunali, nuove consistenti quote sui mercati occidentali.<img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6390864112480992943-237667705645006199?l=yibuyibu.blogspot.com" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: yibuyibu.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://yibuyibu.blogspot.com/2009/10/fiat-accusata-di-sottrazione-di-segreti.html">Vai al post originale</a></span></p>
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		<title>Assemblea nazionale di donne femministe e lesbiche a bologna!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il 25  Novembre è la data internazionale contro la violenza maschile sulle donne. Dal  2007 noi donne, ragazze, femministe e lesbiche scendiamo in piazza (tante e  unite) per denunciare una cultura e una politica sessiste, violente e  degradanti. Dal 2007 la rete Sommosse ha  promosso analisi condivise e pratiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <span><span>Il 25  Novembre è la data internazionale contro la violenza maschile sulle donne. Dal  2007 noi donne, ragazze, femministe e lesbiche scendiamo in piazza (tante e  unite) per denunciare una cultura e una politica sessiste, violente e  degradanti. Dal 2007 la rete </span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://flat.noblogs.org/"><span>Sommosse</span></a><span> ha  promosso analisi condivise e pratiche politiche sulla violenza di genere in  tutte le sue forme.<br />L&#8217;assemblea bolognese, che ha riunito donne singole, di  associazioni, collettivi femministi e lesbici, invita tutte all&#8217;ASSEMBLEA  NAZIONALE DEL 31 OTTOBRE 2009  in vista della </span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.torniamoinpiazza.it/"><span>MANIFESTAZIONE NAZIONALE</span></a><span> organizzata  dalle donne e indipendente dai partiti. La violenza maschile su donne e lesbiche  ha molte facce. <span> </span></span></span> <span><span>Sentiamo la necessità di tornare in Piazza:</p>
<p>- ricordando che  la maggior parte delle violenze avviene in famiglia<br />- combattendo una  basilare, ma non scontata, battaglia per l&#8217;inviolabilità del corpo e la difesa  dell&#8217;integrità psicofisica<br />- denunciando l&#8217;uso politico del corpo delle donne  e la rappresentazione degradante<br />- rifiutando un razzismo incalzante che  prende la forma di sequestri e torture dentro i C.I.E.- Centri di Accoglienza ed  Espulsione - (sopratutto per le donne) e di leggi razziste<br />- indignandoci  perché a 30 anni da &#8220;Processo per stupro&#8221; siamo ancora noi le reali imputate  delle violenze che su di noi vengono agite (vedi i processi di Montalto di  Castro, Bologna ecc.ecc.)<br />- individuando la violenza verso le lesbiche non  solo come  lesbofobia (fobia-paura) ma odio eterosessista verso soggetti  che si sottraggono all&#8217; eterosessualità obbligatoria<br />- vigilando affinché  nuovi e vecchi fascismi, che sempre hanno perseguito un&#8217;idea di donna alle  dipendenze della specie, non si diffondano azzerando memoria e libertà<br />-  contro il diffondersi di una cultura sempre più violenta e machista che si  accanisce contro chiunque che non si adegui al suo modello di normalità, come  omosessuali, lesbiche, trans&#8230;<br />- rifiutando la logica della paura e dicendo  no tanto agli stupratori quanto alle ronde dei giustizieri.<br />- dicendo stop al  Femminicidio<br />- riaffermandoci come &#8220;Indecorose e libere&#8221;, sia per una  questione di riconoscibilità e continuità ma anche per il contenuto dello  slogan, di una certa attualità dato che nelle motivazioni della recente sentenza  si sostiene che mettendosi in certa situazione poco decorosa una donna  rinuncerebbe implicitamente alla propria  incolumità.<br /></span><b><i><br /></i></b></span><b><i><span><span><span>Invitiamo tutte all&#8217;assemblea nazionale del 31/10/2009<br />al Centro di  ricerca e iniziativa delle donne </span></span></span></i></b> <b><i><span><span>in Via del  Piombo 5 a  Bologna<br />Dalle 10.00 alle 18.00 </span></span></i></b><span></p>
<p><span>Per la costruzione  condivisa di una manifestazione nazionale efficace. Consapevoli della  regressione politica e sociale che in Italia viviamo, noi donne femministe e  lesbiche crediamo che l&#8217;assemblea nazionale potrà rappresentare un luogo di  confronto sulla piattaforma, sull&#8217;organizzazione della manifestazione, che, a  partire dal lavoro della rete Sommosse e nella prospettiva di coinvolga tante  tante donne.</span></span> <span><span>INVITIAMO TUTTE LE COMPAGNE CHE NON POTRANNO PARTECIPARE A FARCI  PERVENIRE CONTRIBUTI IN FORMA SCRITTA, SINTETICI  POSSIBILMENTE.</p>
<p>Contatti:<br /><span>Barbara 3381057693</span><br /></span></span>  <b><span><span>Claudia 3407908309  </span></span></b> <b><span><a rel="nofollow" target="_blank" href="mailto:maragridaforte@inventati.org"><span>maragridaforte@inventati.org</span></a></span></b><span><br /></span> <span><span><span> </span></span></span> <span><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.torniamoinpiazza.it/"><span><span> </span>http://www.torniamoinpiazza.it/</span></a></span>  <span><br /><span>&gt;&gt;Contro la  violenza maschile sulle donne, per la libertà di scelta sessuale e di identità  di genere. Per la civiltà della relazione tra i sessi. Per una informazione  libera e non sessista. Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini  politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso  bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni  forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza  civile tra i sessi e le culture  diverse<br /></span><br />&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p></span><b><span><span>Ecco il  report dell&#8217;assemblea bolognese per esteso:</span></span></b> <span><span>Ieri 26 ottobre &#8216;09 si è riunita l&#8217;Assemblea cittadina  bolognese.