Nov 01

Halloween (contrazione di “All Hallows Eve”, “Vigilia di tutti i santi”) è una festa tipicamente americana che negli ultimi anni si sta diffondendo in tutta Europa. Questa festa, però, ha origini del tutto europee: i Celti, abitanti di Inghilterra, Irlanda e Francia, festeggiavano l’inizio del nuovo anno il 1° novembre (per i cristiani coincidente con la festa di Ognissanti), quando avveniva il…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale





Ott 30

Titolo originale: id.
Nazione: Canada, Germania, Francia, USA
Anno: 2009
Genere: horror
Durata: 2h03m
Regia: Jaume Collet-Serra
Sceneggiatura: David Johnson
Fotografia: Jeff Cutter
Musiche: John Ottman
Cast: Vera Farmiga, Peter Sarsgaard, Isabelle Fuhrman, Jimmy Bennett, Aryana Engineer, CCH Pounder, Margo Martindale, Karel Roden, Rosemary Dunsmore, Lorry Ayers, Jamie Young, Genelle Williams,…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 28

Solo dopo due anni dalla sua apertura, chiude (a quanto sembra, temporaneamente) il museo archeologico nazionale di Pontecagnano - Faiano (Salerno), “Gli etruschi di frontiera”. Una notizia che la Fp Cgil mal digerisce. Secondo una denuncia della FP CIGL, si tratta di una naturale conseguenza alla lenta agonia nella quale versavano le condizioni del museo. Gravi carenze di sicurezza degli…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 24

Una giuria internazionale guidata dal regista Milos Forman ha decretato vincitore del Festival internazionale del cinema di Roma il film “Brotherhood” del regista danese, ma di chiare origini italiane, Nicolo Donato, allievo di Lars von Trier, creatore assieme ad altri registi danesi del movimento cinematografico Dogma 95.
Donato ha presentato una pellicola crudele ed attuale nella quale il senso…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 22

Biancaneve nuda ed ubriaca a letto con i sette nani sembra una scena impossibile, ma è invece stata l’immagine scelta dall’agenzia pubblicitaria Surry Hills per reclamizzare la Jamieson Raspberry Ale, la nuova birra al lampone della Jamieson Brewery, azienda produttrice americana. Se la fiaba, portata al cinema dalla Walt Disney nel 1937, presentava una ragazza dolce e sensibile, mai si sarebbe…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 22

La rivista americana Esquire ha eletto l’attrice inglese Kate Backinsale donna più sexy del mondo. Il titolo, vinto negli anni scorsi da splendide attrici come Angelina Jolie, Halle Berry, Scarlett Johansson e Charlize Theron, è stato accolto dall’attrice con estremo stupore, ma con i suoi 36 anni e con una figlia, Lily, avuta nel 1999 dalla relazione con l’attore Michael Sheen, ha sbaragliato la…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 22

Edward Hopper, principale interprete del Realismo americano, è per la prima volta in Italia (a parte una breve apparizione alla Biennale di Venezia del ’52 assieme ad altri pittori americani) in due mostre che uniranno Milano e Roma. Un’antologica che offre al pubblico oltre 160 opere, tra cui celebri capolavori come “Summer Interior” (1909), “Pennsylvania Coal Town” (1947), “Morning Sun” (1952)…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 14

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: sentimentale
Durata: 1h50m
Regia: James Gray
Sceneggiatura: James Gray, Ric Menello
Fotografia: Joaquin Baca-Asay
Musiche: Gregg Baxter
Cast: Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw, Gwyneth Paltrow, Moni Moshonov, Isabella Rossellini, John Ortiz, Julie Budd, Bob Ari, Elias Koteas, David Cale, Nick Gillie, Kathryn Gerhardt, Samantha Ivers, Carmen M….

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 14

La Fondazione Bano e la Fondazione Antonveneta hanno affidato la realizzazione della mostra “Telemaco Signorini e la pittura in Europa”, in programma presso il Palazzo Zabarella di Padova, ad un autorevole Comitato Scientifico composto dai più importanti studiosi della pittura italiana del XIX secolo. Sono in esposizione i capolavori dell’artista toscano, il macchiaiolo italiano più famoso a…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 12

Titolo originale: Whatever works
Nazione: Francia, USA
Anno: 2009
Genere: commedia
Durata: 1h32m
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Harris Savides
Musiche: Gary Alper
Cast: Larry David, Evan Rachel Wood, Patricia Clarkson, Henry Cavill, Conleth Hill, Carolyn McCormick, Ed Begley Jr., Michael McKean, Adam Brooks, Lyle Kanouse, Olek Krupa, John Gallagher Jr., Christopher Evan…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 12

Titolo originale: My life in ruins
Nazione: Spagna, USA
Anno: 2009
Genere: commedia
Durata: 1h35m
Regia: Donald Petrie
Sceneggiatura: Mike Reiss
Fotografia: José Luis Alcaine
Musiche: David Newman
Cast: Nia Vardalos, Richard Dreyfuss, Alexis Georgoulis, Harland Williams, Alistair McGowan, Rachel Dratch, Sophie Stuckey, Caroline Goodall, Ian Ogilvy, María Adanez, Maria Botto, Jareb Dauplaise, Rita…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 10

Il “Cilindro di Ciro”, un blocco d’argilla di forma cilindrica risalente al VI secolo a.C., con iscrizioni in accadico cuneiforme, sta diventando un pomo della discordia tra Gran Bretagna ed Iran. Il British Museum, il più importante museo britannico, ha infatti rifiutato il prestito dell’importante reperto storico. Scoperto nel 1878 dall’archeologo Hormuz Rassam durante gli scavi del tempio di…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 10

Il Complesso del Vittoriano di Roma offre i suoi spazi dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio alla mostra “Dada e Surrealismo riscoperti”, la mostra più completa finora mai realizzata su Dada e Surrealismo. Sono infatti in esposizione 500 opere tra disegni, oli, readymade, sculture, collage, ed assemblaggi per ripercorrere la storia di questi due movimenti artistici che, tra le avanguardie del ‘900,…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 10

Palazzo Blu, nel cuore di Pisa, sul Lungo a Pisa ospita la mostra “Chagall e il Mediterraneo”, 150 opere provenienti da importanti musei internazionali (il Musée national Marc Chagall di Nizza, il Centre Pompidou di Parigi e il Musée Matisse di Le Cateau-Cambrésis) e da collezioni private e dagli eredi, per ricostruire il lungo periodo dell’artista russo segnato da dolorosi esili conseguenti alla…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 10

Dopo gli speciali di Zelig che hanno visto Enrico Brignano ed Ale e Franz, arriva il momento di un altro protagonista delle ultime stagioni del famoso show televisivo. Registrato il 24 e 25 settembre al teatro Ariston di Sanremo, domenica 11 ottobre andrà in onda su Canale 5 alle 21:30 “Checco Zalone Show”, spettacolo del cabarettista, famoso cantante neomelodico napoletano.
Checco Zalone, al…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 08

Michelangelo Buonarroti, tra i maggiori esponenti del Rinascimento italiano, lasciò la sua impronta indelebile nella città di Roma. Si occupò di opere eccezionali quali la Basilica di San Pietro, la piazza del Campidoglio, Porta Pia, il Palazzo Farnese, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini e la Cappella Sforza. La mostra “Michelangelo…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 08

Constable, Corot, Degas, Gainsborough, Gauguin, Matisse, Picasso, Rembrandt, Renoir, Tiepolo, Tintoretto, Velasquez e tanti altri tra i più grandi artisti europei tra il ‘500 ed il ‘900 sono in mostra nel centro storico di Rimini presso il Castel Sismondo (Rocca Malatestiana) dal 10 ottobre 2009 al 14 marzo 2010. “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura” è il titolo di una…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 04

Titolo originale: Inglourious Basterds
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: guerra
Durata: 2h33m
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Fotografia: Robert Richardson
Musiche: Mary Ramos
Cast: Brad Pitt, Melanie Laurent, Christoph Waltz, Diane Kruger, Eli Roth, Julie Dreyfus, Michael Fassbender, Cloris Leachman, Til Schweiger, Maggie Cheung, Mike Myers, Rod Taylor, Christian Berkel,…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 02

Il 28 ottobre 2009 è la data di uscita di “This is it”, il film dedicato a Michael Jackson basato sulle prove del tour al quale il re del pop lavorò fino al suo ultimo giorno di vita, lo scorso 25 giugno. La prevendita di “This is it” è iniziata domenica 27 settembre, ma già dopo qualche ora ha fatto registrare il tutto esaurito in ogni angolo del pianeta. Soltanto due settimane di programmazione…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 30

Il regista francese di origini polacche Roman Polanski è stato arrestato non appena giunto all’aeroporto di Zurigo dove avrebbe dovuto ricevere un premio alla carriera allo Zurich Film Festival. L’arresto è avvenuto sulla base di un mandato d’arresto spiccato dagli Stati Uniti nel 1978, quando il regista ripiegò in Francia per non mettere mai più piede sul territorio americano, neanche per…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 26

Aurelio Amendola, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Lanfranco, Uliano Lucas, Attilio Maranzano, Ugo Mulas, Paolo Mussat Sartor, Ferdinando Scianna sono soltanto alcuni nomi tra i più importanti fotografi le cui istantanee sono in esposizione a Milano presso la Fondazione Stelline dal 24 settembre 2009 al 31 gennaio 2010 nella mostra intitolata “United…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 26

Titolo originale: id.
Nazione: Nuova Zelanda, USA
Anno: 2009
Genere: fantascienza
Durata: 1h52m
Regia: Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Neill Blomkamp, Terri Tatchell
Fotografia: Trent Opaloch
Musiche: Clinton Shorter
Cast: Sharlto Copley, Jason Cope, Nathalie Boltt, Sylvaine Strike, Elizabeth Mkandawie, John Sumner, William Allen Young, Greg Melvill-Smith, Nick Blake, Morena Busa Sesatsa, Jed…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 24

La mostra “Roma. La pittura di un Impero”, ospitata presso le Scuderie del Quirinale di Roma, presenta attraverso nature morte, episodi di mitologia, paesaggi, scene di vita quotidiana, la pittura romana che va dal I secolo a.C. ed il IV d.C., un periodo di conquiste coloniali e di grande fervore e benessere per l’Impero Romano.
Oltre cento opere tra affreschi, decorazioni, mosaici, ritratti su…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 24

Per tutto il mese di ottobre Giuseppe Verdi, uno dei più grandi compositori italiani, sarà omaggiato da Parma e dai luoghi che lo hanno visto nascere e crescere attraverso il “Festival Verdi 2009”, un intenso calendario di eventi musicali a lui dedicati.
Nato a Roncole, una piccola frazione di Busseto (Parma), il 10 ottobre 1813 da una famiglia di umili origini, Giuseppe Verdi riuscì comunque a…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 22

Alla fine degli anni ’80 in Europa ci fu un importante liberalizzazione del settore del trasporto aereo, per troppi anni sottoposto ad una rigido controllo da parte degli Stati interessanti a tutelare le proprie compagnie di bandiera. Nacque dunque una piacevole concorrenza tra le compagnie aeree che si concretizzò in tariffe più vantaggiosi e servizi sempre più accurati nei confronti dei…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 16

L’Olanda ed Amsterdam, sono note in tutto il mondo per la loro posizione ampiamente tollerante nei confronti delle droghe leggere. La legislazione olandese attua una netta distinzione tra droghe leggere (marijuana, hashish) e droghe pesanti (ecstasy, eroina e cocaina). Il confine che divide queste due categorie (la legge olandese non fa infatti uso dei termini “leggere” e “pesanti”) di droghe si…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 16

Dopo una lunga battaglia contro un cancro al pancreas durata due anni, Patrick Swayze è morto all’eta di 57 anni. L’attore americano aveva incantato milioni di ragazze nelle sue interpretazioni di insegnante di ballo sexy e passionale in “Dirty dancing” e tenero ed innamorato fidanzato di Demy Moore in “Ghost”. Nato a Houston, Texas, il 18 agosto 1952, Patrick Swayze era figlio di un campione di…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 14

Il riscaldamento globale, inteso come surriscaldamento climatico del pianete Terra dovuto all’effetto serra conseguente all’incremento nell’atmosfera di alcuni gas in grado di assorbire e riemettere la radiazione infrarossa, è un problema che gran parte delle nazioni stanno prendendo in seria considerazione. A questo proposito, il presidente della Repubblica delle Maldive Mohammed Nasheed ha…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 14

“Lebanon”, film del regista israeliano Samuel Maoz, vince il Leone d’oro del Festival di Venezia 2009. Il film, ambientato durante la prima guerra del Libano (1982) racconta la storia di quattro giovani soldati rinchiusi all’interno di un carro armato che vengono inviati a perlustrare una piccola città nemica bombardata in precedenza dall’aviazione israeliana. La missione, a prima vista semplice,…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 12

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: horror, thriller
Durata: 1h59m
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura: Paul Harris Boardman, Scott Derrickson
Fotografia: Tom Stern
Musiche: Christopher Young
Cast: Laura Linney, Tom Wilkinson, Jennifer Carpenter, Campbell Scott, Colm Feore, Joshua Close, Kenneth Welsh, Duncan Fraser, JR Bourne, Henry Czerny, Mary Beth Hurt, Shohreh Aghdashloo,…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 08

Dal 3 al 20 settembre 2009 nel cortile di Palazzo Reale a Milano si potranno ammirare gratuitamente le opere singolari di Alessandro Papetti, uno degli artisti più rilevanti dell’ambiente pittorico milanese.
L’installazione, dal titolo “Il ciclo del tempo”, è composta da tre immensi dipinti di forma circolare del diametro di 8 m. nei quali il visitatore potrà immergersi in prima persona…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 08

Titolo originale: What lies beneath
Nazione: USA
Anno: 2000
Genere: giallo/thriller
Durata: 2h10m
Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: Clark Gregg, Sarah Kernochan
Fotografia: Don Burgess
Musiche: Alan Silvestri
Cast: Michelle Pfeiffer, Harrison Ford, Diana Scarwid, Joe Morton, Miranda Otto, James Remar, Amber Valletta, Katharine Towne, Tom Dahlgren, Victoria Bidewell, Eliott Goretsky, Wendy…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 06

Titolo originale: The lake house
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: sentimentale
Durata: 1h39m
Regia: Alejandro Agresti
Sceneggiatura: David Auburn
Fotografia: Alar Kivilo
Musiche: Rachel Portman, Paul M. van Brugge
Cast: Sandra Bullock, Keanu Reeves, Christopher Plummer, Ebon Moss-Bachrach, Willeke van Ammelrooy, Dylan Walsh, Shohreh Aghdashloo, Lynn Collins, Mike Bacarella, Kevin Brennan, Frank…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 06

Rio de Janeiro è considerata la città più felice del mondo. A stabilirlo è uno delle tante classifiche stilate dalla rivista americana Forbes che basata su un sondaggio condotto dalla Gfk, un’azienda americana di ricerche di mercato, la Gfk, su un campione di diecimila persone di tutto il mondo.
La città, dominata dalla celebre statua del Redentor, grazie forse al clima sempre mite è piena di…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 02

Titolo originale: Miss congeniality 2: armed & fabulous
Nazione: Australia, USA
Anno: 2005
Genere: azione, commedia
Durata: 1h55m
Regia: John Pasquin
Sceneggiatura: Katie Ford, Marc Lawrence, Caryn Lucas
Fotografia: Peter Menzies Jr.
Musiche: John Van Tongeren
Cast: Sandra Bullock, Regina King, William Shatner, Treat Williams, Enrique Murciano, Ernie Hudson, Heather Burns, Diedrich Bader,…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 02

Il portale di viaggi HolidayCheck ha effettuato un sondaggio tra i membri di tutto il mondo della sua community sulle mete di vacanza preferite da gay e lesbiche. I risultati ci consegnano la Spagna come la nazione regina delle vacanze omosessuali, con ben tre destinazioni tra le cinque più amate.

1. Gran Canaria
Appartenente all’arcipelago delle Canarie situato nell’Oceano Atlantico a 210 km…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 02

Titolo originale: There’s something about Mary
Nazione: USA
Anno: 1998
Genere: commedia
Durata: 1h59m
Regia: Bobby Farrelly, Peter Farrelly
Sceneggiatura: Ed Decter, Bobby Farrelly, Peter Farrelly, John J. Strauss
Fotografia: Mark Irwin
Musiche: Jonathan Richman
Cast: Cameron Diaz, Ben Stiller, Matt Dillon, Chris Elliott, Lee Evans, Lin Shaye, Jeffrey Tambor, Markie Post, Sarah Silverman, Keith…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 02

SkyEurope, compagnia aerea low-cost slovacca, ha dichiarato ufficialmente fallimento, fermando tutti i suoi voli aerei con conseguente disagio per migliaia di passeggeri bloccati in diversi aeroporti europei. Dopo MyAir e Todomondo, un altro duro colpo per il turismo che tra voli cancellati e bagagli smarriti ormai inizia a perdere credibilità e fiducia. Le associazioni di consumatori sono già in…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Set 02

Titolo originale: Just married
Nazione: Germania, USA
Anno: 2003
Genere: commedia
Durata: 1h35m
Regia: Shawn Levy
Sceneggiatura: Sam Harper
Fotografia: Jonathan Brown
Musiche: Christophe Beck
Cast: Ashton Kutcher, Brittany Murphy, Christian Kane, David Moscow, David Rasche, Monet Mazur, Thad Luckinbill, David Agranov, Taran Killam, Toshi Toda, Raymond J. Barry, George Gaynes, Massimo Schina, Alex…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 27

La Grotta Azzurra di Capri è stata chiusa in via precauzionale dalla polizia giudiziaria per inquinamento. A causa, infatti, della presenza sulla superficie dell’acqua di una schiuma biancastra e di…

Clicca sul titolo dell’articolo per la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 17

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: fantasy, thriller
Durata: 1h43m
Regia: Chris Fisher
Sceneggiatura: Nathan Atkins
Fotografia: Marvin V. Rush
Musiche: Ed Harcourt
Cast: Daveigh…

Clicca sul titolo dell’articolo per la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 15

Titolo originale: id.
Nazione: Francia, USA
Anno: 1998
Genere: horror
Durata: 1h29m
Regia: Jamie Blanks
Sceneggiatura: Silvio Horta
Fotografia: James Chressanthis
Musiche: Christopher Young
Cast:…

Clicca sul titolo dell’articolo per la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 15

Il 15 agosto si festeggia il Ferragosto, una festività tradizionalmente italiana, del tutto assente negli altri paesi. Una giornata che unisce il sacro ed il profano. Per la cristianità rappresenta…

Clicca sul titolo dell’articolo per la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 15

“Le arti a Firenze tra Gotico e Rinascimento” è il titolo della mostra che si tiene dal 26 giugno al 1 novembre 2009 presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta. La mostra si propone di…

Clicca sul titolo dell’articolo per la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 13

Secondo la tradizione la notte di San Lorenzo (10 agosto) è la notte delle stelle cadenti, durante la quale è possibile osservare il maggior numero di Perseidi. La scienza, ed in particolare…

Per gli articoli completi visita il blog CINEMAeVIAGGI.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 11

La notte di Ferragosto sarà una notte particolare per tutti gli abitanti ed i turisti di Livigno. Il 15 agosto il famoso centro turistico della provincia di Sondrio a 1816 m. s.l.m. ritornerà nel…

Per gli articoli completi visita il blog CINEMAeVIAGGI.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 11

Titolo originale: Knowing
Nazione: Gran Bretagna, USA
Anno: 2009
Genere: fantascienza
Durata: 2h01m
Regia: Alex Proyas
Sceneggiatura: Ryne Douglas Pearson, Juliet Snowden, Stiles White
Fotografia:…

Per gli articoli completi visita il blog CINEMAeVIAGGI.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 11

Titolo originale: Godsend
Nazione: Canada, USA
Anno: 2004
Genere: thriller
Durata: 1h42m
Regia: Nick Hamm
Sceneggiatura: Mark Bomback
Fotografia: Kramer Morgenthau
Musiche: Brian Tyler
Cast: Greg…

Per gli articoli completi visita il blog CINEMAeVIAGGI.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 09

A soli 59 anni d’età, muore John Hughes, autore di alcune tra le più belle commedie americane degli anni ’80 e ’90. Michelle Bega, sua portavoce, ha dato la triste notizia. Hughes si trovava a New…

Per gli articoli completi visita il blog CINEMAeVIAGGI.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 09

Titolo originale: North country
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: drammatico
Durata: 2h06m
Regia: Niki Caro
Sceneggiatura: Michael Seitzman
Fotografia: Chris Menges
Musiche: Gustavo Santaolalla
Cast:…

Per gli articoli completi visita il blog CINEMAeVIAGGI.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 07

Deredia in mostra a RomaJorge Jimenez Martinez, in arte Deredia (contrazione di “de Heredia”, sua città natale), uno dei più importanti artisti costaricani, è di casa a Roma con due mostre ed una serie di installazioni nei luoghi storici della città eterna. Il Palazzo delle Esposizioni ospiterà dal 23 giugno al 13 settembre i progetti architettonici, le sculture e opere in bronzo appartenenti al gruppo delle Genesi, che rappresentano il nucleo principale de “La Ruta de la Paz” (“La strada della pace”), un idea di Deredia che prevede il compimento di nove complessi scultorei situati in altrettanti paesi del continente americano: Canada, Stati Uniti, Messico, Costa Rica, Colombia, fino alla Terra del fuoco. Un strada ideale che lega popoli e tradizioni a partire dalle sfere precolombiane in pietra, costruite dagli indiani Boruca del Costa Rica circa 2000 anni fa. La sfera come trasformazione empirica della materia, il cerchio come ricerca incessante dell’uomo di se stesso, due elementi che individuano un pensiero indivisibile ed universale dell’esistenza, rievocando valori primordiali dell’uomo, una costante in tutto il continente americano in epoca pre-ispanica.
“La Ruta de la Paz” non è dunque solo una mostra, ma il compendio di un progetto fondamentale della carriera artistica di Deredia, che infatti si inserisce in un decorso spazio-temporale molto più vasto, che vede Roma come punto di passaggio ed un’occasione unica per conoscere la sua arte ed il suo pensiero.
Dal 23 giugno al 30 novembre 2009 la mostra “Deredia. La genesi e il simbolo” presenta tra l’Arco di Tito e la Curia del Senato otto grandi sculture. Presso i Fori Imperiali, lungo la Via Sacra, saranno installati 17 gruppi scultorei monumentali dell’artista costaricano. Anche altri importanti luoghi pubblici romani (l’area prospiciente il Colosseo, Piazza Barberini, Piazza di San Lorenzo in Lucina e il Parco della Musica) e e palazzi della città (nei cortili del Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps e di Palazzo Massimo) offriranno i propri spazi alle opere di Deredia.
Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti e l’Università di Costa Rica a San José, nel 1976 Deredia vince una borsa di studio del governo italiano riservata agli studenti stranieri, un periodo di sette mesi per apprendere le tecniche della lavorazione del marmo a Carrara. Si trasferisce in Italia assieme alla moglie Giselle dove ha l’opportunità di conoscere Firenza e Roma studiando le opere di Bernini, Brunelleschi e Michelangelo. La sua permanenza in Italia continua anche dopo aver frequentato la Scuola del Marmo di Carrara iniziando a produrre una serie di opere dalle quali affiora uno spiccato senso di malessere, rabbia ed ansia attraverso asfissianti figure urlanti amalgamando la sua origine culturale costaricana, in particolar modo precolombiana, con la cultura classica occidentale. In seguito frequenta la facoltà di architettura presso l’Università di Firenze accrescendo così la sua passione per il periodo rinascimentale. Ma il suo vero amore rimarrà l’arte precolombiana e quelle opere particolari ed oscure che accompagneranno la sua carriera artistica.
Nel 1999 il Vaticano gli attribuisce il premio “Beato Angelico” come riconoscimento dell’alta qualità mistica delle sue opere. In seguito a questo premio la Fabbrica di San Pietro gli affida la realizzazione della statua di San Marcellino Champagnat da includere in una nicchia del transetto di sinistra della basilica di San Pietro. La statua, un marmo bianco di Carrara, viene inaugurata nel settembre del 2000 alla presenza di papa Giovanni Paolo II.

