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Feb 23

Titolo originale: The reader
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: drammatico
Durata: 2h03m
Regia: Stephen Daldry
Sceneggiatura: David Hare
Fotografia: Roger Deakins, Chris Menges
Musiche: Nico Muhly
Cast: Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Jeanette Hain, Susanne Lothar, Alissa Wilms, Florian Bartholomäi, Friederike Becht, Matthias Habich

Trama
Michael Berg è un adolescente nella Germania post-bellica degli anni ‘50. Un giorno, mentre cammina per strada, è vittima di un malore, e viene soccorso da Hannah, una donna trent’enne dal misterioso passato. Michael, rimane subito conquistato dalla donna ed inizia a frequentarla passando ogni giorno, dopo la scuola, a casa sua. Hannah, non solo respinge il ragazzino, ma lo inizia al sesso provando piacere nell’ascoltare le letture di Michael dei libri che studia a scuola. Improvvisamente Hannah scopare e la storia d’amore termina, ma Micheal la ritroverà in un processo che la vede imputata come criminale nazista.

Recensione
“The reader” non è il classico film sull’Olocausto e sui processi che in seguito condussero i colpevoli di fronte alle proprie colpe. Il regista Stephen Daldry, dopo sei anni di assenza dietro la mdp, sviluppa il racconto su diversi piani narrativi, alternando gli eventi del passato al presente, collegandoli in alcuni momenti con scelte davvero splendide. Ben sapendo verso quali rischi andava incontro, predilige una strada più intima e personale, attraverso gli occhi di una donna, protagonista, e di un ragazzo, spettatore, che hanno condiviso le proprie vite in momenti amorosi. Parte essenziale di questa storia d’amore è la lettura ad alta voce, da parte di Michael, aspetto che innalza il rapporto a qualcosa di complice e completo. Ma Hanna improvvisamente scompare e la storia d’amore termina, com’è giusto che sia, e Michael può proseguire la propria sessualità come un normale adolescente. Anni dopo però, quando Michael è studente di legge, la rivede nell’aula di un tribunale, accusata di aver lasciato morire, nel suo ruolo di sorvegliante nazista, 300 persone da loro imprigionate in una chiesa durante un incendio. Scoperta la vera identità di Hannah, il film sposta l’attenzione dalla relazione privata ad aspetti che hanno coinvolto l’intera umanità.
“The reader” è un film nobilitato dalla performance di Kate Winslet. Se la critica di mezzo mondo si è divisa sul giudizio del film, l’attrice inglese ha raccolto unanimi consensi, una conferma nell’anno in cui l’ha vista anche intensa e struggente nel film “Revolutionary Road”. La Winslet abbandona i toni disperati assume ancora un ruolo complesso, un personaggio scomodo, segnato da eventi privati e da importanti fatti di storia. La personalità di Hannah è ben chiara dal momento in cui appare: rigida, schematica, marchiata dal passato che l’ha vista vittima e carnefice. Sublime nello sviluppo del personaggio è nel rapporto con Michael che riesce a dare il meglio di sé. Stephen Daldry descrive la passione tra i due con sincerità e schiettezza, ma con raffinato garbo e sensibilità. Diviene sì maestra di erotismo, ma al tempo stesso ascolta con interesse ed affezione le letture di Micheal, mostrando un desiderio di apprendere dal giovane ragazzo. Al processo, il personaggio di Hannah esce fuori in tutta la sua tragicità, delineando ignoranza ed inconsapevolezza della responsabilità delle sue decisioni. Quando il giudice le pone la domanda: “Lei non si rendeva conto di mandare quelle persone incontro alla morte?”, Hannah risponde con imbarazzante candore: “Sì, ma c’erano i nuovi arrivi, nuove donne che arrivavano continuamente. Così le vecchie dovevano fare spazio alle nuove arrivate.”. E’ chiara dunque come Hannah sia incapace di provare emozioni, così come è incapace di scrivere ed anche nella prima parte del film, rimane imprigionata nella vergogna di provare sentimenti, vergogna che le sarà fatale anche durante il processo.
Alcuni aspetti “The reader” fanno però storcere il naso. La parte più interessante del film è quella che vede il professore universitario, un titanico Bruno Ganz, discutere con gli studenti su aspetti legali molto importanti e non si comprende il motivo per cui tale parte sia stata soltanto trattata in superficie. Sembra poi assurdo che Dandry e la produzione del film abbiano utilizzato dei testi inglesi, quando il film è ambientato in Germania. Potrebbe questo apparire come un fatto secondario se su quei testi Hannah non imparasse a leggere. Ed è strano che impari non il tedesco, bensì l’inglese. Infine non convince l’interpretazione di Ralph Fiennes, o meglio, ci si aspettava qualcosa di più intenso per un personaggio che doveva risultare chiave e che invece risulta troppo lieve nella manifestazione dei sentimenti.
“The reader” è un film articolata bellezza, da guardare con spirito critico e con cuore aperto, senza facili accuse né apparenti giustificazione. Un film che senz’altro fa riflettere sulla complessa natura umana.

Voto: 8

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fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale





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