<br />Erano presenti  numerose singole e gruppi che pur essendo  fortemente differenti fra loro, vogliono unitariamente rendere la manifestazione  nazionale del 28 ottobre quanto più partecipata e condivisa.<br />Per questo  desiderio, al di là delle perplessità di alcune sulle modalità fin qui adottate  per la convocazione e la comunicazione con la stampa, si è concordato nella  volontà di far convogliare la totalità delle energie nella preparazione della  manifestazione stessa e di ospitare pertanto SABATO 31 OTTOBRE  &#8216;09  l&#8217;<b>assemblea nazionale </b>qui a  Bologna.<br />Innanzitutto siamo state concordi nell&#8217;individuare come prime  referenti  le compagne con le quali abbiamo condiviso sin dalla 1°  manifestazione del 2007 un percorso che è proseguito con la rete Sommosse per  non trovarci ogni volta ad azzerare il lavoro fatto, ma siamo ben contente di  estendere l&#8217;invito a tutte coloro che vorranno unirsi a questo punto del  viaggio.<br />Vogliamo ovviamente porre ancora e di nuovo al centro come tema  comune, la questione della <b>violenza maschile contro le donne e le lesbiche  </b>dato che di certo non può darsi per risolta.<br />Questione che può essere  declinata e  denunciata e  in svariatissimi modi :<br />-ricordando che  la maggior parte delle violenze avvengono in famiglia<br />-combattendo una  elementare ma non scontata battaglia per l&#8217;inviolabilità del corpo e la difesa  dell&#8217;integrità psicofisica </span></span> <span><span>-ribellandoci contro questo mondo di maschi violenti, portatori di  cultura e politica dello stupro!!!<br />-denunciando l&#8217;uso politico del corpo  delle donne (con una riflessione sull&#8217;intreccio sesso-potere  e  denaro)<br />- rifiutando un razzismo incalzante che prende la forma di sequestri  e torture dentro i C.I.E. (sopratutto per le donne) e di leggi razziste.<br />-  indignandoci perché a 20 anni da &#8220;Processo per stupro&#8221; siamo ancora noi le reali  imputate delle violenze che su di noi vengono agite (vedi Montalto di Castro,  Bologna ecc.ecc.) e continuando pertanto, a presidiare i” tribunali  patriarcali,” per non fare sentire sole, le donne che  denunciano!!!</span></span> <span><span> -individuando la violenza verso le lesbiche non solo  come  lesbofobia (fobia-paura) ma odio eterosessista verso soggetti che si  sottraggono all’eterosessualità obbligatoria<br />-vigilando perché  nuovi e  vecchi fascismi che sempre hanno perseguito, un&#8217;idea di donna, alle dipendenze  della specie, non si diffondano azzerando memoria e libertà<br />-Dicendo stop al  Femminicidio</span></span> <span><span>- No alla logica violenta tanto degli stupratori quanto delle ronde  dei giustizieri. Per noi una strada è sicura quando è piena di donne. Rifiutiamo  la logica della paura.</span></span><span> <br /><span>Queste alcune delle cose emerse tra  noi.<br />Siamo certe che altre ne emergeranno e crediamo fortemente che  l&#8217;Assemblea di Bologna con il contributo di tutte ed in continuità con il lavoro  già fatto e le sintesi raggiunte anche nelle volte precedenti (vedi piattaforme  politiche delle due passate manifestazioni), debba avere come obiettivo la  stesura di una piattaforma politica condivisa.<br />Invitiamo tutte le compagne  che non potranno partecipare (e sappiamo quanto possa essere difficile e  dispendioso raggiungerci  da varie parti, tipo sud, a farci pervenire  contributi in forma scritta MA SINTETICI!<br />Cercheremo anche di attivare un  collegamento Skype per chi volesse partecipare  comodamente da  casa<br />Tecnicamente non siamo molto organizzate per accogliervi con pranzi e  leccornie; vi accompagneremo al bar più vicino<br />ma per chi volesse  fermarsi la sera, abbiamo organizzato un aperitivo e festicciola &#8220;Witch party&#8221;  annesso di rito guidato di collegamento alle antenate guerriere (la cui energia  di certo ci serve) ed anche un letto per chi volesse dormire qui a Bo<span> .</span></span> <span><span> </span><br /></span><b><span>L&#8217;  assemblea si terrà dalle h.10 alle h.18 c\o il Centro di documentazione  delle  Donne in via del piombo n.5<br />E&#8217; molto importante cercare di essere  puntuali potremmo così fare una pausa di 45 minuti 1h. alle 13.30 per andare poi  avanti fino<br />alle 18 dedicando magari l&#8217;ultima ora e mezzo alla stesura della  piattaforma definitiva.<br />Invitiamo pertanto tutte a venire con interventi  mirati alla costruzione di questa piattaforma ed a riprendere in mano i  documenti comuni già prodotti affinché possano costituire  la base comune  su cui muoverci.<br />E&#8217; molto importante per noi ricevere comunicazione di chi  verrà .<br />Vi salutiamo vi aspettiamo sabato a Bologna<br />Numeri di riferimento:  Barbara 3381057693 Claudia 3407908309 (disponibili per la mattina del 31 per  coloro che dovessero smarrirsi)</span></b></span><b><span><br /></span></b>Rete delle Donne di Bologna<img width="1" height="1" src="https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5119034110636082722-4611129507329810957?l=retedelledonnedibologna.blogspot.com" /></p>
<p class="p1"><span class="p2">fonte: retedelledonnedibologna.blogspot.com » <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://retedelledonnedibologna.blogspot.com/2009/10/assemblea-nazionale-di-donne-femministe.html">Vai al post originale</a></span></p>
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