Info
Mostra “La Ruta de la Paz”
Sede: Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, 194 - Roma
Periodo: 23 giugno - 13 settembre 2009
Orari: 10.00-20.00 (tutti i giorni), 10.00-22-30 (venerdì e sabato), lunedì chiuso
Ingresso: €10,00 intero - €7,50 ridotto
Tel: 3405064505 (info)

Mostra “Deredia. La genesi e il simbolo”
Sede: Foro Romano, ingresso Largo della Salara Vecchia, 5/6 - Roma
Periodo: 23 giugno - 30 novembre 2009
Orari: 9.00-19.45 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €9,00 intero - €7,50 ridotto
Tel: 3405064505 (info)
Note: biglietto gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Altre mostre:
Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps - Piazza di Sant’Apollinare, 46 - Roma
Orario: 9.00-19.45 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €7,00 intero (valido anche per il Palazzo Massimo)
Note: biglietto gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo - Largo di Villa Peretti, 1 - Roma
Orario: 9.00-19.45 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €7,00 intero (valido anche per il Palazzo Altemps)
Note: biglietto gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 07

Viaggi a rischio sequestro - Assicurazione obbligatoriaSe malgrado un viaggiatore non abbia intenzione di ascoltare i consigli della Farnesina e voglia comunque effettuare un viaggio nelle zone classificate a rischio rapimento sarà obbligatoria un’assicurazione. E’ quanto deciso dal Cosipar, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto da Francesco Rutelli. Il Comitato ha prospettato alcuni interventi per dissuadere i viaggi a rischio sequestro in modo da sgravare, in caso di inadempienza, lo Stato dalle spese di liberazione. Questo quanto dichiarato dal Cosipar: “La responsabilità dei singoli cittadini appare l’elemento decisivo su cui concentrare l’attenzione in sede preventiva. In effetti, pur senza tralasciare la necessità di intervenire per tutelare la vita dei nostri connazionali in ogni situazione, occorre dissuadere con strumenti più penetranti quei nostri connazionali che, per scegliere viaggi avventurosi e insicuri, mettono a rischio la propria incolumità e quella dei funzionari preposti alla sicurezza chiamati ad intervenire, determinando inoltre l’insorgere di situazioni critiche per lo Stato sul piano delle relazioni politico-diplomatiche e la necessità di fronteggiare, quanto meno, spese di ordine logistico a carico della collettività. L’assicurazione dovrebbe coprire le spese sostenute anche da organismi pubblici, in conseguenza dell’avvenuto sequestro e per le esigenze di intervento che ne derivano”.
Il ministro Frattini ha puntualizzato che non può essere limitata la libertà individuale dei cittadini ma è necessario che ciascuno sia persuaso a recarsi in determinate zone a rischio.

Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 07

TodomondoChiunque provi a visitare il sito del tour operator Todomondo, nella bufera in questo ultimo periodo per aver rovinato le vacanze di centinaia, forse migliaia di italiani, si troverà la seguente scritta: ”Polizia di Stato. Sito sottoposto a sequestro”. In 400 si preparano adesso a firmare un esposto collettivo (la Class Action da tempo in uso negli Stati Uniti) preparato dagli avvocati Lara Pellegrini e Francesca Pinciroli in collaborazione con la “Casa del consumatore”, un’associazione per la tutela i diritti dei cittadini. Una denuncia i danni ai viaggiatori truffati da Todomondo che dovrebbe aiutare a configurare le responsabilità del tour operator. Da alcune verifiche sarebbero emersi anche alcune polizze assicurative false, premi a copertura dei rischi dei clienti mai versati alle compagnie. I danneggiati dovranno innanzitutto inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Todomondo (Largo Buffoni - Gallarate, Varese) attivandosi contestualmente presso il Fondo di garanzia.

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 07

Non aprite quella portaTitolo originale: The Texas chainsaw massacre
Nazione: USA
Anno: 2003
Genere: horror
Durata: 1h33m
Regia: Marcus Nispel
Sceneggiatura: Scott Kosar
Fotografia: Daniel Pearl
Musiche: Steve Jablonsky
Cast: Jessica Biel, Eric Balfour, Erica Leerhsen, Jonathan Tucker, Mike Vogel, Andrew Bryniarski, R. Lee Ermey, Heather Kafka, David Dorfma, Lauren German, Kathy Lamkin, Terrence Evans, Marietta Marich,

Trama
Kemper ed Erin, la sua ragazza, stanno rientrando assieme ad un gruppo di amici dal Messico, per trascorrere qualche giorno di sballo ed acquistare droga. Adesso sono diretti a Dallas per assistere al concerto dei Linyrd Skynird, un famoso gruppo rock americano. Durante il tragitto si imbattono in una ragazza, che cammina al centro della strada, visibilmente sconvolta, terrorizzata e sporca di sangue. I ragazzi decidono di farla salire loro furgone e portarla in qualche posto per farle prestare soccorso. Dopo aver farfugliato frasi sconnesse ed inquietanti, la ragazza estrae una pistola e si spara un colpo in bocca. Sconvolti per l’accaduto, decidono di denunciare il suicidio, fermandosi così in zona dove una donna consiglia loro di chiamare lo sceriffo. Alla ricerca di un telefono i ragazzi giungono nei pressi di una strana casa.

Recensione
“Non aprite quella porta” è il remake dell’omonimo film del 1974 diretto da Tobe Hopper, tratto da quello che molti fanno passare per una storia vera accaduta in Texas nel 1973 che avrebbe massacrato trentatré donne, mascherandosi poi con la pelle delle sue vittime, per questo motivo fu infatti soprannominato “Leatherface” (faccia di pelle). In realtà si tratta di una leggenda urbana, ispirata tuttavia alla vera storia di Ed Gein, un serial killer del Wisconsin solito a mangiare le sue vittime ed indossarne la pelle, dopo un’accurata operazione di scuoiatura.
“Non aprite quella porta”, inizia con il falso documentario, ben realizzato, della polizia con una voce narrante che racconta per sommi capi quanto successo durante il pomeriggio in una sperduta città texana. Buono dunque il lavoro di produzione (dietro c’è un grande esperto come Michael Bay) che consegna al film un ambientazione più malata e più attuale dell’originale attraverso questi ottimi espedienti, una scenografia accurata ed una serie effetti speciali mai esagerati. Se “Non aprite quella porta” è quasi del tutto privo di una colonna sonora, spicca l’iniziale “Sweet home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd, il gruppo che i ragazzi hanno intenzione di andare a vedere in concerto. La canzone sottolinea quel clima di allegria e di spensieratezza di un gruppo di ragazzi come tanti in un caldo ed umido pomeriggio d’estate riprodotto con precisione dalla fotografia di ricercata scarsa qualità, saturata e virata al giallo (anche colore della locandina del film). Ben ingaggiato il gruppo di giovani attori che si comporta in maniera egregia. Tra tutti, l’affascinante e sexy Jessica Biel, sempre più attrice completa ed affermata. Da ovazione l’interpretazione di R. Lee Ermey che nelle espressioni si rifà palesemente al suo mitico sergente Hartman in “Full Metal Jacket” di Stanley Kubrick.
Il regista Marcus Nispel riesce nel difficile compito di far sì che il suo film eguagli l’originale, migliorandolo nell’impatto visivo. Pur non offrendo numerose scene splatter, “Non aprite quella porta” non manca del senso di paura, dettato sopratutto dall’impotenza e di sconforto dei ragazzi di fronte alla famiglia di matti dalla quale non riescono a sfuggire, impossibilitati di chiedere aiuto nelle disabitate praterie texane. Pur mancando l’analisi critica della società proposta nel film di Hopper, Nispel punta ad un pubblico più giovane impressionandolo con una serie di omicidi rappresentati con un realismo sconvolgente e disturbante.
“Non aprite quella porta” è un buon prodotto, un horror dall’atmosfera cupa e rassegnata, dal timbro macabro e perverso, realizzato in modo eccellente, con sbavature difficilmente percettibile. Sebbene si tratti di un remake di una storia abusata da molti film horror, regala nuova linfa al genere.

Voto: 77%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 07

Locarno Film Festival 2009Dal 5 al 15 agosto si volge nella Piazza Grande di Locarno (Svizzera), il Festival del film di Locarno 2009, una delle manifestazioni cinematografiche più importanti d’Europa. Saranno 250 le proiezioni in programma con ampio spazio all’animazione giapponese. “Manga Impact” è infatti il titolo di una retrospettiva che presenta una serie di film, cortometraggi e serie televisive provenienti dall’estremo oriente. Omaggio ad importanti autori giapponesi, da Yoshiyuki Tomino, padre del robot Daitarn e Gundam, a Isao Takahata, fondatore con Hayao Miyazaki delli Studio Ghibli ed ideatore di Heidi ed Anna dai capelli rossi, personaggi tanto amati dai bambini di tutto il mondo.
Sebbene il cartellone del Festival di Locarno presenti in programma ben trenta pellicole italiane, nessuna sarà in concorso per il premio finale. Consola almeno il premio l’Excellence Award che riceve Toni Servillo per le sue ultime interpretazioni.
Diverse le serate a tema , in particolare si segnala il 10 agosto quella sul polacco Andrzej Wajda. Durante la serata viene proiettato in anteprima mondiale un documentario realizzato da quattro allievi della Andrzej Master School of Film Directing di Varsavia, che illustra il lavoro del regista sul set di Katyn, sua ultima fatica nella quale denuncia l’eccidio avvenuto nel 1940 di oltre 21 mila prigionieri di guerra e civili polacchi da parte dei sovietici che per decenni l’attribuirono ai nazisti.
Il Festival di Locarno si chiude il 15 agosto con la proiezione del documentario “The Two Horses of Genghis Khan”, dedicato al viaggio musicale della cantante mongola Urna. Il film è diretto dalla regista Byambasuren Davaa, nominata all’Oscar insieme al regista italiano Luigi Falorni per lo splendido documentario “La storia del cammello che piange”.

Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 05

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: horror, thriller
Durata: 1h44m
Regia: Ian Softley
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Fotografia: Daniel Mindel
Musiche: Ed Shearmur
Cast: Kate Hudson, Gena Rowlands, John Hurt, Joy Bryant, Peter Sarsgaard, Andreas Beckett, Jen Apgar, Ann Dalrymple, Natasha Delaunth, Kristi Evans, Justin Groetsch, David Jensen, Ianello Garcino, Mark Krasnoff

Trama
Caroline Ellis è un’infermiera che si prende cura di malati prossimi alla morte. Un giorno risponde ad un annuncio sul giornale e si trasferisce in una dimora isolata di New Orleans per occuparsi di Benjamin Deveraux, un anziano paralizzato ed incapace di parlare a causa di un ictus. Il suo lavoro non è molto impegnativo ma quella casa sembra nascondere qualcosa. La totale assenza di specchi, lo strano comportamento di Ben, come se volesse comunicarle qualcosa ed alcuni rumori provenienti da una stanza in fondo alla soffitta chiusa a chiave. Inoltre molte altre infermiere si sono avvicendate in quella casa, scappando dopo un breve periodo di lavoro. Caroline decide di aprire quella porta trovandosi di fronte qualcosa di sconvolgente.

Recensione
Diretto dal regista Ian Softley (“Hackers”, “K-Pax”) e scritto da Ehren Kruger (remake americani dei giapponesi “The Ring”, “The Ring 2”), “Skeleton key” è un thriller/horror dall’atmosfera cupa ed affascinante, non solo per l’inquietante antica dimora, location di gran parte del film, ma per la stessa New Orleans, fatiscente e misteriosa città dell’occulto. “Skeleton key” gioca tutto sullo scetticismo, sulla solitudine e sulla paura della protagonista, Caroline, interpretata da una Kate Hudson in grado di virare senza incertezze dalle classiche commedie romantiche ad un film ricco di suspense offrendo un personaggio dalla personalità complessa, sulla quale si basa l’intera storia, svestendo i panni di ragazza dolce e sensuale. La Hudson, senza ricorrere ad urla ed atteggiamenti isterici, trasmette la sua ansia e le sue paure. Una ragazza in cerca di una seconda possibilità, dopo aver lasciato morire il padre da solo, sempre impegnata con la sua rock band. Di fianco all’attrice californiana, John Hurt, capace di esprimermi senza neanche una parola, a causa della condizione di Ben, Gena Rowlands, intensa ed eccezionale, nel ruolo della moglie e Peter Sarsgaard a buoni livelli. Poco lo spazio per Joy Bryant, nei panni dell’amica di Caroline), sufficiente però a mostrare la sua impressionante bellezza.
Se la storia della casa infestata è lontana dall’essere originale, è il modo di raccontarla a renderla interessante e coinvolgente. Merito dello sceneggiatore Kruger, capace di raccogliere gli elementi delle classiche storie di fantasmi orientali delle quali si dimostra esperto conoscitore, integrandole con elementi occidentali ed, in particolare, con le torbide tradizioni esoteriche di New Orleans. Buona anche la storia in sé, nulla è lasciato inspiegato ed ogni comportamento segue una sua logica (ad esempio, Caroline, a differenza delle altre infermiere, non scappa dalla casa spinta dai sensi di colpa nei confronti del padre. Gli indizi vengono rivelati con perfetta gradualità, regalando un senso di intrigo e puro coinvolgimento. La regia di Ian Softley è apprezzabile per il fatto che di riuscire a mantenere un buon livello di tensione per tutta la durata della pellicola senza ricorrere ad una goccia di sangue e sono diverse le scene che, grazie ad accurate ed intelligenti inquadratura, generano il classico salto dalla poltrona. La fotografia lugubre e crepuscolare di “Skeleton key”, opera di Dan Mindel, accresce il senso di apprensione intorno alla storia. Buono anche l’apporto sonoro, privo di musiche, se non per la cantilena esoterica che fuoriesce dal grammofono in un mix di folklore e di angoscia.
Seppur non paragonabile a capolavori come “Il sesto senso” o “The others”, “Skeleton key” è un thriller/horror affascinante ed intrigante, grazie alla misteriosa location della città di New Orleans e ad una struttura narrativa ben congeniata che non ha dovuto far ricorso a facili spargimenti di sangue.
Il titolo “Skeleton key”, si riferisce al passe-partout che nel film apre tutte le porte della casa, tranne la stanza della soffitta, i cui tragici segreti alimentano l’intera storia.

Voto: 87%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 05

Titolo originale: Birth
Nazione: USA
Anno: 2003
Genere: thriller
Durata: 1h40m
Regia: Jonathan Glazer
Sceneggiatura: Milo Addica, Jean-Claude Carriere, Jonathan Glazer
Fotografia: Harris Savides
Musiche: Alexandre Desplat
Cast: Nicole Kidman, Cameron Bright, Danny Huston, Lauren Bacall, Alison Elliott, Arliss Howard, Michael Desautels, Peter Stormare, Anne Heche, Cara Seymour, Ted Levine, Zoe Caldwell, Joe M. Chalmers, Novella Nelson

Trama
Anna, a dieci anni dalla morte di suo marito Sean, è riuscita a rifarsi una vita ed sta per risposarsi con Joseph. Una sera, durante il compleanno della madre, quando i due hanno già annunciano le imminenti nozze, accade un fatto incredibile. Un bambino di dieci anni arriva chiedendo di parlare con Anna. Il bambino chiede ad Anna di non sposarsi perché è lui è Sean, o meglio, la sua reincarnazione. Nessuno chiaramente crede ad una sola parola del bambino, ma con il tempo Anna inizia a credere che qualcosa di soprannaturale possa celarsi in quel bambino.

Recensione
Dalle prime scene di “Birth - Io sono Sean” sembra di trovarsi di fronte ad un thriller di qualità, dall’ambientazione raffinata. Il regista Jonathan Glazer ed i suoi co-sceneggiatori Milo Addica e Jean-Claude Carrière, si insinuano però in un campo minato a causa del difficile argomento da analizzare. La storia viene sviluppata nel modo sbagliato, seguendo la strada di voler persuadere lo spettatore che il bambino non può essere Sean, come se fosse facile essere convinti del contrario. Il soprannaturale ed il metafisico sono concetti che l’uomo medio non accetta come dato di fatto. Se “Birth - Io sono Sean” prova ad essere un thriller, esce sconfitto su tutti i fronti: ritmo debole, suspense inesistente, trama scontata priva di colpi di scena, dialoghi imbarazzanti e situazioni al limite dell’assurdo. Se è vero che di fronte all’amore ogni logica si dissolve, è del tutto assurdo però che una donna in procinto di sposarsi possa meditare di fuggire con un bambino che afferma di essere il marito defunto, dicendo di voler attendere dieci anni diventi uomo per poter completare il loro amore. Il finale inoltre si rivela un vero fiasco, con la netta sensazione dell’incapacità di Glazer di uscire dal perfido labirinto da lui stesso architettato. Nicole Kidman non è ai suoi massimi livelli a causa del suo personaggio austero e pesante. Cameron Bright interpreta il bambino odioso ed insolente, un’interpretazione del tutto da rivedere. Buona la fotografia che riflettono l’atmosfera intimistica della storia e di New York, sapientemente scelta come location nelle sue parti più raffinate ed austere. Orrendo il sonoro, il motivo che si ripete in quasi ogni scena del film in breve tempo diventa davvero irritante.
“Birth - Io sono Sean” è un thriller pessimo, una brutta sorpresa per chi si avvicina al film confidando nella presenza della Kidman. Un film senza ritmo, poco credibile e, peggio ancora, noioso.

Voto: 41%

Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 03

Prey - La caccia è apertaTitolo originale: Prey
Nazione: Sud Africa, USA
Anno: 2007
Genere: horror
Durata: 1h32m
Regia: Darrell Roodt
Sceneggiatura: Beau Bauman, Darrell Roodt, Jeff Wadlow
Fotografia: Michael Brierley
Musiche: Tony Humecke
Cast: Bridget Moynahan, Jamie Bartlett, Carly Schroeder, Peter Weller, Conner Dowds, Marius Roberts, Ashley Taylor, Muso Sefatsa, Jacob Makgoba, Mary-Ann Barlow, Tumisho Masha, Thijs Ocenasek, Louis Heering

Trama
Tom Newman si è appena risposato con Amy, una giovane e splendida ragazza, che però non riesce a far accettare a David e Jessica, i suoi due figli avuti dalla sua ex-moglie. Per risolvere questa spiacevole situazione, Tom decide di organizzare una vacanza in Africa per fare un safari all’interno di una riserva di caccia. Amy e i due ragazzi partono per il safari a bordo di una jeep scortati dalla guida Brian. Durante il tragitto, però, la guida viene attaccata e divorata da un branco di leoni. Chiusi nella jeep, per i tre, ormai rimasti soli nella savana, incomincerà un incubo, senza molti viveri ed accerchiati dai leoni affamati.

Recensione
Leggendo i credits di “Prey - La caccia è aperta” si può notare come il suo regista sia Darrell Roodt, un semisconosciuto autore finora di pellicole di scarsa qualità, tra le quali spicca “Dracula 3000”, uno dei film più orrendi mai concepiti, un osceno mix tra horror vampiresco e fantascienza, per fortuna mai proposto al cinema, un’indecenza dunque limitata al piccolo schermo. Però Roodt è sudafricano e questo potrebbe giocare a suo favore: conoscere l’Africa e le sue creature, tra le quali i leoni, protagonisti della pellicola. Ebbene, questo “genio del cinema” è stato capace di combinare qualcosa di penoso ed assurdo, tale da far credere che la sua carta d’identità sia falsa. Roodt immagina leoni con un comportamento privo di ogni fondamento: anche i bambini sanno che, a meno di digiuni lunghi mesi e mesi, i leoni attaccano l’uomo con probabilità molto remote, quasi nulle, presentando invece un gruppo di felini assetati di sangue che, con precisa strategia ed organizzazione, attaccano i poveri malcapitati. Se la sceneggiatura, un insieme di pessime trovate prive di logica e buchi narrativi, avesse previsto qualcosa che giustificasse l’assurdo e malvagio comportamento dei leoni (magari copiando da “Cujo” di Stephen King, dove il docile san Bernardo, morso da un gruppo di pipistrelli, si trasforma in una belva assetata di sangue), la storia avrebbe goduto di un po’ di realismo e coinvolgimento. A questo scempio narrativo, si aggiungono poi una serie di effetti speciali realizzati in maniera approssimativi, giustificati forse dallo scarso budget della pellicola (non era meglio puntare su altro?). Roodt, ricordandosi di essere “genio del cinema” ha la brillante idea di consolidare il protagonismo dei leoni ed il loro assurdo ruolo di serial killer, mostrando, come i thriller d’autore, inquadrature in prima persona dei leoni, un tocco di genialità sfocandole ed lasciandole monocromatiche.
Se poi nel cast di “Prey - La caccia è aperta” il meglio è offerto dal gruppo di leoni, si comprende come le interpretazioni degli attori siano poca cosa, d’altra parte imprigionati in personaggi stupidi e stereotipati. Peccato per l’ex Robocop, Peter Weller, qui davvero in condizioni penose.
A salvarsi è la fotografia di Michael Brierley, ma con la meravigliosa e suggestiva ambientazione della savana africana avrebbe fatto bene anche un fotografo principiante.
“Prey - La caccia è aperta” è dunque un film che di horror ha ben poco, con una sceneggiatura priva di credibilità e scontata, dialoghi e situazioni assurdo ed un finale nauseante. Inutile sperare che i leoni divorino quanto prima i protagonisti, perché questa tortura durerà ben un’ora e mezza. Meglio guardare un documentario sulla savana africana e sui leoni, un consiglio obbligato anche per il regista Darrell Roodt.
Alla locandina che cita “La specie in pericolo sei tu” viene da rispondere che se Roodt continua a girare film, la specie in pericolo diventerà il cinema!

Voto: 28%

D&G, Prada, Diesel, Hogan, Hugo Boss, G-Star,
Diadora, Moschino, Breil, Joe Rivetto, Roberto Cavalli, Levi’s
al 70% solo per i soci PrivateOutlet: iscrizione gratuita
e nessun obbligo di acquisto!

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 01

Titolo originale: Boogeyman
Nazione: Germania, Nuova Zelanda, USA
Anno: 2005
Genere: horror
Durata: 1h29m
Regia: Stephen T. Kay
Sceneggiatura: Eric Kripke, Juliet Snowden, Stiles White
Fotografia: Bobby Bukowski
Musiche: Joseph LoDuca
Cast: Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak, Tory Mussett, Lucy Lawless, Andrew Glover, Philip Gordon, Charles Mesure, Jennifer Rucker, Aaron Murphy, Scott Wills, Louise Wallace, Brenda Simmons, Michael Saccente

Trama
Tim è un giornalista affermato e la sua vita sembra scorrere senza apparenti problemi. In realtà Tim ha un’incredibile fobia del buio perché da piccolo ha assistito all’omicidio del padre perpretato dal boogeyman, l’uomo nero, un’orrenda creatura che divora gli esseri umani durante il sonno. Dopo aver ricevuto una telefonata dallo zio nel quale viene informato della morte della madre, Tim è costretto a ritornare nella sua città natale per il funerale. Intenzionato a vincere le sue paure e trovare una verità sulla morte del padre, decide di trascorrere una notte nella casa dove viveva da bambino.

Recensione
Il boogeyman è un essere malvagio appartenente alla tradizione degli Stati Uniti, una figura fantastica citata spesso dalle madri per spaventare i bambini ed evitare che non facciano brutte azioni, un po’ come il nostrano uomo nero presente nella popolare ninna nanna.
L’idea di “Boogeyman - L’uomo nero” riprende questa storia proponendo un ragazzo rimasto traumatizzato fin dall’infanzia per la morte dei suoi genitori per mano del boogeyman ed il suo bisogno di ritornare nella casa dove avevano avuto luogo quei delitti per conoscere una verità che non contemplasse spiriti maligni. Se il film parte discretamente, con i primi minuti piuttosto spaventosi nel racconto dell’efferato omicidio, quando si viene trasportati all’età adulta del ragazzo la storia non viene affatto sviluppata, risultando anche priva di ritmo e con una serie di eventi privi di senso che si concludono con un finale che, se nelle intenzioni voleva apparire oscuro ed enigmatico, risulta chiaramente una troncatura idonea ad offrire un seguito del quale, visti questi risultati, nessuno sente il bisogno. Tra una scena sexy e rappresentazioni grottesche della paura del ragazzo ormai uomo, “Boogeyman - L’uomo nero” offre una serie di situazioni prive di interesse che culminano nella figura del mostro cattivo che il protagonista restituisce alla realtà con sembianze decisamente bizzarre. La sceneggiatura lascia una serie di interrogativi insoluti e la regia è piatta e insignificante, piena di inquadrature assurde e stacchi irritanti. Gli autori lasciano che la storia sia eccessivamente imperniata sul protagonista e la sua fobia, dimenticando l’uomo nero e la sua natura terrificante. Gli attori poi offrono interpretazioni imbarazzanti, prive di un minimo di realismo. Barry Watson, attore del noto per la serie televisiva “Seventh Heaven” sembra non aver ancora compreso né cosa significa passare dal piccolo al grande schermo, né come si imponga un’interpretazione tale da dare senso al protagonista principale della storia.
“Boogeyman - L’uomo nero” è un film nel quale è davvero difficile trovare qualche elemento positivo, non riuscendo neppure ad essere uno di quegli horror da guardare senza troppe pretese, solo per trascorrere una serata poco impegnativa. Un impegno che nella realizzazione del film manca, risultando così una pellicola noiosa ed orrenda. Peccato vedere che come produttore di questo “Boogeyman - L’uomo nero” ci sia un maestro dell’horror come Sam Raimi.

Voto: 21%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Travian, il gioco online più famoso al mondo.
200000 iscritti stanno già giocando.
Iscriviti gratis ed inizia a combattere!by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 01

Il cinema italiano è in crisiNonostante la crisi economica, gli italiani non rinunciano ad andare al cinema. Il numero degli spettatori infatti tiene, anche se risulta penalizzato il cinema italiano che perde circa un terzo degli incassi al botteghino nel periodo che va dal 1 agosto 2008 al 30 giugno 2009. E’ quanto rivela lo “Speciale Box Office” pubblicato dal mensile di cinema Ciak in base ad un sondaggio nelle sale monitorate da Cinetel (circa il 90% del totale nazionale). Se gli spettatori rimangono costanti, si rileva un lieve incremento gli incassi totali, da 573 a 581 milioni di euro, grazie all’aumento del prezzo del biglietto per le proiezioni in 3D che hanno riscosso molto successo.
Sono lontani i tempi dei successi dei film delle commedie di Alberto Sordi e di film come “Amici miei”, i grandi film di Roberto Benigni. Il cinema italiano è in crisi, infatti i film del nostro Paese hanno fatto registrare 23.7 milioni di spettatori (24.5%), mentre nella stagione 2007-2008 erano ben 32,6 milioni (33.9%). Il film primo in classifica per gli incassi è stato “Madagascar 2”, con oltre 25 milioni di euro di incassi. Le commedie italiane registrano il maggior calo negli incassi: Giovanni Veronesi passa dai 19 milioni di euro di “Manuale d’amore 2” ai 12 milioni di “Italians”; Aldo, Giovanni e Giacomo con “Il cosmo sul comò” si limitano a 13 milioni di euro, 3.8 milioni di euro in meno del loro precedente film “Tu la conosci Claudia”; Massimo Boldi si deve accontentate di 7,1 milioni di euro incassati con “La fidanzata di papà”, mentre lo scorso anno aveva raccolto circa 10 milioni “Matrimonio alle Bahamas”; Vincenzo Salemme scende dai 5.2 milioni di “SMS - Sotto mentite spoglie” ai 3.8 di “No Problem”. Non è difficile fare un’analisi sul perché di questo calo degli spettatori: ormai sono anni che le trame delle commedie si ripetono, riciclando sketch e gags che non fanno più ridere a causa della mancanza di originalità.
Anche il cinema d’autore si deve piegare al calo degli spettatori anche perché nessun film è riuscito a replicare il successo di “Gomorra”, assistendo invece ai flop di film come “Albakiara”, “Iago”, Questo piccolo grande amore” ed“Un gioco da ragazze”.
Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 01

Etruscomix - L'Etruria in fumettoPresso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma si tiene la mostra “Etruscomix - L’Etruria in fumetto”, un evento creato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria meridionale, realizzato con la partecipazione della Regione Lazio, organizzato da Civita e Comicon (Salone Internazionale del Fumetto).
In esposizione le tavole di sei importanti autori di fumetti che raccontano la bellezza dell’Etruria, un territorio ricco di fascino e di storia. I fumettisti hanno trascorso del tempo presso alcune importanti città legate alla storia di questa suggestiva regione antica che comprende la Toscana, parte dell’Umbria e parte del Lazio settentrionale. I sei artisti, Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi, hanno concentrato la loro attenzione su tre luoghi, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Una permanenza nei luoghi storici avvenuta con l’ausilio di una guida con la quale hanno avuto l’opportunità di accedere ai vari siti archeologici, la Necropoli e il Museo di Cerveteri, la Necropoli e il Museo di Tarquinia, ed infine, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Simbolo della mostra è la tavola realizzata dal maestro Milo Manara, illustratore e autore di storie sexy a fumetti conosciute in tutto il mondo. I fumetti sono in mostra nelle stesse in cui si trovano i reperti archeologici del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Nelle sedi di Cerveteri e Tarquinia le stesse immagini in mostra a Roma saranno riprodotte su pannelli per esterno ed inserite nel percorso archeologico. Il libro a fumetti che raccoglierà le sei storie inedite di Etruscomix è edito da Black Velvet.

Info
Sede: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Piazzale di Villa Giulia, 9 - Roma
Periodo: 30 giugno - 25 ottobre 2009
Orari: 8.30-19.30 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €4,00 intero - €2,00 ridotto
Tel: 0632810 (infos e prenotazioni)
Note: E’ possibile visitare la mostra con il biglietto di ingresso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ultimo ingresso ore 18.30.

Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Ago 01

Oggetti hi-tech in vacanzaUn sondaggio dell’istituto di ricerche di mercato Doxa, commissionato da TomTom Italia, gli italiani non riescono a rinunciare agli oggetti tecnologici neanche in vacanza. Se i navigatori satellitari possono essere d’aiuto nel caso di viaggi con la propria automobile, rendendo le cartine stradali oggetti da soffitta e le fotocamere digitali consentono di fare più fotografie, in seguito anche manipolate al PC, rinunciando a rullini fotografici da consegnare a fotografi, sembra assurdo che sei italiani su dieci vogliono rimanere connessi durante la propria vacanza. Internet sempre ed ovunque, grazie anche alle offerte degli operatori di telefonia mobile durante le vacanze estive. Non solo sui telefonini, ma anche sui portatili, ormai di facile trasporto grazie all’avvento dei netbook. Se un tempo ci si recava all’estero e si acquistavano al più del doppio del prezzo quotidiani del giorno prima, ormai ci si connette ad internet per conoscere le notizie in tempo reale.
Dunque niente più cartoline, rullini fotografici e cartine stradali, gli italiani ormai sono un popolo decisamente hi-tech, forse schiavo della tecnologia, forse troppo abituato alle consuete comodità.
Questa la classifica degli oggetti hi-tech che gli italiani portano con sé in vacanza:

1) Navigatore satellitare
2) iPod
3) Netbook e laptop
4) Blackerry e smartphone
5) Console portatili

Kelkoo Viaggi: cerca i tuoi pacchetti vacanze
confrontando centinaia di siti di viaggio.
Risparmia online con last minute ed offerte vacanze!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Le spiagge più divertenti d'EuropaI classici locali e discoteche iniziano ormai ad avere valide alternative per il divertimento vacanziero. Infatti le spiagge, con i sempre più diffusi beach party, stanno diventando sempre di più i luoghi preferiti dove scatenarsi di giorno e di notte, 24 ore su 24, con DJs che suonano ogni genere di musica. Il quotidiano inglese Times ha proclamato le dieci spiagge più divertenti d’Europa. Incredibilmente assente Mykonos, isola greca famosa per i suoi eccessi, ed invece sorprende la presenza di alcune spiagge di nazioni del nord Europa, climaticamente poco affini all’estate. Anche l’Italia ha la sua spiaggia presente tra le spiagge più divertenti d’Europa, è il “Torquoise Beach Club” di Rimini, che dunque risulta essere anche la spiaggia più divertente d’Italia.

Turkbuku (Turchia)
Un tempo piccolo villaggio di pescatori della costa settentrionale di Bodrum, famosa località balneare turca, Turkbuku è diventata una piccola Saint Tropez, con una quantità incredibile di yacht di lusso ormeggiati nel suo porto e numerose boutique di gioielli e di moda. Tanti bar alla moda che si trasformano la notte in locali dove ballare e trascorrere notti trasgressive. Sulla Mio Beach si trova il Na Na Beach Club, un locale trandy con comodi e lussuosi lettini. Il Maki Bar è un altro famoso locale di Turkbuku, raffinato e sofisticato, un luogo splendido dove mangiare praticamente sull’acqua del mare cristallino di questa zona. La gran parte delle personalità turche hanno qui una casa, ma anche numerose star internazionali stanno comprando qui un piccolo pezzo di paradiso.

Torquoise Beach Club - Rimini (Italia)
Il Turquoise beach club è uno stabilimento balneare che si trova nella città più frequentata da chi vuole trascorrere un’estate all’insegna del divertimento. Un’attrezzatissima spiaggia con ombrelloni e i lettini e una suite direttamente sulla spiaggia, collegata telefonicamente ai bar dello stabilimento. Non solo mare e relax presso la Torquoise Beach Club di Rimini, ma anche sport e divertimento: un’attrezzatissima zona palestra e diversi campi da beach volley, beach tennis e calcio. Il vero divertimento inizia al tramonto quando vengono serviti gli aperitivi in riva al mare e si diffondono le note della musica house. Una festa che continua ininterrotta fino all’alba.

Hossegor (Francia)
Hossegor è una località balneare francese nata per il turismo agli inizi del secolo scorso. E’ ritenuta un vero paradiso dei surfisti francesi, per il vento incessante che crea onde perfette. Il divertimento ruota attorno al Dick’s Sand Bar, uno dei locali più trendy e famosi dell’estate francese. Soorts-Hossegor è una località della costa sud-est della Francia, a circa 180 km. a sud di Bordeaux e a circa 60 km. dal confine con la Spagna, nella zona dei Paesi Baschi, dove si trovano le città di Donostia, Pamplona, Bilbao e Santander. Ad Hossegor si trova anche l’omonimo lago di acqua salata, collegato al mare da un canale e circondato dalla foresta delle Landes.

Playa d’en Bossa - Ibiza (Spagna)
Non poteva mancare tra le spiagge più divertenti d’Europa una spiaggia di Ibiza, isola famosa per vacanze insonni e trasgressive. Playa d’en Bossa è il tratto di spiaggia più lungo dell’isola, pieno di bar e caffè che offrono un ambiente delizioso e trendy. La spiaggia di sabbia la rendono ideale per giochi sulla spiaggia, in particolare per i più piccoli. Quando soffia il vento Playa d’en Bossa diventa preda degli amanti del windsurf. Chi invece è alla ricerca del divertimento, può recarsi in uno dei numerosi discobar presenti sulla spiaggia: il Bora Bora Bar, un luogo straordinario dove fare festa a tutte le ore; il nuovo ma già popolare Sands; il raffinato Blue Marlin presso Cala Jondal; lo Ushiaia, particolare locale dallo stile minimalista.

Portixol - Maiorca (Spagna)
Maiorca è un’isola che ormai può tranquillamente reggere il confronto con Ibiza come luogo di un’intensa vita notturna. Nel corso degli ultimi anni, questo piccolo porto, a pochi minuti dal centro di Palma, ha avuto un incredibile sviluppo turistico. Il nuovo lungomare ha trasformato del tutto questa zona, diventata luogo affascinante e ricco di divertimenti. Punto di riferimento della vita notturna è il Nassau Beach Club, locale che ha anche un “gemello” nella a Playa d’en Bossa, a Ibiza. Un’impressionante lista di cocktail da sorseggiare rilassati sui lettini della spiaggia di fronte al bar, contemplando l’oceano e la cattedrale. La festa prende il via durante pomeriggio con la musica house che termina alle prime luci del nuovo giorno.

La Malvarrosa - Valencia (Spagna)
Questa animata spiaggia di Valencia rappresenta il top della vita notturna di Valencia, tanto che la sua mascotte è un pipistrello, forma animale di Dracula, il principe della notte. Tutti attendono che sia scoccata la mezzanotte per uscire e tornano a dormire alle prime luci dell’alba. Facilmente raggiungibile dal centro città attraverso la rete di autobus, la pista ciclabile, in auto oppure dopo una piacevole passeggiata, La Malvarrosa è una stupenda spiaggia libera lunga 3 km. dal mare cristallino, centro della movida valenciana per il gran numero di locali dove divertirsi e passare piacevoli notti. Sulla spiaggia si trova la Casa-Museo di Vicente Blasco Ibáñez, famoso scrittore valenzano, restaurata di recente.

Bloemendaal aan Zee (Olanda)
A meno di 20 km. da Amsterdam, si trovano le popolari spiagge di Bloemendaal aan Zee e Zandvoort, circondate dalle dune del Parco Nazionale di Zuid-Kennemerland. Tra le due, Bloemendaal aan Zee è la più piccola ma quella che concentra il maggior divertimento in un ambiente suggestivo e di classe: bar sulla spiaggia, ristoranti raffinati e club alla moda. Il Bloomingdale è un buon posto dove iniziare la serata, in un’atmosfera rilassante sotto il suo padiglione di legno, prima di recarsi al Republiek, uno dei locali più famosi e frequentati d’Europa, tempio della musica trance, dove importanti DJs internazionali si alternano alla console.

Croyde (Inghilterra)
Durante il giorno Croyde è un luogo magico, una tranquilla cittadina con piccoli cottage ed un ruscello che scorre dolcemente dalla Saint Mary’s Road. Il villaggio, con tre superbe spiagge di sabbia, è immerso nel fascino del passato, ricordando molto l’Inghilterra degli anni ’30 e ’40. Nonostante ciò, Cloyde dispone di ogni struttura turistica per soddisfare ogni tipo di turismo: stabilimenti balneari, ristoranti, bar e negozi. Non appena tramonta il sole, un gran numero di ragazzi giungono qui per fare festa. Locale di riferimento è il Tatch, con il suo famoso giardino della birra, con una lista incredibile di bionde, rosse e scure da gustare, ascoltando l’ottima musica reggae che risuona nel locale.

Llangennith (Galles)
Il villaggio di Llangennith o Llangenydd (che nel dialetto locale significa “chiesa di San Cenydd”) è situato tra le pendici di tre colline: Llanmadoc Hill, Rhossili Down e Hardingsdown. I 3 km. di sabbia dorata, circondata dal suggestivo dedalo di dune ed incorniciata dalle suggestive isole Burry Holms a nord e Worm’s Head a sud, formano una tranquilla spiaggia, luogo di relax per un gran numero di lavoratori provenienti dalla penisola di Gower con l’intenzione di trascorrere qui un tranquillo weekend. Ma Llangennith è anche la capitale gallese dei surfisti e la sera c’è una atmosfera particolare grazie alle fantastiche feste offerte dal Kings Head, pub del villaggio che proseguono per tutta la notte sulla spiaggia illuminata dai falò e dove, a detta di molti, vengono avvistati surfisti completamente nudi che cavalcano le onde.

Tylosand (Svezia)
Sembra strano, ma anche un paese freddo come la Svezia, ha una spiaggia tra le più divertenti d’Europa. Tylosand è un piccolo villaggio vicino Halmstad sulla costa occidentale della Svezia. L’hotel Tylosand, tra i cui proprietari compare Per Gessle, ex cantante dei Roxette, si trova accanto alla spiaggia. Luogo particolarmente tranquillo di mattina, durante il pomeriggio incomincia ad affollarsi per la presenza del Bettans Bar, la parte dell’albergo sulla spiaggia. Musica dal vivo e nottate con musica dance animano le notti estive, facendo di Tylosand luogo principe della vita notturna svedese. Freddie Ljungberg, ex giocatore dell’Arsenal e della nazionale svedese, è un habitué del luogo.

SCONTI PRIVATE OUTLET: ENERGIE, MISS SITXY,
THE SIMPSONS STORE, JUNK FOOD, LEVI’S DOCKERS al 70%.
Offerte valide fino al 31 luglio solo per i soci PRIVATE OUTLET:
Iscrizione gratuita e nessun obbligo d’acquisto!

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

come fareL’ADUC, Associazione diritti utenti e consumatori, ha diramato il seguente comunicato stampa: “L’assemblea dei soci di Todomondo S.p.A., come prevedibile, ha deciso di richiedere istanza di fallimento piuttosto che farsi carico dei milioni di Euro di danni provocati a migliaia di persone (dipendenti, fornitori e soprattutto turisti).”
In caso di fallimento è molto probabile che tutti i viaggiatori che sono rimasti truffati da Todomondo avranno poche possibilità di riavere la somma spesa per la propria vacanza in quanto si identifica come credito chirografario (credito non assicurato da alcun tipo di garanzia reale). Quanto ricavato da un eventuale liquidazione della società andrà al massimo a coprire i crediti dei dipendenti e dei fornitori, privilegiati rispetto ai clienti, e neanche il “Fondo nazionale di garanzia” del turista sarà di particolare d’aiuto perché privo di quantità di danaro sufficienti a coprire tutte le richieste.
E’ comunque opportuno chiedere un rimborso a Todomondo seguendo queste modalità:
- Raccogliere tutti i documenti che attestino le spese effettuate (fatture, scontrini, ricevute).
- Inviare una raccomandata a/r di messa in mora a Todomondo S.p.A., richiedendo il rimborso di quanto pagato per la propria vacanza, volo o soggiorno ed un appropriato risarcimento del danno in seguito alla decisione di sospendere le attività e richiedere istanza di fallimento (secondo quanto redatto nel comunicato assemblea dei soci Todomondo S.p.A.del 25/07/2009).
- Non appena Todomondo sarà sarà ufficialmente fallito, iscriversi al passivo presso il Tribunale dove ha luogo il procedimento fallimentare, molto probabilmente Varese, provincia nella quale si trova Gallarate, sede di Todomondo. Sarà sufficiente una raccomandata a/r con una richiesta di iscrizione nella lista dei creditori, allegando in copia il contratto, le prove dei pagamenti e la messa in mora con cui si è chiesto in precedenza il rimborso.
- Fare nel contempo domanda di rimborso al “Fondo nazionale di garanzia” mediante raccomandata a/r indirizzata a:
Ministero delle Attività Produttive
Direzione generale per il turismo
Ufficio C1 - Tutela del turista
Via Della Ferratella in Laterano, 51 - 3° piano
00184 Roma
La domanda deve essere inviata entro tre mesi dalla data di conclusione del viaggio (o presunto tale perché non effettuato) allegando il contratto di viaggio in originale (conservare una copia), copia della ricevuta di versamento della somma pagata e ogni documento atto a provare la mancata fruizione dei servizi pattuiti.
- Coloro che hanno stipulato assicurazioni opzionali nell’eventualità di non poter partire, è opportuno richiedere il rimborso anche alla compagnia assicuratrice, se previsto nel contratto.
- Nel caso in cui viaggio è stato acquistato presso un agenzia di viaggio quando l’insolvenza di Todomondo era già evidente, valutare la richiesta danni in quanto l’agenzia, pur di guadagnare le proprie commissioni, ha occultato la situazione in cui versava il tour operator. La richiesta va fatta a partire con una raccomandata a/r di messa in mora. Se l’agenzia non intende rimborsare, sarà necessario rivolgersi al Giudice di pace della propria città, con l’assistenza di un avvocato nel caso di somme superiori a €516).
Sei su Facebook? Allora iscriviti al gruppo CINEMAeVIAGGI:
sarai aggiornato su tutti gli articoli e news del blog.
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Oia - SantoriniIl tramonto più bello del mondo si trova ad Oia, piccolo villaggio dell’isola greca di Santorini. E’ quanto rivela un sondaggio effettuato tra i visitatori di Tripadvisor, uno dei più importanti siti di viaggio al mondo. Luoghi da sogno per cuori romantici, dove trascorrere momenti teneri ed indimenticabili. Oia, grazie alla sua particolare posizione a picco sul mar Egeo, offre uno spettacolo romantico e suggestivo, un’occasione per vivere momenti magici con la propria anima gemella. Al secondo posto l’indiano Taj Mahal, uno dei monumenti più belli e famosi al mondo. Un mausoleo costruito per una promessa d’amore, quella esaudita dall’imperatore Shah Jahan dopo la tragica morte della moglie Mumtaz Mahal, principessa originaria della Persia.
La piramide di Cheope, una delle sette meraviglie del mondo antico, l’unica rimasta fino ai giorni nostri, è invece al terzo posto della classifica dei tramonti più belli del mondo. L’Italia è ben rappresentata con due località: la Via dell’amore, uno dei sentieri più celebri del nostro Paese, che collega Riomaggiore a Manarola, nelle Cinque Terre della Liguria; Taormina, a circa 200 m.s.l.m., sembra una terrazza dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato che comprende il vulcano Etna. Questa la classifica dei dieci luoghi con i tramonti più belli del mondo:

1) Oia, Santorini (Grecia)
2) Taj Mahal, Agra (India)
3) Piramide di Cheope, Giza (Egitto)
4) Maldive
5) Marrakesh (Marocco)
6) Sydney (Australia)
7) Taormina (Italia)
8) Via dell’amore, Cinque Terre (Italia)
9) Hopi Point, Grand Canyon National Park (USA)
10) Central Park, New York (USA)

SCONTI PRIVATE OUTLET: ENERGIE, MISS SITXY,
THE SIMPSONS STORE, JUNK FOOD, LEVI’S DOCKERS al 70%.
Offerte valide fino al 31 luglio solo per i soci PRIVATE OUTLET:
Iscrizione gratuita e nessun obbligo d’acquisto!

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Fallimento MyAirOltre al ritiro della licenza di esercizio da parte dell’ENAC, la magistratura di Vicenza ha presentato un’istanza di fallimento per MyAir in seguito agli accertamenti della Guardia di Finanza che hanno rivelato debiti per oltre 100 milioni di euro (contro i 30 milioni dichiarati nel bilancio approvato dall’assemblea ma non dalla società di revisione né dal collegio sindacale). Il presidente Carlo Bernini ha presentato le sue dimissioni “per protesta contro il provvedimento dell’ENAC di sospensione della licenza”. A quanto riferito da Bernini, MyAir era in procinto di presentare un nuovo socio in grado di risolvere, almeno temporaneamente, le gravi difficoltà finanziarie in cui versa la compagnia aerea. Intanto, per fortuna, sul sito MyAir non è più possibile acquistare voli. Alcune compagnie aeree e tour operator si stanno adoperando per salvare tutti i passeggeri “lasciati a terra” da MyAir.
Alitalia ha assicurato, per i giorni 27, 27 e 28 luglio, tariffe agevolate di €39 (tasse e supplementi esclusi) per tutti i voli diretti da Venezia su Bari, Cagliari e Palermo e viceversa; €59 (tasse e supplementi esclusi) per voli di sola andata verso una delle destinazioni nazionali o internazionali di Myair raggiungibili attraverso il network integrato Alitalia-Air One in connessione via Fiumicino. I biglietti a tariffa agevolata per i danneggiati da MyAir possono essere acquistati soltanto presso le biglietterie Alitalia presenti negli scali e sono soggetti a disponibilità di posti sul volo prescelto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center Alitalia (062222) oppure il call center Air One (199207080). Meridiana ha applicato alcune particolari procedure in favore di alcune centinaia di passeggeri rimasti senza volo MyAir negli ultimi giorni. Ryanair ha emesso alcune tariffe a partire da € 10 (solo andata, spese e tasse incluse) per aiutare i passeggeri di MyAir. Le prenotazioni devono essere effettuate sul sito Ryanair entro mercoledì 29 luglio con tariffe valide per partenze fino al 24 ottobre. Per le altre condizioni e per le tratte incluse nelle offerte è necessario consultare il sito della compagnia aerea irlandese.
La Holding Turismo, proprietaria del sito TourgesT, ha provveduto a riconfermare tutti i voli in partenza dagli aeroporti di Bergamo, Bologna, Rimini e Roma con destinazione Lampedusa e Pantelleria, che in precedenza dovevano avvenire con voli MyAir. In seguito al fallimento della compagnia aerea i voli saranno garantiti con vettori di altre compagnie aeree. Per maggiori informazioni basta contattare il call center della società (091 6114545 - 0922970629 – 0240709793).
SCONTI PRIVATE OUTLET: ENERGIE, MISS SITXY,
THE SIMPSONS STORE, JUNK FOOD, LEVI’S DOCKERS al 70%.
Offerte fino al 31 luglio solo per i soci PRIVATE OUTLET:
Iscrizione gratuita e nessun obbligo d’acquisto!

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Giardino Inglese - Reggia di CasertaIl giardino inglese della Reggia di Caserta (o Palazzo Reale di Caserta) è “Il parco più bello d’Italia”. L’importante riconoscimento è stato deciso tra una rosa di dieci finalisti da una giuria di esperti presso il Ministero dei Beni Culturali a Roma. Il concorso “Il parco più bello” fu ideato negli Stati Uniti negli anni ’90 dalla “Briggs & Stratton”, azienda leader mondiale di motori per macchine da giardino. In seguito fu importato anche in Europa e in Italia con l’intenzione di valorizzare e far conoscere il patrimonio architettonico e paesaggistico italiano.
Dagli archivi storici della Reggia di Caserta risulta che il giardino inglese, indicato nei cataloghi botanici con il nome di “Regium Viridarium Casertanum”, fu voluto da Maria Carolina, moglie di Federico IV di Borbone, con l’intento di realizzare un giardino tipico in Inghilterra, secondo una moda che in quegli anni si stava diffondendo in tutta Europa. Nel 1786, l’esperto giardiniere inglese John Andrew Graefer iniziò, nei pressi della fontana di Diana, i lavori per concretizzare il sogno della regina: un giardino con fontane, piccoli canali d’acqua, laghetti, serre con piante esotiche e cespugli fioriti. Graefer fu aiutato nei lavori del giardino inglese dall’architetto Carlo Vanvitelli, artefice della parte architettonica del giardino, figlio di Luigi autore della maestosa opera della Reggia di Caserta.
Lo scorso anno sono stati ultimati, sotto la direzione dell’architetto Francesco Canestrini, i lavori di ricomposizione del roseto del giardino inglese il cui disegno originario non era più visibile perché occultato da una serra moderna realizzata negli anni ’80. L’antico roseto borbonico è stato realizzato seguendo alcuni disegni planimetrici ritrovati nei cataloghi degli archivi della Reggia di Caserta.
La premiazione avverrà durante il mese di settembre nella Reggia di Caserta. Nel 2010, il giardino inglese della Reggia di Caserta parteciperà assieme ai vincitori delle altre edizioni nazionali, al concorso “Il parco più bello d’Europa”.

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Importanti novità per i passaporti in Italia. Secondo un regolamento europeo, tutti i nuovi passaporti dovranno contenere una fotografia in formato elettronico e le impronte digitali del titolare. Grosseto e Potenza, saranno le due città che faranno inizialmente da “cavie”, ma ben presto questa nuova disposizione sarà operativa in tutta Italia.
Il passaporto elettronico non cambierà il suo aspetto se non per un microchip inserito nella sua copertina che conterrà la informazioni biometriche in modalità protetta. I dati acquisiti verranno inviati ad alcuni sistemi come l’AFIS (Automated Fingerprints Identification System), un casellario centrale d’identità presso il Ministero dell’Interno, ma vi rimarranno solo per il tempo necessario all’espletamento della fase istruttoria. Al momento della stampa del passaporto e della verifica della sua funzionalità, tali dati verranno cancellati. Il Ministero dell’Interno assicura che non si tratta di una schedatura, né di un’illecita archiviazione di dati sensibili. Il controllo d’identità verrà effettuato direttamente tra l’immagine dell’impronta digitale contenuta nel microchip del passaporto e quella del viaggiatore, letta da un apposito dispositivo presente alla frontiera o negli aeroporti.
A causa della presenza del microchip, il nuovo passaporto andrà conservato con maggiore cura, evitando di piegarlo e tenendolo lontano da fonti di calore. Il costo per ottenerlo rimane invariato: circa €90 comprese le marche.

I migliori villaggi turistici Valtur, I Grandi Viaggi, Valtur e Veratour
a prezzi incredibili con Tui.it, il leader tedesco oggi in Italia!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Musei VaticaniQuesta sera eccezionale apertura serale dei Musei Vaticani per la prima volta nella sua lunga storia. Dalle 19.00 al 23.00 (ultimo ingresso 21.30) uno dei più importanti musei al mondo apre le sue porte a romani e turisti che avranno la possibilità di visitare le Stanze di Raffaello, le Gallerie della Biblioteca e la Cappella Sistina in piena tranquillità perché la maggior parte dei turisti che si rivolgono ai tour operator per la prenotazione non ci saranno, in quanto la notizia non ha avuto particolare pubblicità e le prenotazioni, obbligatorie, sono possibili soltanto online sul sito dei Musei Vaticani. Il costo del biglietto rimane invariato, ad eccezione di un sovrapprezzo di €4 per la prenotazione. Un esperimento importante che molto probabilmente sarà ripetuto durante e dopo l’estate e se avrà successo diventerà un appuntamento fisso. Un’occasione per avvicinare le persone all’arte ed ai musei. Quest’anno, infatti, i Musei Vaticani chiuderanno la stagione con una diminuzione di visite del 2-3%, pur rimanendo il museo più visitato d’Italia, dopo la Galleria degli Uffizi a Firenze.
Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Bagagli smarritiEntro la fine sarà possibile ritrovare da soli il proprio bagaglio smarrito. Nel malaugurato caso si dovesse smarrire il proprio bagaglio non sarà più necessario recarsi continuamente presso l’ufficio bagagli smarriti, perché la Sita, società costituita da compagnie aeree di tutto il mondo per servizi di telecomunicazione ed informatica, renderà disponibili alcuni chioschi con l’applicativo “World Tracer”, il software che già 440 compagnie aeree adottano per ritrovare i bagagli smarriti. Inserendo i propri dati personali e passando l’etichetta del bagaglio rilasciata durante il check-in, si avrà la possibilità di tracciare via web i propri bagagli, identificati come “missing bag”. Il chiosco genererà un reclamo per il bagaglio smarrito con un codice identificativo, evitando così le lunghe code agli sportelli. Digitando poi tale codice sul sito del World Tracer, sarà possibile essere informati sulla localizzazione del proprio bagaglio, ricevendo un sms tutti gli aggiornamenti. Pur, come afferma Sita, grazie al World Tracer sono diminuiti i bagagli smarriti dai 42,4 milioni del 2007 a 32,8 milioni del 2008, il problema dei bagagli smarriti sembra non terminare mai. Si ricorda che tuttavia è sempre necessario seguire tutte le procedure per la segnalazione dei bagagli smarriti ed effettuare la denuncia per ottenere un rimborso.

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

SCONTI PRIVATE OUTLET: ENERGIE, MISS SITXY,
THE SIMPSONS STORE, JUNK FOOD, LEVI’S DOCKERS al 70%.
Offerte fino al 31 luglio solo per i soci PRIVATE OUTLET:
Iscrizione gratuita e nessun obbligo d’acquisto!

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 30

Titolo originale: id.
Nazione: Germania, USA
Anno: 2001
Genere: horror
Durata: 1h30m
Regia: Victor Salva
Sceneggiatura: Victor Salva
Fotografia: Don E. FauntLeRoy
Musiche: Bennett Salvay
Cast: Justin Long, Gina Philips, Jonathan Breck, Patricia Belcher, Eileen Brennan, Peggy Sheffeld, Brandon Smith, Jeffrey William Evans, William Haze, Patrick Cherry, Jon Beshara

Trama
Darry e sua sorella Trish sono in viaggio con la loro auto per ritornare a casa dal college durante le vacanze di primavera. Il viaggio procede senza problemi fino a quando non incontrano uno strano personaggio in impermeabile e cappello. I due ragazzi scopriranno ben presto che in realtà di tratta di una creatura infernale, “The creeper”, che ogni 23 anni ritorna sulla Terra per rigenerarsi divorando essere umani per 23 giorni. Una sensitiva cercherà di metterli in guardia dalla creatura, ormai sulle loro tracce intenzionata a farne bottino di caccia.

Recensione
“Jeepers creepers - Il canto del diavolo” è un film horror, più precisamente uno slasher movie, come spesso si vedevano anni fa. Il regista Victor Salva infatti non cela più di tanto le numerose “citazioni” di importanti pellicole del passato, pur aggiungendo alcune situazioni originali ed interessanti. La storia però risulta troppo lineare e in poco tempo tutto scade nel banale e nel “già visto”. Quello che, all’inizio della storia, scoprirà Darry nel rifugio abbandonato è agghiacciante e disgustosa, ma se la parte iniziale di “Jeepers creepers - Il canto del diavolo” appariva molto promettente, tutto scade, come già anticipato, nel troppo prevedibile con uno sviluppo degli episodi dettati dai classici comportamenti dei personaggi privi di logica che sembrano intenzionati a fare di tutto per essere uccisi. L’identità della creatura viene svelata in modo troppo palese e la sua storia non risulta convincente né intrigante. Peccato poi che la creatura non riesca mai a spaventare, rendendosi addirittura ridicola in alcuni episodi. Se i maestri dell’horror insegnano che per spaventare il mostro deve apparire il meno possibile, Victor Salva regala al mostro un ruolo di protagonista assoluto di “Jeepers creepers - Il canto del diavolo”, relegando i due ragazzi a semplici comparse, vittime designate della sua furia omicida. Mediocri i due attori protagonisti con la faccia del carneade Justin Long (Darry) che arriva quasi ad irritare in alcuni momenti.
“Jeepers creepers - Il canto del diavolo” è dunque un film che non entusiasma né spaventa. Se il finale lascia spazio ad un seguito, il mostro creato non ha lo spessore dei classici dell’horror e dunque nulla di buono lascia presagire. Il film ha diviso il pubblico, tanti lo hanno denigrato ma altrettanti lo hanno amato.

Voto: 48%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 25

Se scappi ti sposoTitolo originale: Runaway bride
Nazione: USA
Anno: 1999
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h56m
Regia: Garry Marshall
Sceneggiatura: Josann McGibbon, Sara Parriott
Fotografia: Stuart Dryburgh
Musiche: James Newton Howard
Cast: Julia Roberts, Richard Gere, Joan Cusack, Hector Elizondo, Rita Wilson, Paul Dooley, Christopher Meloni, Donal Logue, Reg Rogers, Jane Morris, Yul Vazquez, Lisa Roberts Gillan

Trama
Ike Graham, un giornalista newyorkese divorziato, ha intenzione di scrivere un articolo su Maggie Carpenter, una ragazza del Maryland che ogni volta che si trova sul punto di sposarsi scappa via dall’altare. Inizialmente Ike scrive l’articolo intervistando in un bar il terzo marito, ma a causa di alcuni problemi, sarà costretto recarsi nel Maryland per raccogliere informazioni sulla storia di questa ragazza.

Recensione
Dopo l’incredibile successo di “Pretty woman”, ritorna sul grande schermo la coppia Gere-Roberts, diretta sempre dal regista Garry Marshall. Peccato però che i risultati ottenuti da “Se scappi ti sposo” siano anni luce lontani dalla pellicola che ha entusiasmato milioni di spettatrici. L’incantesimo sembra essersi rotto e pur non volendo condurre al mattatoio il film a causa di improponibili paragoni, è la storia in sé che non decolla. E’ assurdo come nessuno dei piantati all’altare serbi un minimo rancore nei confronti di una mezza pazza che sembra divertirsi con i sentimenti delle persone (senza considerare le spese affrontate per organizzare un matrimonio). Anche lo spettatore più sognatore non può credere ad una siffatta storia e ad un comportamento che regista e sceneggiatori non riescono ad approfondire in maniera realistica. Tutti i matrimoni rovinati appaiono finti, quasi fossero stati studiati a tavolino. Ancor più assurda è la situazione di Ike, il cui capo è la sua ex-moglie sposata, guarda caso, con il suo miglior amico. In quale mondo idilliaco vivono i personaggi di “Se scappi ti sposo”?
Richard Gere interpreta il classico ruolo del rubacuori, affascinante fin troppo perbene, mentre Julia Roberts deve calarsi nei panni di un personaggio irritante dalla discutibile sanità mentale. Entrambi del tutto sprecati in questo film. Discreto almeno il resto del cast, nel quale spicca una Joan Cusack davvero divertente.
La parte tecnica del film è appena sufficiente con una colonna sonora che spazia tra successi commerciale di sicuro appeal.
“Se scappi ti sposo” è una mediocre commedia romantica, che sembra aver scommesso tutto sulla coppia di attori, con la speranza di ripetere il successo di “Pretty woman”. Seppur qualche momento di ilarità non manca, il film in sé è poca roba a causa di una storia ridicola e scontata che fa acqua da tutte le parti rendendo frivoli amore e matrimonio. Assurda poi la traduzione del titolo “Runaway bride” (“La sposa in fuga”). Perché non tradurlo letteralmente invece di inventarsi un titolo demente come “Se scappi ti sposo”?

Voto: 49%

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(biglietti aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, elettrodomestici, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 25

Dopo l’evento di apertura del 22 luglio con il concerto del pianista e compositore Cesare Picco, per tre giorni, dal 24 al 26 luglio, Otranto diventa capitale italiana del jazz, con la prima edizione dell’Otranto Jazz Festival: concerti, stage, street band, feste, mostre, Dj set. Evento finale il 12 agosto con Gioele Dix che rilegge Giorgio Gaber in uno spettacolo prodotto dalla Fondazione Giorgio Gaber già proposto con successo in giro per l’Italia. Lo spettacolo (platea €20, gradinate €15), dal titolo “Se potessi mangiare un’idea”, è un’occasione per raccontare Giorgio Gaber attraverso le considerazioni di Gioele Dix. Attraverso una serie di canzoni scelte dall’immenso repertorio del cantautore milanese, tra le quali “Il potere dei più buoni”, “Il corpo stupido” e “Un’idea” ed alcune chicche come “Dialogo fra un impegnato e un non so” e “Un’idiozia conquistata a fatica”.
Un ricco programma di eventi, patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Otranto e dall’Università del Salento, con artisti jazz internazionali (tra gli altri, Adria, Matteo Bortone Quartet, Pete Curchill Quartet, Garrison Fewell Quartet, Tina May) e giovani artisti del Salento.
Non solo musica all’Otranto Jazz Festival. In esposizione infatti le fotografie di Donato Guerrini, uno dei più importanti fotografi di jazz, nella mostra “J’AZZ”, una fotostoria della musica del festival. L’Hospitality Village è invece il luogo di stand istituzionali, informativi, commerciali, enologici e gastronomici. Laboratori musicali per i più piccoli fin dal pomeriggio e stage di ogni tipo completano gli eventi dell’Otranto Jazz Festival.
Otranto, in provincia di Lecce, è una tranquilla cittadina che in estate si riempie di turisti provenienti da tutta Europa. Presente nella lista dei borghi più belli d’Italia (assolutamente da visitare il Castello Aragonese e la Cattedrale), Otranto è la città più ad oriente d’Italia. Il suo centro storico ben conservato offre amabili stradine con affascinanti scorci. La costa di Otranto presenta un alternarsi di spiagge dorate e calette celate da dirupi rocciosi e scogliere a picco sul mare. Una città dunque meravigliosa da vivere non soltanto in occasione dell’Otranto Jazz Festival, ma dove trascorrere una piacevole vacanza rilassante, immersi nella natura, di fronte ad un mare limpido e cristallino.
Prenota le tue vacanze in hotel, in villaggio o residence
ad Otranto e in Puglia a partire da €100 a settimana
consultando le tutte le offerte last minute di Tui.it
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 23

MyAirL’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) ha bloccato tutti i voli della compagnia aerea MyAir in seguito a numerosi disservizi creati negli ultimi tempi. Ultimo della serie è quello relativo al volo Venezia - Casablanca che ha visto bloccati in aeroporto, in attesa del vettore, 172 passeggeri marocchini, tra cui 40 bambini. A nulla sono servite le trattative tra MyAir ed un’altra compagnia aerea per far partire gli sventurati, tanto che la situazione è passata in mano alla SAVE, società che gestisce l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia ed è stata risolta soltanto grazie all’intervento del Governo marocchino che ha inviato un aereo della Royal Air per riportare a casa i passeggeri bloccati in aeroporto di Venezia. Nel frattempo una fondazione marocchina, la “Mohamed V”, ha inviato alcuni suoi addetti per fornire assistenza ai viaggiatori.
In realtà il provvedimento del blocco degli aerei della MyAir è stato deciso dall’ENAC su segnalazione della SACO, società di gestione dell’aeroporto bergamasco, in base all’art. 802 del Codice della Navigazione, perché non risultano ottemperati gli obblighi relativi al pagamento di tasse, diritti e tariffe.
Myair ha fatto sapere tali problemi si sono verificati a causa di “alcune difficoltà finanziarie che la compagnia sta superando a causa della crisi economica mondiale che ha toccato anche il settore aereo”. Nulla di imprevisto, dato che i problemi con questa compagnia aerea sono già noti da moltissimo tempo. Non si comprende dunque per quale motivo le autorità competenti aprano gli occhi in maniera così tardiva e in un periodo in cui molti turisti utilizzano l’aereo per le proprie vacanze. Per quale motivo, inoltre, nulla è segnalato sul sito della MyAir che continua indisturbata a proporre l’acquisto di biglietti con il rischio di non far partire i propri passeggeri?

Tutte le offerte viaggio last minute ed i voli low cost
nei migliori siti selezionati da CINEMAeVIAGGI

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 23

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: horror
Durata: 2h07m
Regia: Christophe Gans
Sceneggiatura: Roger Avary
Fotografia: Dan Laustsen
Musiche: Jeff Danna, Akira Yamaoka
Cast: Radha Mitchell, Jodelle Ferland, Laurie Holden, Sean Bean, Deborah Kara Unger, Tanya Allen, Kim Coates, Hannah Fleming, Alice Kriege, Colleen Williams, Ron Gabriel, Nicky Guadagni, Amanda Hiebert, Eve Crawford, Maxine Dumont

Trama
Rose e Christopher hanno adottato da tempo Sharon, una bambina affetta da una malattia. Inoltre Sharon durante i suoi momenti di sonnambulismo pronuncia il nome “Silent Hill”, una sperduta e sconosciuta cittadina. Rose è convinta che l’origine del male della bambina si trovi in quella cittadina, ma il marito è convinto che sia sufficiente la cura psichiatrica cui è sottoposta. Allora Rose, di nascosto da Christopher, si mette in viaggio per raggiungere Silent Hill. Nei pressi della cittadina però, Rose intravede una figura in mezzo alla strada e per evitarla perde il controllo dell’auto ed ha un incidente. La donna sviene ed al suo risveglio si accorge che Sharon è scomparsa e inizia a cercarla per le strade della tetra Silent Hill. Dal cielo, un’interminabile nevicata di cenere la accompagna durante i suoi pellegrinaggi per la città.

Recensione
“Silent Hill” è uno dei tanti esempi del connubio instaurato tra cinema e videogiochi. Se molto tempo fa era il cinema ad essere ispirazione di videogames, la tendenza inversa sta ormai prendendo sempre più piede. Tratto dall’omonimo videogame della Konami, “Silent Hill” recupera le atmosfere lugubri ed inquietanti, risultando già dai primi fotogrammi un ottimo adattamento cinematografico. Merito sicuramente della presenza tra i produttori esecutivi di Akira Yamaoka, ideatore del videogame. Yamaoka ha contribuito anche alla creazione delle musiche originali, un valore aggiunto per riprodurre quel clima onirico ed coinvolgente che ha emozionato migliaia di videogiocatori. Alla regia c’è Christophe Gans, autore di “Crying Freeman” ed “Il patto dei lupi”. Il regista francese realizza ogni inquadratura facendo molta attenzione alla provenienza videoludica del film: le strade ed i vicoli, le creature infernali, gli edifici ed il loro interni sono riprodotti in maniera perfetta, al punto che chi conosce ed ha passato un po’ di tempo per risolvere il videogame avverirà senza dubbio una sorta di déjà vu. Ad una forma così ben fatta, per fortuna corrisponde un contenuto all’altezza e c’era da aspettarselo in quanto la sceneggiatura è opera di Roger Avary, una delle menti più geniali del cinema d’oltreoceano, autore di film come “Pulp fiction”, “Killing Zoe” e “Le regole dell’attrazione”, insomma uno che ha studiato nella scuola di Quentin Tarantino. Avary riesce nell’impresa di non ridicolizzare “Silent Hill” videogame e di plasmare la sceneggiatura al contesto cinematografico. “Silent Hill” diviene così un film tetro ma onirico con personaggi non soltanto rispettati ma addirittura arricchiti di elementi psicologici difficili da riprodurre in un videogame. Di conseguenza, anche lo spettatore non al corrente dell’esistenza del videogame si scoprirà coinvolto nella serie di episodi oscuri ed terrificanti vissuti dalla protagonista. Al riguardo, la scelta di sostituire il protagonista maschile con una donna è elogiabile sia per il maggior senso di vulnerabilità del gentil sesso in contesti horror, sia per il forte legame che solo tra una madre ed un figlio può istaurarsi ed è dunque molto più tangibile la fermezza nel volerla ritrovare. Da elogiare l’attrice Radha Mitchell capace di trasmettere la sua fragilità che di fronte ai terribili eventi si trasforma in determinatezza e coraggio al pensiero della figlia scomparsa. Cybil, la poliziotta, è invece interpretata da Laurie Holden, temeraria e ben agguerrita. In un film che esalta la presenza femminile, passa in secondo piano l’interpretazione di Sean Bean, che offre comunque personalità e carattere. Sugli altri personaggi/interpreti è meglio non fare commenti in modo da rovinare il mistero che avvolge la storia.
“Silent Hill” è un film dall’ambientazione surreale e misteriosa, un ottimo adattamento cinematografico (lavoro di sicuro non semplice), con una serie di enigmi che con intelligenza e coerenza man mano vengono chiariti. Pur non potendo gridare al capolavoro, “Silent Hill” è senza dubbio un film da non perdere, in particolar modo, nel caso si provi particolare attrazione per le atmosfere mistery a forti tinte horror già vissute nella saga del videogame.

Voto: 81%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 23

Titolo originale: Just like heaven
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: commedia, fantasy, sentimentale
Durata: 1h35m
Regia: Mark Waters
Sceneggiatura: Leslie Dixon, Peter Tolan
Fotografia: Daryn Okada
Musiche: Rolfe Kent
Cast: Reese Witherspoon, Mark Ruffalo, Donal Logue, Dina Waters, Ben Shenkman, Ivana Milicevic, Jon Heder, Caroline Aaron, Willie Garson, Rosalind Chao, Ron Canada, Gabrielle Made, William Caploe

Trama
David Abbott è ancora turbato dalla recente morte di sua moglie quando decide di trasferirsi e prendere in affitto un appartamento. Rientrato una sera a casa un po’ alticcio, si ritrova in casa una ragazza, Elizabeth, che afferma di essere la proprietaria dell’appartamento. La ragazza però svanisce all’improvviso. Convinto di aver avuto un’allucinazione dovuta all’eccesso di alcool, David però ben presto dovrà ricredersi dato che le apparizioni di Elizabeth iniziano a diventare frequenti. La ragazza, pur apparendo come una persona in carne ed ossa, è in realtà capace di attraversare gli oggetti come un fantasma.

Recensione
Tratto dal best sellers dello scrittore francese Marc Levy, “Se solo fosse vero” è una la commedia sentimentale a tinte fantasy diretta dal regista Mark Waters. Se il libro di Levy può definirsi un’esaltazione dell’amore eterno che valica i confini della realtà non dimenticando un profondo ed impegnato tema come l’eutanasia, il film si limita ad una piacevole commedia sentimentale dove la morte non è intesa come il triste lutto ed il conseguente doloroso distacco visto nello splendido “Ghost - Fantasma” di Jerry Zucker, con Demi Moore e Patrick Swayze.
L’atmosfera di “Se solo fosse vero” rimane dunque nella commedia sentimentale, liberandosi dal dramma e da ogni particolare pretesa autoriale. Il tema dell’eutanasia è analizzato nel film in maniera leggera anche se questo non significa stupida. Waters, assieme agli sceneggiatori, intende dare comunque un senso a ciò che una persona può provare trovandosi incosciente su un letto di un ospedale. Nessun giudizio, soltanto un possibile punto di vista su un argomento così spinoso.
Ottimi i due attori protagonisti, Reese Witherspoon, dolce e gradevole nei panni dell’intruso spettrale, e Mark Ruffalo, spassoso ed affascinante nel suo essere bonario. La coppia risulta teneramente affiatata, dando spesso luogo anche a spassosissime gags.
In sintesi, “Se solo fosse vero” potrà facilmente cadere vittima di qualche amante del cinema d’autore, ma divertirà ed entusiasmerà chi è alla ricerca di una semplice commedia romantica. Il titolo in italiano fa riferimento al film, mentre quello originale “Just like heaven” coincide con il titolo della canzone dei Cure che fa parte della colonna sonora, canzone che da inizio al film con la versione di Katie Melua, cantante inglese di origini georgiane, e che lo chiude con la versione originale del gruppo inglese.

Voto: 68%
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 23

Carolyn Wincer, direttrice vendite di Virgin Galactic, lo ha assicurato; il 2010 sarà l’anno dei primi viaggi turistici nello spazio. Durante il Sat Expo Europe, importante evento dedicato ai satelliti e alle telecomunicazioni spaziali tenutosi a Roma, sono state mostrate in anteprima mondiale le immagini dei test in corso sulla navicella madre. I viaggi nello spazio, almeno per adesso, saranno un’esclusiva di pochi, dato che il costo è alquanto proibitivo: ogni passeggero infatti dovrà sborsare 0000. Luogo di partenza sarà lo “Spaceport America”, nel Nuovo Messico (USA) dove partiranno le prime navicelle spaziali della Virgin Galactic. Malgrado il poco economico costo del biglietto, sono già oltre 250 prenotazioni effettuate attraverso un versamento del 10% per cento. Tre gli italiani che hanno già prenotato il viaggio nello spazio. Uno direttamente con la Virgin Galactic, mentre gli altri due hanno aperto alcune trattative con “Your Private Italy”, prima agenzia di viaggi suborbitali ubicata a Salerno.
Sono già due i voli di prova della “White Knight 2″, navicella madre che trasporta la “Space Ship Two”. La “Space Ship Two”, la navicella che si inoltrerà nello spazio, sganciandosi dall’aereo madre, effettuerà il primo volo agli inizi del prossimo anno. La Wincer ha aggiunto che la “White Knight 2″ sarà utilizzati anche per viaggi ipersonici per trasportare passeggeri da Londra a Sidney in sole due ore di viaggio. “Che il viaggio abbia inizio”, come afferma il video dimostrativo che segue:Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 23

Camera Work in mostra a Milano“Camera Work” fu una delle riviste più importanti per la storia dell’arte figurativa, rappresentando un importante punto di riferimento per lo sviluppo della fotografia con numerose opere illustrative presenti sulle sue pagine e per l’alta qualità degli argomenti. Celebre rivista americana fondata nel 1903 da Afred Stieglitz, “Camera Work” è in mostra a Milano presso il Palazzo della Ragione con 50 fascicoli originali (1903-1917) appartenenti alla prestigiosa collezione conservata nelle raccolte museali della “Fratelli Alinari”. Un percorso che offre al visitatore un’analisi approfondita sulla fotografia espressa da illustri esponenti quali Margaret Cameron, Alvin Langdon Coburn, Robert Demachy, Gertrude Käsebier, Renée Le Bégue, Puyo e lo stesso Stiegliz.
Ogni fascicolo, realizzato al tempo come prodotto editoriale raffinato e curato nei particolari, in tiratura limitata di mille copie, contiene tavole realizzate con diverse tecniche e riproduzioni in photogravure dei disegni di grandi maestri dell’arte contemporanea, come Matisse e Picasso.
Curata da Pamela Roberts, già curatrice della Royal Photographic Society di Bath, la mostra
prevede proiezioni, pannelli espositivi, biografie ed una selezione di immagini utili a comprendere un periodo che vide svilupparsi un nuovo modo di fare arte.

Info
Sede: Palazzo della Ragione - Piazza dei Mercanti, 1 - Milano
Periodo: 21 luglio - 13 settembre 2009
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì), 9.30-22.30 (giovedì)
Ingresso: €6,00
Tel: 0552395252 (infos e prenotazioni)

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(biglietti aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, elettrodomestici, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 21

Villaggi turistici italiani - offerte vacanze last minuteI villaggi turistici italiani negli anni sono aumentati coprendo ormai gran parte delle località più richieste del pianeta. Sia in Italia che all’estero, splendide strutture sono state create per soddisfare ogni minima esigenza. I villaggi turistici rappresentano una tipologia di vacanze per chi è alla ricerca della massima comodità nel pieno relax, senza dimenticare il divertimento, grazie a team di animatori sempre a disposizione per i clienti. I Mini Club per i più piccoli offrono invece l’opportunità ai genitori di godere un po’ di tranquillità, consapevoli di lasciare i propri figli in mani sicure ed esperte. Un’occasione di conoscere tante persone, ritrovandosi “richiusi” in strutture che favoriscono le relazioni sociali godendosi nel contempo una splendida vacanza di mare.
Molti sono i tour operator italiani famosi per il loro villaggi turistici nei quali trascorrere magnifiche vacanze: Valtur, i Grandi Viaggi, Veratour, Ventaglio, sono i nomi più importanti famosi in tutti il mondo. Tui.it, tour operator tedesco leader per le offerte vacanze, in particolare last minute, raccoglie i migliori villaggi turistici consentendo così di risparmiare. In seguito alcune delle migliori caratteristiche che rendono unica una vacanza in villaggio. Per le migliori offerte last minute sui villaggi turistici, puoi cliccare sul banner in fondo all’articolo.

Accoglienza italiana nel mondo
Tutti i villaggi offerti dai tour operator italiani specializzati ti faranno sentire come a casa tua pur trovandoti ovunque nel mondo. Il personale italiano dei villaggi sarà a disposizione per ogni informazione ed i caso di problemi per tutti i clienti durante tutto il periodo di vacanza, dall’inizio del soggiorno fino al rientro a casa.

Cucina made in Italy
Chi non riesce a rinunciare dei piaceri della cucina italiana, i villaggi turistici italiani consentono di avere i piatti del nostro Paese anche nei remoti angoli del pianeta: pesce, carne ed ogni altra prelibatezza italica cucinate da chef qualificati con ingredienti di assoluta qualità, seguendo le migliori ricette della nostra cucina.

Divertimento
Uno staff di animatori sarà sempre presente con l’unico compito di farvi divertire e farvi passare piacevoli giornata e serate. Attività di ogni genere: spettacoli serali, discoteca, cabaret e giochi in ogni momento della giornata. Un clima perfetto dove divertirsi e conoscere nuove persone.

Sport e benessere
Un team di animatori per lo sport, certificati istruttori ed esperti maestri di discipline sportive, sarà a vostra disposizione per ogni genere di attività sportiva. Dal fitness agli sport di squadra, un intenso programma con lezioni collettive e private che coinvolgono tutti i clienti del villaggio, favorendo l’utilizzo delle attrezzature sportive di cui sono forniti le strutture. Tornei e gare per divertirsi insieme in una sana e produttiva competizione sportiva. Per completare il programma in favore del corpo, strutture per il benessere, ove presenti: massaggi, idroterapia ed altre discipline per la salute ed il relax durante la propria vacanza.

Miniclub per i bambini
Nei villaggi turistici selezionati dai migliori tour operator i bambini sono nelle mani sicure del team di animazione a loro dedicato. Per il divertimento dei più piccoli e per la massima tranquillità dei gentitori, nel villaggio sono presenti Mini Club con parchi giochi potendo contare sulla competenza e preparazione degli animatori che durante il giorno programmano le diverse attività e assistendoli con la massima cura.
Villaggi turistici italiani - Offerte vacanze last minuteby CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 19

TodomondoDal 17 al 22 luglio tutte le prenotazioni e le partenze programmate con Todomondo sono sospese. E’ stata inoltre presentata istanza fallimentare per Teorema Tour, sua proprietaria, che verrà discussa lunedì 27 luglio alle ore 11.00 presso il Tribunale di Milano dove si analizzerà la situazione finanziare ed il patrimonio della società. Già il 14 luglio l’assemblea dei soci di Todomondo ha deciso di di promuovere una azione di responsabilità verso il proprio amministratore delegato Alessandro Scotti che è stato subito rimosso dalla carica. La società si impegna a far rientrare tutti i turisti già in viaggio, anche se già da qualche giorno i mezzi di stampa e comunicazione hanno informato che turisti in Egitto e Grecia sono rimasti bloccati presso le loro destinazioni di vacanza in attesa di rientrare in Italia.
Procedono le trattative per la cessione dell’azienda che dovrebbe passare dalla famiglia Scotti ad una cordata guidata dal fondo Hfc di Corrado Coen. Il finanziere sarebbe interessato a rilevare anche Eurotravel, altro tour operator in grossi guai finanziari.
Il problemi chiaramente non saranno limitati al periodo indicato, ma come afferma l’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) e come ha mostrato tempo fa la trasmissione “Striscia la notizia”i disagi provocati da Todomondo sono già noti. L’Aduc consiglia a tutti coloro che hanno prenotato con Todomondo di risolvere il contratto mettendo in mora il tour operator, richiedendo il rimborso del pagato e i danni fisici e psicologici subiti. Stessa procedura deve essere seguita anche dai viaggiatori costretti al rientro in Italia a proprie spese a causa di inadempienze del tour operator entro dieci giorni dal rientro.
Il caso di Todomondo non è una sorpresa, dato che è possibile fare qualche ricerca su internet per constatare l’inaffidabilità di questo tour operator. Molte sono infatti le lamentele di turisti che hanno visto trasformare la propria vacanza in un disagio o in un vero e proprio incubo.
Questo non deve spaventare i consumatori ad usufruire di offerte online relative all’acquisto delle proprie vacanze, perché esistono società serie ed affermate sulle quale fare totale affidamento: Expedia, fondata da Microsoft, eDreams, leader nel sud Europa, Tui, importante tour operator tedesco, sono soltanto alcuni tour operator che da anni operano senza alcun disagio per i passeggeri. Non bisogna aver paura di acquistare online il proprio soggiorno in albergo oppure il proprio volo per il fatto che non esista un’agenzia di viaggi tradizionale cui rivalersi in caso di problemi. Come conferma Federconsumatori è possibile infatti rivalersi presso lo Sportello del Turista nel caso di tour operator inadempienti anche se questi operino online.

Tutte le offerte viaggio last minute ed i voli low cost
nei migliori siti selezionati da CINEMAeVIAGGI

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 17

Stay aliveTitolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: horror
Durata: 1h25m
Regia: William Brent Bell
Sceneggiatura: William Brent Bell, Matthew Peterman
Fotografia: Alejandro Martinez
Musiche: John Frizzell
Cast: Jon Foster, Samaire Armstrong, Frankie Muniz, Sophia Bush, Adam Goldberg, Jimmi Simpson, Wendell Pierce, Milo Ventimiglia, Billy Slaughter, Maria Kalinina, Rio Hackford, Nicole Oppermann, Billy Louviere, April Wood, Richey Nash, Veronica Mosgrove

Trama
Dopo la violenta morte di un ragazzo, il gruppo di suoi amici entra in possesso di “Stay alive”, un videogioco ispirato alla leggenda di una nobildonna del XVII secolo, Erzsebet Bathory, conosciuta come “la contessa sanguinaria” per il suo sinistro piacere nell’uccidere dopo atroci torture numerosi innocenti. Ma “Stay alive” sembra avere una sorta di maledizione: chiunque muore nel gioco, subisce lo stesso destino nella realtà. Il gruppo di ragazzi comprende presto di essere in grave pericolo.

Recensione
“Stay alive” è il tipico esempio di come un’idea brillante ed originale, messa in mani sbagliate, possa diventare qualche cosa di grossolano ed orrendo. In una società nella quale ormai i ragazzini invece di giocare a calcio nel parco con gli amici passa ore ed ore sfidando online sconosciuti, sembra essere una buona denuncia quella palesata in “Stay alive”, nel quale il confine tra finzione ludica e realtà si spezza con conseguenze terribili. Inoltre non pochi genitori e sociologi sono spaventati da “Second life”, un gioco online dove la realtà virtuale vissuta dai personaggi sembra essere lo specchio adulterato di quella reale che a volte mette a rischio la personalità dei videogiocatori. Nessuno è innocente del crimine commesso nel rovinare questa buona idea alla base di “Stay alive”. Il regista e sceneggiatore (insieme ad un altro criminale di cui è meglio non fare il nome) William Brent Bell, autore del nulla, per fortuna, fino a questa orrenda opera mette in scena una serie di banalità e di bestialità tali da far passare gli horror di Uwe Boll (regista, guarda caso, di pellicole horror tratte da videogame tra le peggiori della storia del cinema) come capolavori. Bell riduce la possibile denuncia in una squallida messa in scena priva di un briciolo di spessore: il videogame “Stay Alive”, non ha nulla di realistico e è realizzato con una grafica che ricorda i primi video digitali. Le sequenze del gioco sono poi eccessivamente lunghe e montate in modo scellerato con la scene della realtà filmica. I personaggi del film ricalcano alla perfezione gli stereotipi dei teenager americani: il belloccio che si trasforma in eroe, la bionda strafiga e chiaramente innamorata perdutamente del belloccio/eroe, la gothic eccentrica, lo sfigato di turno e il rompipalle per scelta. Attori scelti chiaramente in base alle loro caratteristiche di giovani belli e pronti a prendere il treno del successo, raccattati per lo più da serie TV americane. Se però vogliono davvero arrivare al successo è meglio che chi di dovere non guardi queste loro recitazioni approssimative.
“Stay alive”, malgrado alcune scene fortemente splatter, non spaventa e non coinvolge. Non è una sorpresa se dopo il finale del film, troppo sbrigativo, ci si rende conto di aver perso tempo utile da dedicare ad altro, qualunque cosa sia. Se la locandina del film cita: “Non morire del gioco. Moriresti davvero”, sappi che non hai alcuna speranza, perché morirai di noia!

Voto: 27%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 17

Titolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2000
Genere: commedia
Durata: 1h55m
Regia: Silvio Soldini
Sceneggiatura: Doriana Leondef, Silvio Soldini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musiche: Giovanni Venosta
Cast: Licia Maglietta, Bruno Ganz, Antonio Catania, Giuseppe Battiston, Marina Massironi, Vitalba Andrea, Felice Andreasi, Tiziano Cucchiarelli, Tatiana Lepore, Matteo Febo, Lina Bernardi, Manrico Gammarota, Massimo Speziali, Daniela Piperno

Trama
Rosalba Barletta è una casalinga pescarese di chiare origini campane che non fa null’altro che occuparsi della casa e della sua famiglia. Durante una gita a Paestum il pullman turistico fa una breve sosta in Autogrill. Riprendendo la marcia nessuno si accorge dell’assenza di Rosalba che si ritrova così sola ed abbandonata. Invece di attendere che i suoi familiari vengano a riprenderla, decide di ripartire da sola prendendo un passaggio, destinazione Venezia, città che non ha mai visitato. Trova alloggio presso la casa di Fernando Girasoli, un cameriere di origini islandesi bizzarro ma simpatico. Inizia a lavorare in un negozio di fiori di proprietà del vecchio Fermo. La vacanza inizia ad assumere le sembianze di una nuova vita per Rosalba, più stimolante e coinvolgente. Nel frattempo, però, il marito, manda un suo dipendente, Costantino, a cercare la moglie a Venezia, confidando nella sua passione per i libri gialli.

Recensione
Rosalba Barletta è la classica casalinga sconfortata dalla routine quotidiana ma che tira avanti forse spinta dai suo doveri familiari. Continuerebbe su questa strada se non le si presentasse un imprevisto, a prima vista spiacevole ed irritante, ma che si rivela ben presto un’occasione per dare una svolta alla vacanza. Infatti, se al principio nelle sue c’è una semplice fuga-vacanza a Venezia, città da lei mai vista e idealizzata, dove fuggire per un breve periodo dalla sua vita piatta e deludente, diventerà per lei un luogo dove rinascere a nuova vita, valicando la semplice fuga. Si ritroverà circondata da un gruppo di personaggi quasi irreali: Fernando, un affascinante cameriere dalle lontane origini; Fermo, un vecchio anarchico che rappresenterà assurdamente per lei proprio la stabilità economica, l’unica in grado di trasformare una vacanza in una nuova vita quotidiana; Grazia, la sua vicina di casa che subito diverrà per lei una cara amica; Costantino, l’improvvisato detective inviato dal marito che finirà anche lui vittima degli eventi. D’altra parte Rosalba lascia un marito irruento, incapace di dialogare e i suoi due figli, specchio delle responsabilità alle quali si è sottratta. Può una donna, moglie e madre, abbandonare la propria famiglia e i suoi doveri per poter rifiorire? Donna sciagurata? Ma è la stessa donna dimenticata ed abbandonata come un cagnolino all’Autogrill e che il marito rivorrebbe per riordinare la casa e tenere in riga i due figli, che in realtà non sembrano avvertire troppo l’assenza della madre. Rosalba finalmente scopre la poesia, la libertà ed il romanticismo cambiando addirittura il suo aspetto. Da grigia e trasandata casalinga acquista colore (un po’ come i personaggi del film “Pleasantville” del regista americano Gary Ross) trasformandosi in una donna interessante ed energica, caratteristiche accentuate dai fotografia dai colori intensi di Luca Bigazzi e dalla frizzante colonna sonora di Giovanni Venosta.
Bravo Silvio Soldini a non far cadere “Pane e tulipani” nei banali cliché, non per quanto riguarda i personaggi, originali e suggestivi, ma anche nel suo affresco di Venezia, diversa dalla classica location fatta di gondole e di luoghi turistici. Una città dunque che se nella mente di Rosalba era un sogno diviene semplice differente realtà. Non è il fascino di Venezia a regalarle un’esistenza migliore, ma è la nuova consapevolezza di sé scoperta attraverso i rapporti con i suoi poetici abitanti.
Ottimo il cast di attori che circondano la protagonista interpretata, da una splendida Licia Maglietta: sempre eccellente Bruno Ganz (Fernando); troppo divertente Giuseppe Battiston (Costantino); dolce e soave Marina Massironi (Grazia); perfettamente nevrotico ed irritante Antonio Catania (Mimmo)
“Pane e tulipani” è una raccolta di episodi casuali: l’abbandono all’Autogrill, il passaggio in auto, il cameriere che vive solo, l’offerta di lavoro del negozio di fiori. Il caso che attraverso le scelte coraggiose della protagonista diviene destino felice. Un film che viaggia teneramente nel quotidiano, realistico nel suo incedere fiabesco e che mostra una vita normale, fatta di piccole e semplici cose, spesso dimenticate.
“Pane e tulipani” è un film che le donne sicuramente ameranno e che gli uomini dovranno saper apprezzare.

Voto: 78%
Prenota le tue vacanze in Italia con Tui.it:
il tour operator online leader in Germania, adesso
anche in Italia: offerte mare Italia a partire da €100!!!

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 17

Profondo Rosso - Remake in 3DE’ a tutti evidente che la nuova tecnologia 3D concede al cinema horror nuovo vigore per l’estremo realismo delle immagini, con gli spettatori che si ritrovano catapultati al centro dell’azione. Anche Dario Argento, uno dei più famosi registi dell’orrore, ha si è reso conto di questa opportunità ed ha infatti l’idea di produrre il remake di “Profondo rosso”, uno dei suoi capolavori, che sarà totalmente in 3D. Dopo un viaggio negli Stati Uniti, durante il quale ha avuto modo di assistere alle riprese di un film in 3D, alcuni produttori gli hanno proposto di realizzare il remake ed il regista italiano ha accolto molto positivamente questa proposta. Profondo rosso uscì al cinema nel 1975 e subito diventò un film cult, pellicola presente nella memoria degli appassionati del genere horror. Per questo nuovo “Profondo rosso” in 3D, è chiaro che Dario Argento sta pensando ad cast tutto nuovo, al contrario le celebri musiche dei Goblins rimarranno le stesse, rimasterizzate per l’occasione.
Dopo una lunga serie di flop che ha contraddistinto le sue ultime opere (“Il cartaio” e “La terza madre” hanno raggiunto pessimi livelli qualitativi), si spera che riprendendo un capolavoro, Argento possa ritornare agli antichi fasti sfruttando una tecnologia, quella del 3D, che ha già reso famoso, seppur di pessima qualità, il film “San Valentino di sangue 3D”.

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 15

Rodi (in greco Rhodos o Rodos, in inglese Rhodes) è la più grande isola del Dodecaneso ed una delle più grandi della Grecia. Ha una lunghezza di circa 80 km. e larghezza di circa 35 km ed è la l’isola più distante, dopo Kastelorizo, dal continente greco, si trova infatti a meno di 20 km. dalla costa turca. Rodi è raggiungibile in aereo, molti sono infatti i voli charter e di linea che collegano le principali città italiane all’aeroporto internazionale dell’isola, e in nave, attraverso collegamenti tra le varie isole con il Pireo, porto di Atene. Tra le due opzioni, meglio scegliere l’aereo, in quanto sono troppe le ore di navigazione dal Pireo ed inoltre il costo complessivo è spesso superiore rispetto a quello dell’aereo.
Rodi è una delle isole greche più amate e visitate, in particolar modo dal turismo inglese. Moltissimi teenager britannici ogni estate passano infatti le proprie vacanze a Rodi, in particolare a Faliraki, uno dei suoi centri più grandi. La gran parte dei turisti si concentra tra l’omonimo capoluogo e Lindos, secondo centro abitato più grande, lungo la costa orientale, in un lungo succedersi di piccole cittadine separate da baie nelle quali si trovano fantastiche spiagge.
L’origine del suo nome è stato oggetto di diverse teorie. La maggior parte degli storici tendono a farlo derivare da un antico termine greco che significa “rosa” ed è infatti è spesso chiamata “l’isola delle rose”. La rosa era sacro ad Elio, dio del sole. Pindaro racconta che Elio unendosi alla ninfa Rhoda, figlia di Poseidone e di Afrodite, ebbe sette figli, tra i quali Cercafo che spartì l’isola di Rodi tra i suoi tre figli creando così tre città-stato: Ialysos, Kamiros e Lindos. In realtà, secondo la storia, furono i Dori, nel XII sec. a.C. a creare tali città-stato che nel 408 a.C. decisero di fondare un nuovo centro religioso e commerciale che fu chiamato Rodi. La nuova città ebbe fu progettata da Ippodamo di Mileto, uno dei più importanti architetti ed urbanisti dell’antica Grecia. La città fu dunque sviluppata secondo una pianta circolare e furono costruite possenti mura di cinta.
In onore del dio del Sole e per celebrare un’importante vittoria contro l’esercito di Demetrio, fu costruita un’enorme statua celebre in tutto il mondo con il nome di Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. La sua costruzione fu commissionata a Chares di Lindos e fu ultimata intorno all’anno 290 a.C., dopo dodici anni di lavori. Le basi su cui poggiavano i piedi della statua erano in marmo bianco, mentre la sua struttura aveva un’anima in pietra e in ferro, ricoperta da un rivestimento in bronzo. Il Colosso di Rodi era alto complessivamente circa 32 m., una gigantesca figura che dominava dall’alto l’antico porto dell’isola. Non ebbe vita molto lunga, fu infatti distrutto da un terremoto nel 226 a.C. che lo fece inabissare in mare. Giacque nel fondo marino per circa otto anni fino a quando gli arabi, dopo aver conquistato Rodi, lo portarono via tagliandolo in un numero indefinito di blocchi e il Colosso di Rodi sparì per sempre.
Punto strategico tra l’Europa e l’Asia, Rodi ha una tradizione storica che l’ha vista spesso protagonista di importanti avvenimenti. Durante il periodo dell’Impero Romano, Rodi era sua parte integrante come capoluogo della “Provincia Insularum” anche se in seguito perse i favori di Roma e fu distrutta da Cassio. Nell’XI sec. ebbe rapporti commerciali con Venezia e qualche secolo dopo subì il dominio dei Genovesi. Durante il medioevo fu occupata dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni che presero il nome di Cavalieri di Rodi. I Cavalieri la fortificarono e l’amministrarono mantenendone il controllo fino al 1522 quando Solimano il Magnifico diede inizio alla dominazione turca dell’isola. Nel 1912 fu invasa dalle truppe italiane per fronteggiare l’avanzata turca in Grecia. Gli italiani rimasero nell’isola fino al termine della Seconda Guerra Mondiale, quando fu annessa alla Repubblica della Grecia.
Il clima di Rodi è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da estati soleggiate e asciutte (non esistono tuttavia problemi di rifornimenti idrici), ed inverni miti. In estate il caldo è reso più sopportabile dal meltemi, vento fresco tipico delle isole del Mar Egeo. Rodi è dunque un isola molto fertile e ricca di coltivazioni e boschi. E’ note per la coltivazione di diversi prodotti agricoli, come frutta, vino ed olio d’oliva.
La città di Rodi, capoluogo dell’isola, non è la città tipica delle isole greche formata da casette d’un bianco accecante, ma offre luoghi storici molto affascinanti, in particolar modo nella sua parte vecchia risalente al periodo medioevale. Eretta dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, la Città Vecchia (Old Town) è delimitata da massicce mura e rappresenta uno dei più grandi e meglio conservati insediamenti medievali d’Europa, con palazzi che testimoniano il passato e la storia dell’isola: l’epoca bizantina, il medioevo e la dominazione turca. I quartieri moderni che si sviluppano attorno alla Città Vecchia fanno invece mostra di un gran numero di hotel, ristoranti e bar. Piazza Cipro (Platia Kyprou) rappresenta il centro commerciale dove è gli amanti dello shopping si divertiranno grazie ad un’infinità di negozi tradizionali e moderni. I prodotti locali di Rodi sono gli oggetti di ceramica, i ricami, i tappeti realizzati a mano e la gioielleria, sia in argento che in oro.
Rodi è piena di spiagge, la maggior parte di sabbia anche se non è difficile trovare tranquille calette e baie rocciose. E’ possibile rilassarsi in spiagge praticamente deserte oppure divertirsi praticando sport in quelle in cui è possibile trovare anche beach bar e taverne. Le spiagge sono ben tenute e quasi sempre poco affollate. Difficile dire quale sia la spiaggia più bella di Rodi. Alcuni propendono per la spiaggia di Anthony Quinn, ma sono tante le spiagge che offrono meraviglie incredibili.
Per girare l’isola alla ricerca di spiagge e per visitare i diversi luoghi di interesse storico-artistico si consiglia di noleggiare un auto perché a causa delle dimensioni dell’isola, lo scooter non è in grado di sostenere le lunghe distanze necessarie da percorrere. Non c’è molto traffico e i parcheggi sono sempre disponibili sia la sera nelle città che lungo le numerose spiagge dell’isola.
Per dormire a Rodi senza spendere molti soldi è necessario rivolgersi a studios (tipico monolocale greco, spesso con frigo e cucinino) privati oppure a qualche pensione a conduzione familiare. Non è possibile contare sui campeggi perché in tutta l’isola non sono presenti campeggi. L’ultimo presente sull’isola, nel villaggio di Faliraki, è stato chiuso nel 2003 perché fallito. Il campeggio libero è severamente vietato e la polizia turistica vigila attentamente, pronta a multare i trasgressori.
La vita notturna a Rodi si concentra principalmente nel capoluogo ed a Faliraki. Nella città di Rodi, la Orfanidou street esibisce una serie discobar (Colorado Club, Sammy’s, Bad Boys - Psyco Club) di ogni genere, frequentata da ragazzi provenienti da tutto il mondo mentre alcuni locali (Senso, Bar Code, Santana, Absolut Club) sono ubicati nella Città Vecchia. Alcune discoteche si trovano invece nei dintorni della città. La discoteca più bella di Rodi è sicuramente il Taj Mahal Club, ad Ixia, dalla scenografia orientale e musica di ogni genere. Faliraki è invece il regno dei british boys: centinaia di ragazzini gremiscono la strada principale che conduce fino in spiaggia. Qui si susseguono un gran numero di discobar: Sting, Liquid Club, Jimmy’s Pup, Alabama, Tokyo Joes, Ziggy’s & Charlies, K.G.B., solo per citarne alcuni. Lindos ha una vita notturna un po’ più raffinata: da segnalare la discoteca Amphitheatre, un po’ fuori città.

Per ulteriori informazioni, è sufficiente postare un commento o inviare una mail.

La tua vacanza a Rodi con Tui.it,
il leader mondiale delle vacanze online:
pacchetti vacanze a partire da soli €275 tutto compreso!!!

La città di Rodi (Rodi Town)
La parte moderna della città di Rodi è fortemente influenzata dalla tipica architettura italiana fascista di fine anni ‘30 ed in parte da edifici veneziani. Il porto di Mandraki si riconosce dalle due colonne sulle quali si trovano le statue in bronzo di due cervi, un maschio ed una femmina, simboli di Rodi. Le statue furono costruite dagli italiani che portarono con sé a Rodi questi animali per liberare l’isola dai serpenti e si trovano nel punto in cui, secondo la leggenda, sorgeva il Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. Altri invece propendono per una posizione dell’enorme statua all’interno della città, ritenendo poco credibile la suggestiva ubicazione all’imboccatura del porto con le navi che lo attraversavano in mezzo alle gambe.
Di fianco al porto, sulla sua destra, si trova il molo di S. Nicola con tre mulini a vento (nel periodo medioevale erano in realtà 14). Alla fine al molo si trova l’omonimo forte, un tempo elemento chiave per la difesa dell’isola. Dal porto partono piccole imbarcazioni che effettuano crociere giornaliere per le isole di Kalymnos, Nissiros, Patmos, Pserimos e Symi. Nei pressi dell’entrata del porto si trova la Chiesa della Annunciazione, la cattedrale ortodossa, in stile gotico, con affreschi da Fotis Kontoglou, uno dei massimi esponenti del movimento per la rinascita della tradizione bizantina in Grecia.
Nella piazza della Libertà, che si affaccia sul porto, si trova la maggior parte degli edifici pubblici: il palazzo di Giustizia, la capitaneria di Porto, il palazzo delle Poste e il Mercato Nuovo, di straordinaria bellezza architettonica con le sue cupole rotonde e decorazioni in oro. A poca distanza, si trova piazza Giorgio III, ritenuta il centro della città moderna. Nella piazza si trova il Teatro Nazionale, un esempio dello stile architettonico fascista. La sala è imponente, sia in altezza che in termini di dimensioni. Il teatro è stato costruito nel 1937 ed al principio fu chiamato “Teatro Puccini”, in onore del grande compositore. Il nome di architetto è sconosciuto. Gli altri edifici della piazza sono il Municipio, la Prefettura progettata dall’architetto italiano Florestano di Fausto, che si rifece al Palazzo Ducale di Venezia, e la moschea Dzami Murat Reis. Nei pressi della moschea si trova il cimitero musulmano, meritevole di una visita. In piazza Haritos, nella villa Nestoridis, si trova il museo d’arte moderna, nel quale sono esposte circa mille opere che appartengono alla collezione Ioannou.
La moschea di Solimano il Magnifico e il bagno turco testimoniano la lunga dominazione turca dell’isola. Il Bagno Turco, restaurato nel 2000, è ospitato in una struttura bizantina del VII sec. e offre una sosta davvero rigenerante. Del quartiere ebraico rimangono soltanto alcune case, il cimitero e la sinagoga. Molte case del quartiere sono abbandonate e mostrano i segni dei saccheggi e degli incendi.

La città medioevale (Old Town)
La parte vecchia della città, circondata dalle massicce mura del XIV e XV sec. Nella città si accede attraverso la porta d’Amboise, la porta S. Anastasio e la porta Marina, nei pressi del porto. La città vecchia è formata da due distinte parti: il Collachium, quartiere dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni e il Bourg o Chora, una fitta serie di palazzi che formano un labirinto di vie quartiere popolare dove vivevano greci, turchi ed ebrei.
I Cavalieri rimasero sull’isola oltre due secoli, quando furono scacciati dai musulmani. Nella Chora si ammirano chiese bizantine, moschee, bagni turchi, palazzi in gotico provenzale, un insieme di architetture che convivono in piena armonia.
La città medievale, patrimonio dell’UNESCO dal 1988, è talmente piena di palazzi di interesse storico-artistico da richiedere più giorni e diversi itinerari per poter essere visitata. Rappresentava il centro amministrativo e religioso dell’isola con edifici adibiti a diverse attività. Ogni suo punto offre qualcosa da visitare o, almeno, da osservare. Entrando dalla porta della Libertà si accede al Collachium. Tra i palazzi più importanti di questo quartiere ci sono il palazzo del Gran Maestro, la cattedrale di Santa Maria e le residenze dei Cavalieri, suddivise per nazionalità. Camminando per la via dei Cavalieri, strada in ciottoli del XV sec. e restaurata durante la dominazione italiana, si possono osservare alcuni dei più bei edifici civili del quartiere, in stile gotico provenzale. Si tratta per la maggior parte degli ostelli delle Lingue, le antiche dimore dei cavalieri. Pregevoli l’Ostello della Lingua d’Italia e l’Ostello della Lingua di Francia, ristrutturato nel 1913 sostituendo ai magazzini del pianterreno ampie aperture a volta.
Un altro importante edificio è l’Ospedale dei Cavalieri (XIV sec.). Al primo piano si trova la sala dell’Infermeria, una galleria che conserva lungo le pareti le pietre tombali dei Cavalieri. Le altre stanze ospitano il Museo Archeologico di Rodi (8.30-19.00), nel quale è esposta una serie di reperti provenienti da tutto il Dodecaneso appartenenti ai periodi geometrico, classico, ellenistico e romano.
Il Museo Bizantino si trova all’interno della chiesa Panaghia tou Kastrou, nota anche con il nome Panagia tis Nikis. Fu costruita dal Gran Maestro nel 1480, perché si narra che la Vergine Maria apparve in questo luogo. La chiesa, in stile gotico, fu distrutta dai turchi durante l’assedio del 1522 ad opera di Solimano il Magnifico. Il museo ospita i dipinti murali della chiesa datati intorno al XIV sec., alcune icone del periodo tardo bizantino e post bizantino ed alcuni affreschi raffiguranti la Vergine ed i santi. Nei pressi del museo si trova la via Socrates, il centro dei negozi in stile bazaar con caffè e taverne all’aperto in su piazze ombreggiate. Lungo questa via si trova la torre dell’Orologio (1851), non solo un affascinante palazzo, ma anche un perfetto meccanismo di ingegneria. Sfortunatamente l’orologio ha smesso di funzionare dopo un terribile terremoto che scosse l’isola di Rodi.

Il Palazzo del Gran Maestro
Il palazzo del Gran Maestro, noto anticamente con il nome di Kastello, fu edificato durante il periodo bizantino (VII sec.) nel punto più alto della città medioevale, nella sua parte nord-ovest. E’ un illustre esempio di architettura militare, con la sua massiccia struttura e posizione strategica svolse attivamente il ruolo difensivo della città, ultimo rifugio per la popolazione in caso di invasione nemica. Il Palazzo del Gran Maestro è un edificio a forma quasi quadrata (80×75 m.), progettato attorno ad un ampio cortile. Una volta giunti a Rodi, i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni stravolsero del tutto la struttura della fortezza bizantina, costruendo nuovi edifici all’interno della cinta muraria. La struttura divenne così residenza del Gran Maestro e centro amministrativo dell’isola. L’ingresso principale si trova sul lato sud ed è distinguibile dalle due imponenti torri. Lungo il lato occidentale si trova invece la torre quadrata, opera forse del Gran Maestro Pierre d’Aubusson. Sul lato nord si trovano i dormitori ed i magazzini. Era questa la zona in cui si rifugiava la popolazione in caso di assedio nemico. Il piano terra è composto da alcune stanze che si dispongono attorno al cortile quadrato. Il primo piano del palazzo ospitava invece le camere degli ufficiali, la sala da pranzo e le stanze della residenza privata del Gran Maestro, note con il nome di “Margaritae”. Il palazzo andò quasi completamente distrutto nel 1856 a causa di un’esplosione nella vicina chiesa. Durante la dominazione turca il palazzo fu utilizzato come prigione. Tale funzione continuò a sussistere durante l’occupazione italiana fino a quando fu completamente restaurato dall’architetto Vittorio Mesturino per essere adibito come residenza di Mussolini (il cui nome campeggia ancora su una grande lastra nei pressi l’ingresso del palazzo) e di Vittorio Emanuele III. Fu realizzata la cappella a destra del monumentale scalone di marmo che porta al primo piano e all’interno di essa fu eretta una statua in bronzo di San Nicola, copia di un’opera presente nella chiesa del santo a Bari. Pur avendo attualmente un aspetto molto diverso, i suoi interni conservano il fascino del passato, con i preziosi pavimenti ricoperti da mosaici romani e paleocristiani provenienti dalle altre isole dell’arcipelago, in modo particolare da Kos. In uno dei saloni del palazzo è custodita una copia del celebre Laoconte, il cui originale si trova nei Musei Vaticani a Roma. Due mostre permanenti sono ospitate in alcune stanze al piano terra: “La città di Rodi dalla sua fondazione al periodo romano” e, vicino la cappella, “Rodi dal IV a.C. fino all’occupazione turca”.

L’Acropoli di Rodi (Monte Smith)
Una camminata non impegnativa conduce fino sulla sommità del monte Smith, identificato con l’antica Acropoli della città. Il suo nome si riferisce all’ammiraglio inglese Smith che utilizzò questo monte come quartier generale nel 1802. Dal monte si può osservare una splendida vista della città e delle colline circostanti. Una prima curiosità viene dal fatto che non è fortificata come la quasi totalità delle acropoli dell’antichità. La zona monumentale esibisce alcuni templi, edifici pubblici e luoghi di culto sotterraneo. Gli edifici, appartenenti al periodo ellenistico e tardo ellenistico (III e II sec. a.C.) sono stati costruiti su terrazze sostenute da possenti mura. Gli scavi sono stati effettuati dalla Scuola Archeologica Italiana dal 1912 al 1945, durante l’occupazione fascista. Dal 1946 in poi, il governo greco ha continuato gli scavi che hanno aggiunto nuovi dettagli alla storia ed alla topografia del luogo. Gli scavi non sono ancora terminati e si suppone che ancora numerosi resti rimangono sepolti, in attesa di essere riportati alla luce. Nella parte nord dell’Acropoli si trovano il Tempio di Atena Polias e il Tempio Zeus Polieus. Sono templi dorici con portici su tutti i lati dove gli antichi abitanti di Rodi custodivano i trattati con gli altri Stati. Il Nymphaia si trova nella parte est del sito ed è composta da quattro caverne ognuna con un proprio ingresso, alcuni passaggi di comunicazione sotterranei ed una grande apertura nella parte più interna del sito. In passato era un luogo adibito al culto e al divertimento. Lo Stadio ha una lunghezza di 210 m. Le parti attualmente visibili sono lo “sphendone”, una tribuna di forma ricurva, i “proedies”, i posti riservati ai funzionari, e alcuni dei posti più bassi degli spalti. Il Gymnasium, situato ad est dello Stadio, è un enorme edificio a forma quadrata e nell’antichità era utilizzato come centro delle attività artistiche ed infatti gli archeologi hanno ritrovato qui gran parte delle opere d’arte del sito. L’Odeion è un anfiteatro che si trova invece a nord dello Stadio. Aveva una capacità di 800 spettatori veniva utilizzato per spettacoli musicali o per lo svolgimento di lezioni di retorica. In prossimità dell’Odeion si trova la biblioteca, un patrimonio di inestimabili opere di retorica. Il Tempio di Apollo Pythian si erge nella parte meridionale della collina ed è il tempio più piccolo del sito. La stoà, struttura tipica dell’architettura greca antica, è caratterizzata da un’impressionante facciata, visibile dalla città e dal porto. L’Artemision, situato sul lato nord-est, era un edificio sacro adibito al culto della dea Artemide.

L’Acquario di Rodi
Tutti gli appassionati di vita marina possono visitare il famoso acquario di Rodi, meta ogni anno di più di 200000 visitatori. Ubicato nella zona di Niohori e noto anche come la stazione di idrobiologia di Rodi, è stata costruita nel 1935. Nel 1937 ha iniziato ad operare come centro di ricerca oceanica e nel 1963 è stato trasformato in un museo. Un luogo affascinante, in modo particolare per i bambini, una meraviglia incredibile per le numerose specie marine presenti: molluschi (gasteropodi e cefalopodi); diverse specie di granchi; tartarughe marine; echinodermi; pesci di vario tipo tra cui Balistidae, Centrachantidae, Dasyatidae, Monacanthidae, Mullidae, Scaridae, Sparidae, e Triglidae. Presenti anche un buon numero di reperti fossili: balene, foca monaca del Mediterraneo, squali, tartarughe marine. L’acquario di Rodi offre dunque al visitatore la possibilità di avvicinarsi e conoscere la vita marina del Mediterraneo orientale. Si trova nel seminterrato di un edificio e le acque del sistema di circolazione (40 serbatoi, con una capacità di 75000 litri) danno una precisa idea di come funzioni un ecosistema marino. L’acquario è gestito dal Centro nazionale per la ricerca marina, rivolta alla conservazione degli habitat naturali della vita acquatica nel Mediterraneo.

Il Parco Rodini
Nei pressi di Rodi Town (circa 3 km.) si trova il parco Rodini, molto probabilmente il parco naturale più antico al mondo. Già durante l’antica Grecia, i filosofi erano soliti passeggiare assieme ai loro discepoli lungo la riva di un piccolo ruscello che attraversa il parco. Durante il periodo romano invece il parco fu sede della scuola di retorica. I romani costruirono inoltre un acquedotto sfruttando le acque del ruscello.
Una breve passeggiata conduce ad una necropoli del III sec. Nella necropoli si trova una singolare tomba scolpita nella roccia. Tale tomba, risalente al periodo ellenistico, è attribuita a Tolomeo, famoso matematico, astronomo, geografo ed astrologo. I bordi della tomba sono abbelliti con 21 colonne doriche.
Il parco, oltre ad fornire importanti testimonianze storiche, rappresenta un’incredibile bellezza naturale: pini, cipressi e querce offrono tranquillità e riparo dal caldo estivo e diverse specie animali, tra le quali spiccano alcuni pavoni con i loro vistosi colori, regalano uno spettacolo davvero suggestivo.

Koskinou
Koskinou offre l’opportunità di sperimentare la vita di villaggio tradizionale a pochi passi da Rodi Town. Una passeggiata nelle sue stradine, magari durante il pomeriggio inoltrato per evitare il caldo estivo, consente di ammirare le piccole case dalle pareti dai vivaci colori pastello (turchese, blu, rosso e giallo), a volte dotate di portici in pietra e di cortili pieni di fiori e pavimentati del tradizionale ciottolato. La passeggiata termina presso la “Casa tradizionale”, decorata con tappeti fatti a mano e piatti di ceramica introdotti nelle pareti.
Koskinou prende il suo nome da un antico lavoro dei suoi abitanti, la fabbricazione di setacci (“koskina”), utilizzati per la ricerca di minerali di cui un tempo era piena la zona. Altri studiosi ritengono invece che il nome è derivi della città antica Koskinia, in Lidia, in Asia Minore, originario luogo di provenienza degli abitanti del villaggio.
La zona di Koskinou è di grande interesse archeologico per la presenza di alcuni reperti che risalgono al IV sec. a.C. Sono presenti anche un castello medioevale del XII sec. ed alcune piccole chiese: Aghios Loukas (San Luca), una basilica paleocristiana del IV sec., e Agia Irini (Sant’Irene) del XIX sec. Il paese è noto per i “melekouni”, dolci che secondo la tradizione venivano preparati dalle donne per le grandi feste del paese. Ci sono diverse possibilità per il soggiorno, sia all’interno del villaggio che nella zona circostante.

Kallithea
La spiaggia di Kallithea si trova a circa 10 km. a sud della città di Rodi e circa 7 km. ad est del villaggio di Koskinou. Nei pressi del porticciolo di Kallithea si trova il famoso complesso termale progettato dall’architetto italiano Pietro Lombardi. Sono ovunque evidenti le intenzioni di Lombardi di combinare gli elementi di tutte le culture che hanno condizionato Rodi durante la sua lunga storia. Pertanto, convivono in totale armonia elementi provenienti dal periodo dorico, di epoca romana, bizantina, influenze arabe ed il tradizionale stile rodiese.
Il complesso fu inaugurato il 1° luglio del 1929, ma soltanto un anno dopo fu ultimato l’atrio superiore per assumere così l’aspetto attuale, composto da tre parti: la piazza di forma circolare con una bella fontana, di fronte l’ingresso principale; l’atrio semi-circolare dove aveva luogo la distribuzione delle acque termali; la struttura sanitaria con gli alloggi dei medici e delle infermiere (fornite dagli italiani) e le camere dei pazienti. Le tre parti del complesso sono circondate da giardini e piccoli parchi, e collegate attraverso viottoli lastricati con mosaici in pietra e decorati con archi e colonne. Le palme e la costa rocciosa di fronte al mare dalle tinte blu e verde smeraldo danno vita ad un affascinante paesaggio.
Le terme sono di importante interesse storico-artistico ed sono considerate come uno dei più bei complessi termali della Grecia. Una galleria di vecchie fotografie illustrano la storia del complesso, così come le importanti personalità che usufruirono delle sue acque termali. Per sfortuna, le sorgenti hanno smesso di funzionare con il termine della Seconda Guerra Mondiale e la conseguente partenza del contingente italiano. Il complesso fu così abbandonato e lasciato all’incuria fino a qualche anno fa quando è stato interamente ristrutturato e adibito a complesso balneare.
Al di sotto del primo livello delle terme, si trovano infatti un porticciolo ed a pochi passi da esso, un bar molto elegante su una piattaforma di cemento. Inoltre su tale piattaforma, si trova un numero limitato di lettini e ombrelloni, cosicché è necessario arrivare molto presto se si vuole usufruire delle attrezzature del complesso. Tuttavia, non molto distante, si trova una spiaggia molto più ampia e gratuita, caratterizzata da insenature e calette rocciose.

Faliraki
Faliraki è senza alcun dubbio il posto ideale per chi concepisce una vacanza estiva come il susseguirsi di giornate fatte di spiaggia e divertimento fino all’alba. E’ infatti il centro più importante della vita notturna di Rodi, con una Bar Street piena di locali e di ragazzi, la maggior parte inglesi, che fanno baldoria in un delirio assordante. Chi è in grado di sopportare la stanchezza di un’intera nottata passata a divertirsi, la mattina si reca sull’immensa spiaggia di sabbia dorata: file di ombrelloni e sdraio (non troppo economici per lo standard greco), bungee jumping, beach bar e taverne. Faliraki presenta ogni tipologia di negozio: minimarket, gelaterie, caffè, pasticcerie e piccoli bazar dove acquistare souvenir. Nei dintorni del villaggio, sulle pendici di una collina, si trova il Water Park di Faliraki, il parco acquatico più grande d’Europa: un gran numero di scivoli (kamikaze, buchi neri, rafting) e piscine con onde consentono non soltanto ai più piccoli di trascorrere una piacevole giornata. Una parte del Water Park è stato appositamente concepito per i bambini con più di trenta esperti bagnini a sorvegliare le loro attività ludiche.
La zona intorno a Faliraki presenta alcuni interessanti luoghi da visitare: in primis l’Erimokastro (“il castello abbandonato”), su una vicina collina, dove si trovano anche i resti di un insediamento miceneo; l’acropoli di Sarantapihos; alcune piccole chiese con affascinanti affreschi bizantini.

Spiagge nei pressi di Faliraki
Sebbene la spiaggia di Faliraki sia dotata di ogni comfort ed attività per l’intrattenimento, il suo mare non è sicuramente tra i più belli dell’isola, a causa dell’intenso turismo della zona. Nei dintorni di Faliraki, però, ci sono alcune spiagge che offrono un mare davvero incantevole.
Kathara, la più vicina, è una pittoresca spiaggia di sabbia e sassi, l’unica spiaggia in tutta l’isola nella quale è tollerato il nudismo. Attrezzata con sdraio, ombrelloni ed un piccolo chiosco con bibite e snack, Kathare è una spiaggia di sabbia dorata, incastonata all’interno di una suggestiva baia. Il mare è di colore azzurro e turchese, con fondali di rocce nei pressi della riva.
La piccola spiaggia di Vaghies si trova all’interno di una piccola baia. In realtà tutti ormai la conoscono come la spiaggia di Anthony Quinn, intitolata infatti all’interprete reso famoso dal personaggio di Zorba nel film “Zorba il greco”. Tale titolo fu concesso dopo che l’attore ebbe girato qui il film “I cannoni di Navarone”. E’ da molti considerata come la più bella spiaggia di Rodi. Si tratta di una piccola spiaggia, circa 250 m. di lunghezza e 10 m. di larghezza, con sabbia finissima, ciottoli e scogli, sia fuori e dentro il mare, perciò è necessario arrivare in spiaggia nelle primissime ore della giornata per riuscire a prendere un ombrellone oppure piazzare il proprio asciugamano. La spiaggia, nella sua immacolata meraviglia, non è molto attrezzata: oltre agli ombrelloni ed alle sdraio, troverete esclusivamente un piccolo bar. Il mare con i suoi colori che variano dal blu al turchese, è appetibile per il suo fondale roccioso del mare. Le basse colline circostanti offrono una tranquillità difficile da trovare su altre spiagge.
La spiaggia di Ladiko si trova in una piccola baia, subito dopo la spiaggia di Anthony Quinn. E’ una spiaggia molto piccola ma che nasconde una meraviglia naturale: sabbia fine e di ciottoli, scogli scenografici, molti alberi, in particolare pini, che, in alcune punti toccano il mare. E’ una spiaggia molto popolare e, nel mese di agosto, diventa molto affollata. Gli appassionati di diving e snorkelling troveranno il suo mare dal letto roccioso davvero interessante. La spiaggia è ben organizzata: ombrelloni, sdraio e docce con una bella taverna sul mare.

Altre spiagge della costa orientale
Oltre alle già citate spiagge presenti nei dintorni di Faliraki, questa parte di Rodi che va dalla “città inglese” fino a Lindos offre un tratto di costa con spiagge di sabbia finissima e dorata intervallate da alcune splendide calette. Partendo da Faliraki, dopo aver superato la spiaggia di Ladiko, si incontra quella di Traganou. Si tratta di una spiaggia con ciottoli ed acqua limpida, molto tranquilla perché poco organizzata. Solo una piccola parte della spiaggia offre lettini e ombrelloni, mentre la parte restante è totalmente libera e deserta. Proseguendo verso Lindos, si incontra la spiaggia di Tsambika, una delle più belle spiagge di Rodi. E’ una spiaggia molto popolare, ma grazie alla sua estensione, non sembra mai troppo affollata. Famiglie e gruppi di giovani convivono serenamente tra bagni e giochi sulla spiaggia. La spiaggia è ben organizzata: ombrelloni, lettini, possibilità di sport acquatici e qualche punto di ristoro dove poter acquistare bibite e snack. Sull’altura nei pressi della spiaggia si trova, abbarbicato sulla roccia, l’antico monastero di Panaghia Tsambika che da il nome alla spiaggia. Il monastero, consacrato alla Vergine Maria è un luogo di pellegrinaggio per le donne che hanno problemi ad avere figli. Riprendendo la strada verso Lindos è sufficiente parcheggiare la macchina in un punto qualsiasi della costa e scendere in spiaggia. Molto spesso ci si ritrova da soli a fare il bagno, un’emozione unica difficile da descrivere.

Psinthos
Psinthos è il classico villaggio tradizionale greco. La vita cittadina si svolge in maniera lenta e tranquilla. La maggior parte degli abitanti del villaggio si ritrova nella piazza principale del paese dove, seduta sulle panchine ed ai tavoli dei bar, trascorre le giornata guardando la gente che passa. Psinthos è il luogo dove poter gustare la vera cucina tradizionale greca, in particolare la fantastica carne alla griglia, accompagnata dalla pita (pane tipico in Grecia) e un bicchiere di retsina, un vino bianco o rosato da tavola, aromatizzato con la resina. E’ sbagliato pensare che a Rodi, un’isola, il piatto caratteristico sia il pesce. Gli abitanti di Rodi, come quelli della gran parte delle isole greche, si dedicano più alla pastorizia ed all’allevamento di bestiame, e la pesca è un’attività spesso marginale. Di conseguenza la carne è il piatto pregiato della cucina locale. Bisogna anche ricordare di acquistare è il miele di Psinthos, il migliore prodotto sull’isola.
Nei pressi del villaggio si trova un piccolo torrente dove vive il Gizani (Ladigesocypris Ghigi), un pesce d’acqua dolce che vive principalmente in queste zone. E’ un pesce tutelato dalla Comunità Europea e molto amato a Psinthos tanto che nel villaggio è stato creato un centro di informazioni e di tutela del Gizani.

Afandou
Afàndou (Afàntou) è un piccolo villaggio a meno di 2 km dal mare. Sviluppatosi tra alcune colline, è invisibile dal mare ed è a tale caratteristica che deve il suo nome (“acanto” in greco significa “invisibile”, una scelta bene precisa dei coloni che volevano essere riparati dalle invasioni dei pirati). La piazza centrale di Afandou è l’ideale per rilassarsi, rinfrescarsi con una bibita o assaggiare uno dei deliziosi dolci delle pasticcerie del paese. Accanto alla piazza si può visitare la chiesa di Panaghia Katholiki (Vergine Maria Cattolica), fondata sui resti di una basilica paleocristiana, le cui fondamenta risultano ancora ben visibili. Si tratta di una basilica a tre navate con colonne di stile ionico. La prima basilica fu fondata nel V sec., ma fu distrutta da un terremoto e venne ricostruita per essere nuovamente distrutta da un terremoto nell’VIII sec. La nuova ricostruzione è quella che attualmente è visibile. L’altare è stato probabilmente costruito nell’XI sec. Due strati di affreschi, databili al XIII e XIV sec., sono ancora visibili, anche se rovinati dal tempo e dall’umidità presente sulle pareti. Una piccola collezione di icone, libri sacri, utensili rituali e fotografie sono custodite nell’archivio della chiesa. All’interno della città si possono ammirare alcune tradizionali case di pietra.
Ad 8 km a sud-ovest di Afandou, si può visitare Epta Piges (“sette sorgenti”): un paesaggio incantevole, pieno di alberi, vegetazione selvaggia ed alcune sorgenti d’acqua. Da visitare il ponte di pietra sul fiume Loutanis, circa 4 km a sud, sulla strada per la località turistica di Kolymbia. Un posto singolare per gli alberi che si trovano ai bordi della strada.

Kolymbia
Kolymbia (Kolympia) è un luogo ideale per una tranquilla vacanza familiare, una via di mezzo tra il lusso presente ad Ixia e gli eccessi della vita notturna di Faliraki. La posizione a metà strada tra Rodi Town e Lindos, i due centri più grandi dell’isola, ne fanno una meta ideale dove soggiornare. Inoltre, grazie alla vicina Epta Piges offre un paesaggio verdeggiante. La spiaggia è tipica della costa orientale dell’isola, una distesa lunghissima di spiaggia finissima dove è possibile trovare posto anche nei momenti della giornata più affollati. Numerosi alberghi sono presenti lungo la costa con una forte prevalenza di tedeschi ed italiani. Kolymbia è un posto ideale per chi cerca pace e relax, indicato dunque a coppie e famiglie. Nel caso di gruppi di amici, nessun problema, con un’auto al seguito oppure noleggiata, Kolymba è perfetta come “campo base”, perché non è troppo distante né da Rodi Town, né da Faliraki, i due centri della vita notturna a Rodi.

Archangelos
Archangelos si trova a una distanza di 28 km. a sud di Rodi Town. E’ il terzo paese in ordine di grandezza, dopo Rodi Town e Lindos. Si trova a circa 2 km. dal mare, su un piccolo altopiano tra i monti e le colline. La città vecchia si trova ai piedi di un castello edificato dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni del XIV sec., con la parte moderna della città che si sviluppa intorno alla vecchia. Una passeggiata tra i vicoli del paese consentirà di scoprire le sue case tradizionali dai vivaci colori pastello, decorate con i piatti tradizionali. Merita una visita è chiesa del Santo Arcangelo Michele, cui si deve il nome della città. La chiesa ha un bel cortile con un pavimento di ghiaia con una particolare decorazione. Si può visitare anche il locale Museo Etnologico, nel quale sono riportati usi e costumi del passato. Nel museo sono infatti esposti i costumi locali, strumenti agricoli ed utensili un tempo di uso comune. A circa 3 km. a nord-ovest Archangelos, sulla cima del colle Koumelos, si trova l’omonima grotta, apprezzabile sia in campo speleologico che archeologico. Gli scavi nella grotta, terminati di recente, hanno infatti portato alla luce reperti datati ai periodi neolitico e miceneo. Infine, a circa 7 km. a sud della città, è possibile vedere i resti del castello medioevale di Faraklou, che domina il villaggio di Haraki, situato in riva al mare di fronte ad una bella spiaggia in una piccola baia.
Ad Archangelos si possono trovare diversi negozi di souvenir. Oltre alle solite cartoline ed altri souvenir turistici, si possono acquistare oggetti tipici dell’artigianato locale.

Lindos
Lindos è il centro abitato più grande e famoso dopo Rodi Town, distante circa 50 km. L’odierna città, costituita da una gran numero di casette bianche che formano un dedalo di stradine piene di piccoli negozi e bar, occupa la stessa posizione dell’antica città. Lindos è stato inserito dal Ministero della Cultura greco nella lista dei beni storici vincolati e dunque conserva ancora il suo fascino tradizionale ed un po’ romantico. Gli alberghi non possono essere costruiti in prossimità del paese ed il centro cittadino è completamente off limits per le automobili.
Il paese risale al 1610, quando fu ricostruito in seguito ad un forte terremoto che distrusse del tutto il vecchio impianto abitativo. Entrando nel paese da nord, ci si ritrova immediatamente nella piazza principale del villaggio, nella quale è presente un grande platano ed una bella fontana risalente al periodo dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.
Lindos è simile ai vecchi insediamenti medievali del Mar Egeo. Le case sono costruite a breve distanza l’uno dall’altro e la maggior parte di essi è composta da pietra porosa calcarea. Le pietre sono intonacate e di colore bianco in modo da respingere il calore prodotto dai raggi solari. Tutti questi elementi fanno somigliare Lindos ad un tipico villaggio cicladico. Le case più caratteristiche, del XVII e XVII sec., recano i nomi dei loro proprietari. Più tardi, intorno alla fine del XIX sec., alcune famiglie benestanti di Lindos hanno costruito grandi case in stile neoclassico. L’edificio della vecchia scuola, accanto alla chiesa di Panaghia, è un tipico esempio di neoclassicismo rodiese. L’edificio viene oggi utilizzato come centro culturale ed ospita infatti alcune associazioni della zona.
Fuori dai vicoli della città, si incontra il vecchio cimitero del villaggio, con l’imponente chiesa di Faneromeni, dedicata alla Vergine Maria. Non molto distante dalla chiesta ci sono anche i resti di un cimitero musulmano, con alcune tombe ancora oggi conservate in discreto stato. Sotto la piazza principale si trova un’altra piccola chiesa, dedicata all’Arcangelo Michele. Al suo interno, in una nicchia, è conservata una raffigurazione risalente al periodo post-bizantino dell’Arcangelo intento a condurre le anime dei morti (“Psychopompos”). Nella chiesa ci sono anche alcune tracce di affreschi di periodi antecedenti.
La chiesa principale di Lindos è dedicata alla Vergine Maria. Si tratta di una chiesa a navata obliqua. Nel 1489, il Gran Maestro Pierre d’Aubusson si fece promotore del restauro della chiesa ed infatti il suo blasone è ancora visibile nella parte meridionale del campanile. Alcuni degli antichi affreschi della chiesa sono pervenuti ben conservati fino ai nostri giorni, la maggior parte di essi opera del pittore Gregorios di Symi.
Un’altra interessante chiesa, la chiesa di Aghios Georgios Chostos, è situata al margine nord-occidentale del paese. Si tratta di una chiesa a croce con una cupola centrale. La chiesa presenta le tracce di cinque strati di affreschi, i più antichi datati nel periodo post-iconoclasta (IX e X sec.), mentre le più recenti risalgono al periodo post-bizantino.
La chiesa di Aghios Georgios Pachymachiotis, o Agios Georgios Pano, si trova nella zona collinare di Lindos. Come attesta un’iscrizione, la chiesa è stata costruita nel 1394. Sono conservati alcuni affreschi sulla parete meridionale. Rappresentano figure di santi che indossano abiti sfarzosi in stile bizantino. Simile alla chiesa di Aghios Georgios Chostos è la chiesa di Aghios Menas. Interessanti affreschi bizantini (XII sec.) ed altri risalenti al periodo dei Cavalieri (XV sec.), sono conservati sulle pareti della chiesa. Infine, vale la pena di visitare la chiesa di San Demetrio, situata a nord-est della acropoli. E’ una piccola chiesa con volta a botte ed un abside sul quale si trova un’immagine del santo a cavallo (XV sec.)

L’Acropoli di Lindos
Situata ad un’altezza di 116 m., raggiungibile dalla città attraverso un sentiero in salita, l’acropoli di Lindos (8.00-19.00, 12.00-19.00 lunedì) è uno dei più importanti siti archeologici dell’intera Grecia. Oltre al fascino storico ed archeologico, questa collina regala un panorama mozzafiato: da un lato la città di Lindos, con le sue casette bianche, dall’altro il mare, la spiaggia e le rocce a strapiombo sottostanti il colle. Se la salita verso l’acropoli dovesse essere troppo ardua nella calura estiva è possibile salire nei cosiddetti “taxi di Lindos”, ovvero asinelli sui quali giungere comodamente sulla collina dell’acropoli.
Gli scavi furono effettutati dal 1900 al 1914 da un gruppo di archeologi danesi. Durante l’occupazione italiana sono stati effettuati alcuni lavori di restauro dei monumenti del sito i cui risultati però hanno dato luogo ad una serie di polemiche a causa dello scellerato utilizzo del calcestruzzo.
Al termine della lunga scalinata che conduce nel piazzale principale si nota subito sulla sinistra una roccia con il disegno di una trireme, nave da guerra utilizzata dai greci che utilizzava sia una vela che tre file di rematori. Sulla prua si trovava una statua dell’ammiraglio Agesandro di Mikion, opera di Pitocrito, lo stesso scultore che realizzò la famosa Nike di Samotracia. Sul piazzale coesistono in naturale armonia monumenti antichi e medioevali. A quest’ultimo periodo appartiene infatti il castello dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni costruito nel XIV sec. sulle fondamenta di una fortezza di periodo bizantino ed in seguito restaurata dagli italiani durante l’occupazione di Rodi. Le mura e le torri del castello seguono la naturale conformazione del piazzale ricavato sulla cima della collina. La torre pentagonale rivolta verso sud dominava il porto e l’insediamento urbano, controllando le vie d’accesso. Una torre circolare verso est (oggi non più visibile) si affacciava sul mare, osservando possibili arrivi di navi nemiche.
Il tempio dorico di Atena Lindia, del IV-III sec. a.C., si trova sul sito di un tempio di età precedente. All’interno del tempio si trova la base della statua raffigurante la dea.
In un ampio cortile trovano collocazione tre cisterne ed alcune colonne del III sec. a.C., una chiesa dedicata a San Giovanni (XII o XIV sec.) edificata sui resti di una chiesa preesistente, forse del VI sec., ed i resti di un’enorme (88 m. di lunghezza) stoà composto da 42 colonne.

Agios Pavlos
Agios Pavlos, uno dei luoghi più caratteristici dell’isola di Rodi, si trova nella parte opposta della spiaggia di Lindos. La particolarità risiede nella sua forma dato che dall’alto (magri dall’acropoli di Lindos) sembra essere un lago, a causa delle rocce che la circondano quasi completamente. In realtà, il tratto di mare delimitato dalle rocce presenta un’apertura piuttosto ampia che collega la baia al mare aperto. Il suo nome in greco significa San Paolo ed infatti la leggenda narra che le rocce un tempo si chiusero per salvare il santo che approdò in questo lungo durante una terribile tempesta. Sul luogo è presente una cappella dedicata al santo.
La baia presenta due piccole spiagge. La prima, di sabbia e ciottoli, si trova sotto la cappella di San Paolo ed è attrezzata con lettini ed ombrelloni. La seconda, di dimensioni molto limitate, è quasi del tutto libera. Sono pochi gli stranieri che si recano in queste spiagge, frequentate quasi esclusivamente dagli abitanti del posto. Malgrado siano alquanto piccole, non sono mai eccessivamente affollate. Le spiagge sono raggiungibili a piedi da Lindos, ma in caso di pigrizia, è presente un parcheggio gratuito poco distante dove posteggiare il proprio mezzo di trasporto.
Gli amanti del cinema posso chiedere ad uno dei proprietari delle barche che si trovano qui attraccate di farsi condurre a Laki, lo stretto dove furono girate alcune scene del film “I cannoni di Navarone”.

Lardos
Lardos è un villaggio tradizionale a soli 7 km. da Lindos, lungo la strada che porta nell’entroterra di Rodi. E’ circondato da un incantevole paesaggio verdeggiante, un toccasana durante l’estate quando il caldo è molto intenso. Le case sono di colore bianco in modo da respingere i raggi solari e sono addossate l’una all’altra formando così una ragnatela di vicoli pieni di taverne, bar e negozietti. La piazza principale del paese è il posto ideale dove rilassarsi e ripararsi dal caldo, grazie a diversi alberi presenti. Interessante è la fontana, un’eredità dell’occupazione italiana, che prende l’acqua da alcune sorgenti naturali della regione. Malgrado le sue piccole dimensioni, Lardos è ben organizzato, un villaggio in grado di offrire ì tutti i servizi necessari: minimarket, ambulatori medici, noleggio di auto e di scooter. Gli alloggi sono pochi anche perché si concentrano nell’omonima baia che dista solo 2 km. dal centro del paese. Da visitare il monastero di Panaghia Ipseni (Gyppseni) e la chiesa medioevale dedicata a San Giorgio.

Laerma
Laerma si trova 64 km. da Rodi Town e fa parte della circoscrizione di Lindos. Si trova al centro dell’isola, tra i verdi paesaggi dei boschi dell’isola. E’ un piccolo villaggio che si vive della produzione di prodotti lattiero-caseari ed è noto per alcune specialità dolciarie. L’edificio più importante del paese è la vecchia scuola, un esempio di architettura del periodo fascista. Un altro sito interessante è la chiesa di Aghios Antonios.
Non lontano dal villaggio, attraversando una delle aree più boscose di Rodi, si può visitare il noto monastero Tharri, consacrato all’Arcangelo Michele. E’ un complesso monastico di grande interesse storico, spirituale ed artistico. Tharri è infatti uno dei più antichi edifici religiosi di Rodi (XII-XIII sec.), anche se sono presenti alcuni resti databili a periodi precedenti (fino al IX sec.). La bella chiesa bizantina di pietra conserva alcuni antichi affreschi del periodo dal XII al XVI sec. Il monastero, attualmente attivo, viene gestito in maniera molto moderna: i monaci, infatti, hanno un proprio canale televisivo che trasmette, tra gli altri programmi, la diretta della liturgia domenicale. L’eterea bellezza della zona, immersa nei boschi dell’isola, si concede a picnic in famiglia, attività molto popolare tra gli abitanti del posto.
L’intera area di Laerma è invece un luogo perfetto per il birdwatching: sono state individuate nella zona più di 220 diverse specie di uccelli, tra le quali alcuni falchi in via di estinzione. Il mese migliore per praticare il birdwatching è aprile, anche se vi sono sufficienti specie di volatili da osservare anche in estate. Per i visitatori che desiderano soggiornare nel cuore della campagna di Rodi, circondata dal cinguettio degli uccelli, ci sono diversi studios a conduzione familiare.

Gennadi
Gennadi è una località costiera con numerose ville ed alberghi. In realtà l’insediamento tradizionale si trova ad 1 km. dalla costa, ma pian piano, per chiare motivazioni economiche dettate dal turismo, si è esteso fino al mare. E’ un villaggio agricolo, con case bianche dalle porte e persiane colorate, in netto contrasto con le nuove dislocate lungo il litorale. Queste case di villeggiatura, spesso lussuose, sono di proprietà degli abitanti dell’isola, anche se è crescente il numero di stranieri che hanno acquistato qui un immobile. Dato che il turismo, seppur presente, non è per nulla eccessivo, Gennadi offre tranquillità e relax.
La spiaggia è costituita da una mix di sabbia e ghiaia e si estende per molti chilometri, offrendo molto spazio anche in caso di forte afflusso di villeggianti, cosa che d’altra parte non avviene mai. Andando in spiaggia la mattina presto, ci si può godere la spiaggia in assoluta tranquillità e solitudine e l’unico rumore avvertibile è il cinguettio degli uccelli. La spiaggia è ben organizzata con sdraio ed ombrelloni, e qualche taverna non distante dal mare. Nel villaggio è disponibile ogni tipo di servizio: un ufficio postale, una farmacia, alcuni minimarket, noleggio auto, scooter e biciclette, ed altre categorie merceologiche.
Nelle vicinanze del villaggio, in località Pano Vrissi, si può visitare una grotta nella quale sgorga un’acqua fresca e potabile che proviene da alcune cascate della zona e che in seguito entra nel sottosuolo. Nella grotta, gli archeologi hanno ritrovato alcuni reperti di epoca preistorica.

Asklipios
Nascosto tra le montagne, il villaggio di Asklipios o Asklipii (il suo nome deriva dalla scuola di medicina Asklipios) si dispone a forma di anfiteatro inerpicandosi sulla collina attorno ad un castello medievale costruito nel XII sec. dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. Il villaggio si trova sulla costa sud-est della isola di Rodi, a 64 km. dalla città di Rodi. Un immenso piacere si può provare passeggiando tra i tranquilli vicoli del borgo, tra le piccole case bianche tipiche dell’architettura rodiese, con l’incantevole rosso dei gerani che adornano le finestre. Al centro di Asklipios si trova la chiesa bizantina della Vergine Maria. Costruita nel 1060, la chiesa è la più antica dell’isola ed è stata oggetto negli ultimi anni di un’attenta opera di ristrutturazione. Gli affreschi che ricoprono interamente l’interno del soffitto a volta sono considerati come tra i più interessanti dell’intero patrimonio artistico dell’isola. Gli affreschi raccontano alcune scene del Vecchio Testamento, in particolare, la Genesi con la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell’Eden. Gli affreschi sono in buono stato, considerando la loro datazione.
In un vecchio frantoio si trova il Museo Ecclesiastico e del Folklore. Conserva alcuni abiti ecclesiastici e tradizionali, oggetti sacri e di uso comune, alcuni reperti archeologici (colonne e capitelli) ed attrezzi agricoli tra i quali una macchina per la macinazione del frumento ed un antico strumento per la produzione dell’olio perfettamente conservato.

Kiotari
Kiotari è un piccolo villaggio a pochi chilometri a sud di Lindos. Non ha nulla di tradizionale in quanto a metà degli anni ‘90 la sua lunga spiaggia ed il mare cristallino hanno fatto gola al turismo e di conseguenza Kiotari ha visto nascere in maniera esponenziale hotel di ogni categoria, case per le vacanze ed edifici commerciali. L’incantevole tratto di spiaggia mista di sabbia e ghiaia, offre ogni tipo di servizio, dai lidi perfettamente organizzati ad una vasta selezione di taverne, bar e altri negozi. Su una parte della spiaggia si trova una roccia chiamata Hilioravdi che ricorda un episodio piuttosto curioso: durante il periodo bizantino, una piccola capanna sorgeva su questa pietra e veniva utilizzata per avvistare eventuali arrivi dei pirati. Nella capanna erano nascoste un migliaio di canne con dei copricapi alla loro estremità. Queste canne che venivano sollevate, nel caso fossero avvistate le navi dei pirati, per far credere loro che sulla spiaggia erano pronti almeno mille soldati a difesa dell’isola. A quel punto i pirati non avevano altra scelta che effettuare una precipitosa ritirata.

Pefkos
Pefkos, (in greco “pino”), chiamato anche Pefki, è un località balneare molto frequentata. Si trova lungo la costa orientale dell’isola a pochi chilometri da Lindos, a circa 56 km. da Rodi Town. Pur essendo invaso dal turismo di massa (principalmente inglesi, svedesi, tedeschi ed austriaci), mantiene caratteristiche che possono definirla rilassante e tranquilla. La spiaggia è ben attrezzata: bar, taverne e ogni genere di sport acquatico permettono di trascorrere giornate mai noiose. Pefkos non presenta nulla di tradizionale perché è si è sviluppato negli ultimi anni spinto dalla crescente richiesta turistica. Resort, ville ed case vacanze stanno aumentando in maniera esponenziale, arrivando fino sotto la collina ricoperta di pini, alberi dai quale trae il nome questa località. Nulla di spaventoso, perché siamo lontani dalla feroce cementificazione dato che l’amministrazione di Rodi esercita sempre un rigido controllo, evitando così che questa zona sia eccessivamente esposta all’edilizia sfrenata.

Ixia
Ixia si trova nella parte nord-occidentale dell’isola a circa 7 km. dalla città di Rodi, non lontano dall’aeroporto. Quello che subito colpisce non appena si arriva ad Ixia è l’incredibile numero di enormi strutture alberghiere si estendono per tutto il suo litorale. In questo ambiente per nulla appartato le spiagge sono di conseguenza molto affollate, prese d’assalto dai turisti degli alberghi che hanno forza e volontà di abbandonare le piscine dei loro alberghi, dove trascorrono gran parte delle loro giornate. Durante l’estate, grazie al forte vento che soffia nella zona, Ixia è meta degli amanti della vela, del windsurf e del kite. Taverne, negozi ed ogni genere di attività commerciale completano il quadretto poco tradizionale. Ixia può segnare solo un punto a suo favore: è il posto dove si può ammirare il miglior tramonto di Rodi. Non offrendo neanche alcun sito di interessante storico ed artistico, Ixia rimane un centro turistico ben sviluppato e, di conseguenza, anche uno dei più cari dell’isola. Qui si trova il Taj Mahal Club, la più bella discoteca di Rodi.

Ialyssos
La piccola cittadina di Ialyssos (chiamata anche Trianta) si trova a circa 10 km dalla città di Rodi verso sud-ovest, in una fertile pianura ai piedi della collina di Filerimos. Si è sviluppato lungo la strada principale che conduce da Rodi Town all’aeroporto. Ialyssos era in antichità una famosa città-stato fondata dai Rodi. Le rovine della città antica si trovano a breve distanza dal moderno insediamento. Per quanto riguarda il suo nome alternativo, Triánta (“trenta” in greco), non si hanno certezze: secondo la gente del posto deriva da un’errata pronuncia della parola “andrias” (in greco, “statua”) oppure si riferisce alle trenta parti in cui anticamente era ripartito il terreno coltivabile. Ialyssos è una meta conosciuta, una località turistica ben organizzata, con una storia ed una tradizione popolare interessanti ed un’intensa vita culturale. Nei dintorni di Ialyssos è da vedere la Chiesa dei Cavalieri, consacrata alla Assunzione della Vergine Maria, con un bel cortile lastricato in pietra. Il sito più importante della zona è però rappresentato dall’antica Ialyssos, ubicato intorno alla collina di Filerimos, dove è possibile constatare la continuità della presenza umana in questi luoghi dall’età minoica e micenea fino al XX sec. Appena fuori il sito archeologico, un sentiero lastricato in pietra conduce alla cima della collina dove si trova un’enorme croce. Il percorso si chiama “la via del Calvario”, per le stele in pietra che raffigurano la Passione di Cristo. E’ un luogo che offre una particolare atmosfera, circondato da alberi da frutto e ulivi. Dalla cima della collina si ha la possibilità di godere della splendida vista della zona e del mare.

Kremasti
Kremastì si trova sulla costa occidentale di Rodi, a circa 12 km dal capoluogo. E’ una moderna località balneare, estesa lungo la sua strada principale, con diverse strutture alberghiere. Il turismo della cittadina, attività principale assieme alla coltivazione di ortaggi ed alberi da frutto, è favorito dalla sua vicinanza all’aeroporto internazionale e dalla valle delle farfalle. Interessante nella zona è la chiesa di Panaghia Kermasti, dedicata alla Vergine Maria, con un grande cortile pavimentato in ciottoli e delimitato da enormi cipressi. La spiaggia di Kremasti è ben organizzata con diverse attività per i turisti, con una particolare attenzione per i più piccini. Kremasti ha mantenuto molto della sua tradizione, tenendo lontani discobar e vita notturna. Gli unici divertimenti sono infatti rappresentati dal backgammon, praticato dagli arzilli vecchietti del paese, che spesso si rinfrescano durante le calde giornate estive con un caffè Nescafé o con l’ouzo, tradizionale liquore greco a base d’anice.

La valle delle farfalle (Petaloudes)
La valle delle farfalle (in greco, Petaloudes) è un parco naturale situato a una distanza di 23 km. dalla città di Rodi ed è il luogo più visitato dai turisti. Si tratta di una riserva naturale, unica nel suo genere: dalla primavera all’autunno le farfalle della specie “panaxia quadripunctaria poda” si ritrovano, attratte dalla particolare resina prodotta dagli alberi, in questa fresca valle attraversata dal fiume Pelekanos. La frescura di questi luoghi, le acque e l’ombra degli alberi lo rendono ideale per riposarsi, specialmente durante le calde giornate estive. Ci sono diversi sentieri che è possibile percorrere con piccoli ponti di legno che oltrepassano il fiume in diversi punti. Uno dei percorsi principali conduce in salita al monastero di Panagia Kalopetra. Purtroppo, il gran numero dei turisti che visitano la valle ha un impatto negativo sulle farfalle, spesso infastidite dalla presenza di intrusi. E’ necessario sapere che è severamente vietato disturbare farfalle e non è possibile assolutamente toccarle. La valle delle farfalle costituisce un’ottima gita immersi nella natura. All’inizio del percorso si trova un piccolo ma interessante museo di storia naturale nel quale i visitatori possono conoscere l’ecosistema della valle. Sono presenti anche un negozio di souvenir e un ristorante.

Theologos (Tholos)
Situato lungo la strada costiera che collega Rodi Town ai numerosi villaggi della costa occidentale, Theologos è una moderna località turistica con spiagge attrezzate, taverne, bara, resort e villaggi turistici. Il vento che soffia sulla spiaggia è una forte attrattiva per gli amanti del surf, windsurf e kite. Sebbene piena di turismo, Theologos conserva parte della sua vita tradizionale e non difficilmente incontrerete qualche vecchio abitante estremamente cordiale. Il centro storico è tipico dei villaggi insulari greci: case poco distanti l’una dall’altra formano un dedalo di stradine. Nel paese si trova la pittoresca chiesa di Aghios Spirdonas che sfoggia un gradevole campanile. A circa 1 km a sud-est del paese, un po’ più in collina, si trova il vecchio borgo meritevole di una piacevole passeggiata. Oltre alla valle delle farfalle, circa 8 km a sud, possono essere visitati nei dintorni il monastero di Aghios Kalopetra e la piccola chiesa di Aghios Soulas. La spiaggia di Theologos è la parte finale della lunga spiaggia (10 km) che parte da Kremasti.

Salakos
Nei pressi della valle delle farfalle si trova il grazioso villaggio di Salakos immerso in una fertile valle e circondato da ulivi e vigneti di una zona collinare (290 m s.l.m.), ai piedi della montagna Prophetes Ilias. Il villaggio è famoso per le noci e le sedie di legno realizzate a mano. Appena arrivati è d’obbligo una tappa riposante in uno dei bar tradizionali della piazza centrale del paese, all’ombra degli alberi. La piazza, realizzata dagli italiani, conserva anche alcuni resti delle mura del castello medievale.
Una delle caratteristiche più interessanti di Salakos è la celebre sorgente chiamata “Ninfa” che offre l’ambiente adatto per la famosa farfalla notturna “panaxia”, la stessa specie presente nella valle del farfalle. L’abbondanza d’acqua favorisce anche la crescita dei boschi della regione, che si traduce anche nella sicura custodia di due specie rare di animali nella zona. Il primo è il noto “platoni” di Rodi, una rara specie di cervo, simbolo dell’isola insieme alla rosa. Secondo gli studiosi esistono soltanto una cinquantina di esemplari che vivono liberi nei boschi intorno a Salakos. L’altra specie rara presente a Salakos è lo “gizani”, un simpatico, piccolo d’acqua dolce che vive nel bacino d’acqua in prossimità del sito di Eleousa. Nei pressi della sorgente “Ninfa”, un percorso conduce, dopo 20 minuti di camminata, in cima alla montagna Prophetes Ilias, dove si trova un’altra meraviglia della natura di Rodi. È il fiore selvatico “paeonia rhodia”, una specie sempre più rara, presente ormai soltanto in questi luoghi.
Il villaggio offre alcune alternative per il soggiorno, anche se quasi sempre tutti occupati dai surfisti che si riversano sulla costa.

Embona
Embona è un villaggio di montagna situato ad una distanza di 52 km. a sud-ovest della città di Rodi. Il nome del paese deriva da un’errata pronuncia della parola arcaica “Ambon”, che in greco significa “montagna”. Si trova ad un’altitudine di circa 450 m, ai piedi di Attaviros, la montagna più alta di tutta l’isola. Il paese è famoso per il suo vino, probabilmente il migliore vino di tutta l’isola. Di alloggio e di cibo e bevande sono disponibili nel villaggio.
Nei pressi di Embona si può visitare il meraviglioso bosco di cipressi, protetto dal Governo greco. Il bosco si estende ai lati della strada che conduce da Embona a Siannes. Un percorso che inizia dal paese porta fin sulla cima del monte Attaviros, ad una quota di più di 1200 m. Qui si possono osservare i resti di un tempio sacro a Zeus che, secondo il mito era stato edificato dall’eroe Athamenes, fondatore della città-stato di Kamiros. La cima del monte offre una splendida vista di quasi tutto l’arcipelago del Dodecaneso e, in caso di tempo particolarmente clemente, anche di Creta.
Embona richiama molti turisti, specialmente durante il festival del vino, ricco di appuntamenti in programma: spettacoli teatrali, concerti di musica tradizionale, balli tradizionali, mostre artistiche ed un mercato di prodotti tipici locali. In questi giorni i visitatori, oltre ad altre leccornie, hanno anche l’opportunità di assaggiare la “matsokofti”, una crema a base di mosto. La parte antica del paese, il “Pano Horio” (“paese alto”), offre piacevoli passeggiare in vicoli lastricati, con piccole case bianche, simili a quelle delle Cicladi.

Kamiros
Kamiros è un interessante sito archeologico che si trova sulla costa ovest dell’isola, uno dei più visitati dai turisti. Kamiros era un’importante città-stato fondata dai Dori, ma con la creazione della città di Rodi molti abitanti abbandonarono la città che subì un forte declino fino a scomparire. Durante l’800 molti contadini iniziarono a dissotterrare numerose tombe così un gruppo di archeologi effettuarono una serie di scavi che portarono alla luce una la necropoli e, grazie a scavi più profondi, venne alla luce l’intera città-stato. Molti i reperti ritrovati a Kamiros che hanno così consentito agli storici di comprendere le attività e gli interessi delle popolazioni antiche dell’isola. Il sito è costituita dall’antica agorà, un tempio dorico del III sec. a.C., un santuario ed una serie di case. In una piazza a forma quadrata, che doveva servire come centro del commercio della città, si trova invece un antico deposito d’acqua. Altra testimonianza è data dalla presenza di alcuni bagni di epoca romana.
Sulla spiaggia dell’antica Kamiros è possibile fare un bagno oppure mangiare in una delle taverne presenti. A circa 16 km. dal sito archeologico si trova Skala Kamiros, un tempo importante porto commerciale della zona. Oggi è un grazioso porticciolo di pescatori, la maggior parte abitanti del vicino paese di Kritinia. Dal porto partono alcune barche per visitare la vicina isola di Chalki. Alcune trattorie caratteristiche offrono pesce e frutti di mare appena pescati.

Kritinia
Kretenia è un piccolo villaggio rurale, situato a una distanza di circa 54 km. dalla città di Rodi, nei pressi della costa. Il villaggio che un tempo si chiamava Kastelos per il castello medioevale che si trova arroccato collina, trae il suo nome attuale dalla leggenda. Althaimenes, un principe di Creta abbandono improvvisamente il suo paese per non uccidere il padre Catreas, come aveva predetto l’oracolo. Il giovane principe, giunto a Rodi, si rifugio in queste zone. Tuttavia non fu per lui possibile evitare la profezia poiché Catreas, alla disperata ricerca del figlio, giunse sull’isola. Il principe non riconobbe il padre e, ritenendolo un nemico, lo uccise. Non appena capito ciò che aveva fatto, Althaimenes scappò dalla città e si rifugio sulla montagna sacra Atavyros, dove si trovava il vecchio tempio di Zeus. Mito a parte, il nome Kritinia (o, in ugual modo, Kretenia) allude chiaramente all’origine cretese dei suoi abitanti. La piazza principale del paese con il suo enorme platano, si presta a luogo di relax bevendo un caffè Nescafé nel bar oppure mangiando in una delle piccole taverne, tutte con splendida vista sul mare. All’interno del villaggio è possibile visitare la piccola chiesa di Agios Ioannis ed un Museo Enologico con alcuni oggetti tradizionali.
Nei pressi del villaggio ha sede il vecchio castello medievale, costruito nel XVI sec. dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, al fine di proteggere la costa occidentale dell’isola dagli attacchi degli turchi. Una volta giunti al castello, ci si rende conto che ormai è poco più di un rudere, e l’attenzione si sposta verso il meraviglioso panorama che al tramonto offre una vista incantevole e romantica della costa e dell’isola di Chalki.
Alloggiare a Krinitia non è arduo in quanto il villaggio trovandosi in prossimità di alcune spiagge molto turistiche presenta un gran numero di alloggi, dai semplici studios a conduzione familiare ad alberghi attrezzati.

Monolithos
Monolithos è un piccolo villaggio di montagna nei pressi della costa occidentale a circa 73 km. da Rodi Town. Le sua case in pietra, molte delle quali provviste di giardini pieni di fiori, soprattutto di bouganville, e le stradine che si arrampicano sulla montagna Akramytis, la seconda più alta dell’isola, offrono ai visitatori uno straordinario scenario. Deve il suo nome alla roccia monolitica sulla quale è stato costruito un castello che risale al tempo della dominazione dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. L’accesso al castello è molto agevole, attraverso i 100 scalini scavati nella roccia. Del castello rimangono soltanto le mura ed all’interno di esse si trovano due cappelle del XV sec, dedicate a Aghios Georghios ed Aghios Panteleimon. Dal castello si può osservare uno splendido panorama che si estende fino alla vicina isola di Chalki.
Monolithos è un posto ideale per gli amanti della natura. Ci sono diverse taverne ed alloggio per un eventuale soggiorno. L’intera area, piena di alberi, principalmente ulivi, è adatta per passeggiate lungo percorsi panoramici.

Altre spiagge della costa occidentale
La costa occidentale di Rodi offre spiagge molto più tranquille e deserte. Tali caratteristiche sono maggiori quanto più si scende verso il sud dell’isola. Questo lato dell’isola consente di osservare il sole che cala all’orizzonte, dove il mare incontra il cielo. Una situazione romantica che farà felici le persone più sensibili, desiderose di situazioni suggestive. Partendo da nord, oltrepassato la chiassosa ed affollata Ixia si succedono un buon numero di spiagge. Paradisi, località dove si trova l’aeroporto di Rodi, ha una lunga spiaggia di sabbia. E’ una spiaggia che tuttavia soffra ancora di una discreta presenza turistica. E’ una spiaggia ben organizzata e molti che la frequentano la considerano un vero e proprio paradiso. La spiaggia di Soroni, distante circa 25 km. da Rodi Town è una spiaggia di ciottoli dove il mare è solitamente mosso e diventa improvvisamente molto profondo. L’aeroporto non è ancora troppo distante e dunque spesso si è infastiditi dal rumore degli aerei. Ad una distanza di 3 km a sud-est della spiaggia, oltrepassando una pineta, si giunge alla piccola chiesa di Aghios Soulas. Nei pressi di questa chiesa il 29 ed il 30 luglio si celebra la festività del santo durante la quale vengono organizzate corse di cavalli e di asini. Un’altra spiaggia molto graziosa è quella che si trova nei pressi del porto del villaggio di Fanes. La spiaggia è abbastanza tranquilla e consente di godersi il mare senza il chiasso della folla presente in spiagge più famose. Proseguendo verso sud si incontra Kalavarda, una spiaggia di sabbia nei pressi dell’omonimo paese, fatto di gente genuina e molto ospitale. Superata Kalavarda ci si rende conto di come ormai sia lontana la confusione determinata dal turismo dell’isola. La spiaggia di Mantriko, porto del villaggio di Embonas, offre la possibilità di godersi un angolo di mare in piena tranquillità, magari assaggiando un’insalata greca e della frutta ottime in queste zone. La spiaggia di Kopria, un misto di sabbia e ciottoli con qualche struttura rocciosa ad interromperla, offre uno spettacolo. A dispetto del suo curioso nome (“kopria” in greco significa “sporcizia, letame”), la spiaggia è semplicemente fantastica ed il lungo viaggio da Rodi per raggiungerla (45 km.) è ben ricompensato.

Prassonissi
Piccola isola in inverno e penisola in estate unita da un sottile lembo di sabbia, Prassonissi è il luogo di Rodi prediletto dagli amanti del surf, windsurf e kite, un paradiso dove il vento soffia increspando il mare, creando onde incredibili. Situata nel punto più a sud dell’isola a 95 km. dal capoluogo, Prassonissi ha una particolare caratteristica: il lembo di terra che la unisce alla terraferma forma due spiagge, una ad ovest più riparata dal vento ha il mare calmo ed un’altra ad est, presa d’assalto dai surfisti, è battuta del vento e dunque con il mare sempre mosso. Si trova infatti nel punto in cui si incontrano due mari, il Mediterraneo ed il Mare Egeo. Lo spettacolo delle decine di aquiloni che trainano i kite, le vele dei windsurf e le tavole dei surfisti che si vede arrivando in macchina è semplicemente meraviglioso anche perché è possibile arrivare con il proprio mezzo di trasporto fin sulla spiaggia (attenzione a non rimanere bloccati nella sabbia se non siete provvisti di una jeep). Essendo il mare poco profondo consente anche ai i principianti di cimentarsi in piena sicurezza con le onde, anche le più ardue da cavalcare.
E’ una zona completamente disabitata con rare strutture alberghiere, qualche taverna e piccoli appartamenti che servono principalmente questi sportivi che la sera sono soliti organizzare feste sulla spiaggia. Attenzione ad avventurarvi con asciugamani ed oggetti personali sul promontorio, perché molto spesso durante il pomeriggio arriva l’alta marea che fa scomparire il lembo di terra.
La tua vacanza a Rodi con Tui.it,
il leader mondiale delle vacanze online:
pacchetti vacanze a partire da soli €275 tutto compreso!!!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 15

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: horror
Durata: 1h40m
Regia: Walter Seller
Sceneggiatura: Rafael Yglesias
Fotografia: Affonso Beato
Musiche: Angelo Badalamenti
Cast: Jennifer Connelly, Ariel Gade, Dougray Scott, Tim Roth, John C. Reilly, Pete Postlethwaite, Camryn Manheim, Debra Monk, Linda Emond, Perla Haney-Jardine, Bill Buell, Elina Lowensohn, Warren Belle, Alison Sealy-Smith

Trama
Dahlia Williams decide di trasferirsi assieme alla sua piccola Cecilia in uno squallido quartiere periferico di New York. Dhalia ha appena divorziato e il dolore è ancora forte anche perché è in causa con l’ex-marito per l’affidamento della figlia. La vita nel nuovo appartamento procede tranquillamente fino a quando una grossa chiazza d’acqua appare sul soffitto della sua camera da letto. Nel frattempo Cecilia afferma di parlare con un’amichetta immaginaria che, guarda caso, ha lo stesso nome di una bambina misteriosamente scomparsa dall’appartamento del piano di sopra.

Recensione
Già dal principio era difficile pensare che “Dark waters”, remake dell’omonimo film nipponico diretto da Hideo Nakata, regista anche del celebre“The ring”, potesse regalare qualcosa di buono. L’originale già non mostrava elementi interessanti, riducendosi ad un horror poco efficace e decisamente noioso. Strano poi che dietro alla mdp sia stato scelto il regista brasiliano Walter Seller, autore sì di pellicole di qualità (“Central do Brasil” e “I diari della motocicletta”), ma dal contenuto fortemente drammatico e del tutto lontane da tematiche thriller ed horror. Di conseguenza, questo “Dark waters” perde quasi ogni traccia degli aspetti orrorifici presenti nell’originale, per giunta già latitanti. Seller sposta, come si poteva prevedere, l’attenzione sul rapporto madre-figlia e sul dolore provato a causa di una triste separazione, spesso riversato nei figli obbligati ad accettare scelte dei genitori non ancora in grado di comprendere con giudizio. “Dark water” dunque non riesce a convincere lo spettatore della possibilità di presenze paranormali, che può giustificare la presenza della bambina morta come uno rifugio inventato da Cecilia per allontanarsi dalla realtà che, sua sfortuna, la vede protagonista dei conflitti tra i suoi genitori. Senza dubbio ottima la descrizione psicologica dei personaggi, dei dolori e di Dahlia e delle sue difficoltà di riprendere una vita spezzata. Seller in questo è stato sicuramente aiutato dall’ottimo cast che ha avuto la fortuna di dirigere. Jennifer Connelly è tanto bella quanto capace di trasmettere attraverso i suoi irresistibili occhi la sofferenza e la tristezza, come aveva già fatto nelle precedenti pellicole “Requiem for a dream” e “La casa di sabbia e di nebbia”. Buone anche le prove di Tim Roth, nel ruolo dell’avvocato che gioca un ruolo importante dell’analisi sui problemi della famiglia introdotta da Seller, Pete Postlethwaite, nei panni del vecchio e burbero custode del palazzo, John C. Reilly, immobiliarista avido e meschino, e Dougray Scott, marito combattivo forse per non perdere la figlia, forse per farla pagare alla ex-moglie. Ottima la parte relativa alle musiche di Angelo Badalamenti e le scenografie di Therese Deprez, nella sua cura dei minimi particolari di ogni singolo angolo dello squallido palazzo di periferia immerso nella piovosa e grigia New York, raffigurata con efficienza dall’attenta fotografia di Affonso Beato.
“Dark water” assume dunque le fattezze del film realizzato con maggior stile dell’originale ma che come un splendido palazzo costruito su fragili fondamenta, scricchiola di continuo, con il rischio di crollare in mille pezzi. Metafora a parte, questo “Dark water” annulla quel poco di horror presente nel film di Nakata, identificandosi più come dramma psicologico. Il film raggiunge la perfetta sufficienza, ma approcciandosi ad esso come un horror il suo voto è 50% (mediocre), considerandolo invece come film drammatico è di 70% (discreto).
E’ ora che Hollywood la smetta di guardare continuamente all’estero alla ricerca di successi da riproporre con ambientazioni americane. Sarebbe sufficiente importare con maggior frequenza pellicole di qualità di nazioni “remote” e proporle così come sono al pubblico americano.

Voto: 60%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 13

Ryanair voli gratis ma in piediNuova idea eccentrica Michel O’Leary, amministratore delegato della Ryanair, compagnia low cost irlandese: offrire la possibilità ai passeggeri di volare gratis in caso accettino di viaggiare in piedi. Eliminando almeno cinque file di sedili nella parte posteriore dell’aereo si potrebbe creare una zona sicura dove sistemare i viaggiatori. Un po’ come avviene quotidianamente nei treni e nelle metropolitane. Ryanair ha già formalizzato la richiesta alla Boeing, società che fornisce i velivoli, per creare questi posti in piedi. In realtà O’Leary ha copiato questa idea dalla compagnia aerea privata cinese Spring, un’eventualità che permetterebbe di far entrare nell’aereo il 50% in più di passeggeri riducendo i costi del 20%.
Tale idea però allo stato dei fatti non può essere realizzata l’ICAO (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile) non prevede tale possibilità. Dopo i bagni a pagamento e la tassa sugli obesi, una trovata della Ryanair rivolta forse più ad una nuova operazione di marketing che avuto il successo sperato.
Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 11

Mauritius senza passaportoDal 1 giugno al 31 dicembre 2009, in via sperimentale, tutti i cittadini italiani di età maggiore di 15 anni che intendono recarsi in viaggio per Mauritius, una delle mete tropicali più ambite, non avranno più l’obbligo del passaporto. Sarà infatti necessario soltanto un documento d’identità valido per l’espatrio. Tale iniziativa si rivolge ai cittadini italiani in possesso di una carta d’identità in corso di validità e concerne tutti i tipi di soggiorno senza alcuna restrizione.
Un’ottima opportunità per i turisti italiani che così potranno usufruire dei last minute senza dover perdere tempo per ottenere il passaporto.
L’operazione “Mauritius senza passaporto” è riservata esclusivamente ai turisti:
- di nazionalità italiana;
- in possesso di documento d’identità valido per l’espatrio e con validità rimanente di almeno sei mesi dalla data di rientro in Italia;
- in possesso di una prenotazione alberghiera valida;
- in possesso di biglietto aereo di ritorno confermato;
- che dispongono di mezzi sufficienti per coprire la spesa del loro soggiorno.
All’arrivo a Mauritius, i turisti italiani che godranno di questa di questa agevolazione burocratica, dovranno soltanto compilare un modulo di arrivo messo a disposizione dall’Ufficio Immigrazione presso l’aeroporto, nel quale dovranno essere indicati i giorni e il luogo di soggiorno sull’isola.
L’Ufficio Immigrazione, dopo aver preso visione del suddetto modulo, apporrà il timbro di lasciapassare, concedendo loro un’autorizzazione di soggiorno (Landing Permit) valida per l’intera durata del loro soggiorno a Mauritius. La stessa autorizzazione dovrà poi essere esibita presso l’Ufficio Immigrazione dal viaggiatore al momento della partenza in occasione del suo rientro in Italia.
Il clima di Mauritius è di tipo subtropicale. Le stagioni sono due essenzialmente due: l’estate da novembre ad aprile, e l’inverno da maggio a ottobre. Per la sua posizione privilegiata, però Mauritius gode di un clima perfetto in tutto l’anno ed è in particolare durante l’inverno (la nostra estate) che gode del clima migliore, diventando mite, meno piovoso e, di conseguenza, meno umido. Il periodo meno adatto va invece da gennaio ad aprile, con giornate lunghe, troppo calde e umide. Un paradiso dove rilassarsi e fare attività sportive (surf, pesca, immersioni). E, quest’anno, anche più semplice da raggiungere, magari approfittando di qualche offerta last minute per Mauritius oggi accessibile anche per chi è sprovvisto di passaporto.

Tutte le offerte viaggio last minute ed i voli low cost per Mauritius
nei migliori siti selezionati da CINEMAeVIAGGI

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 09

Titolo originale: id.
Nazione: Francia, Italia
Anno: 2001
Genere: drammatico, sentimentale
Durata: 1h48m
Regia: Ferzan Ozpetek
Sceneggiatura: Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli
Fotografia: Pasquale Mari
Musiche: Andrea Guerra
Cast: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Andrea Renzi, Serra Yilmaz, Rosaria De Cicco, Gabriel Garko, Erica Blanc, Lucrezia Valia, Koray Candemir, Filippo Nigro, Edilberta Caviteno Bahia, Maurizio Romoli, Carmine Recano, Ivan Bacchi, Luca Clavani, Barbara Folchitto

Trama
Antonia e Massimo sono una coppia felice, sposata da quindici anni. Vivono in una splendida villa nella periferia romana. Il loro idillio si interrompe bruscamente quando Massimo muore in un incidente. Antonia deve proseguire la sua quotidianità, ormai distrutta dal dolore. Un giorno però, ritirando gli oggetti personali del marito dal suo ufficio scopre una dedica sul retro di un quadro e comprende che in realtà il marito la tradiva da anni. Decide di indagare e così si reca all’indirizzo dal quale è partito quel regalo: Antonia scoprirà una verità lontana da ogni immaginazione.

Recensione
Ferzan Ozpetek, regista turco legato all’Italia, attraverso “Le fate ignoranti” tratta argomenti delicati ed interessanti: il tradimento, il dolore, l’amore, la menzogna, l’amicizia. Lo fa in modo tenue e raffinato, ricorrendo in ogni momento all’arte. La scena iniziale, un chiaro omaggio al cinema di Michelangelo Antonioni, girate nelle sale della Centrale Montemartini, sede espositiva sulla via Ostiense a Roma ricca di statue e reperti di epoca romana, vede Margerita Buy, in abito da sera, agirarsi nelle sale del museo e nel fermarsi ad osservare alcune di esse, immobile sembra divenire un tutt’uno con quell’arte, merito della fotografia elegante ed accurata di Pasquale Mari che nella scena girata di notte nei Mercati Generali, ancora in via Ostiense a Roma, ricorda le forti tinte di quella di Christopher Doyle dei film di Wong Kar-Wai. Sempre un’opera d’arte, un quadro, a farle scoprire la triste ed amara realtà e ad aprirle un nuovo universo. “Le fate ignoranti”, questo il titolo del quadro, è opera non di Joseph Lanti, autore inesistente, bensì dello stesso Ozpetek che non si è voluto limitare al ruolo di regista. Altra forma d’arte, la poesia, è protagonista del film. La poesia del poeta turco Nazim Hikmet, “Notte d’autunno” viene recitata dalla Buy durante un incontro con Michele, il personaggio interpretato da Stefano Accorsi. I dialoghi seguono la profondità della poetica presente nel film, Splendida ed intensa la colonna sonora de “Le fate ignoranti”, nella quale trovano spazio oltre alle musiche di Antonio Guerra, alcune canzoni di Sezen Aksu, cantante turca transessuale, l’incantevole “Birdenbire”, interpretata da Yasemin Sannino, cantante italo-turca e “Gracias a là vida” di Joan Baez, nel film cantata in italiano dall’attrice Rosaria De Cicco. Memorabile poi “Due destini” dei Tiromancino durante i titoli di coda, che vedono anche il cast del film partecipare e filmare il Gay Pride a Roma. L’omosessualità descritta da Ozpetek non è perversa o esuberante, ma un’inclinazione da vivere con naturalezza, ognuno a suo modo ed il regista riesce a coglierne tutte le sfaccettature con equilibrio. Ottimi gli attori protagonisti: Margherita Buy è bravissima nell’evidenziare i graduali cedimenti del suo personaggio, ed Accorsi misurato ed espressivo, capace di creare un personaggio omosessuale convinto, che pian piano vede sciogliersi ogni certezza.
Un piccolo appunto che nulla lede sulla qualità del film ma che ridicolizza un po’ la scena fondamentale del film. Va bene che “Le fate ignoranti” non è un film di fantascienza, ma la scena dell’investimento di Massimo è eccessiva e fatta malissimo: una doppia capriola tra le auto con effetti speciali da film parrocchiale. Forse era meglio evitare di filmarla, lasciando che il sonoro, magari una brusca frenata, lasciasse intendere la tragedia accaduta.
Bistrattato eccessivamente dalla critica, “Le fate ignoranti” è stato uno dei successi cinematografici dell’anno. Tematiche interessanti affrontate in maniera avvincente e ponderata. Una riflessione non soltanto sull’omosessualità, ma sull’importanza della sincerità in un rapporto ed un domanda resta: è proprio indispensabile conoscere la verità oppure è insensato vivere felici nella menzogna? Un successo di pubblico meritato per un film che ha affermato le capacità poetiche del regista turco.

Voto: 83%

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 09

TokyoLa città più cara del mondo nel 2009 è Tokyo. Meglio dunque evitare di fare un viaggio nella capitale giapponese che si aggiudica infatti il primato nella classifica delle città con il costo della vita più caro del mondo, superando Mosca, la capolista dello scorso anno. E’ quanto rileva una ricerca condotta da Mercer, società americana di indagini di mercato americana, realizzata per le aziende che hanno dipendenti all’estero. L’indagine ha preso in considerazione 143 importanti città considerando i prezzi di circa 200 articoli, tra cui alloggio, cibo, abbigliamento, prodotti per la casa, trasporti e tempo libero. Forse per il forte aumento dell’euro e dello yen nei confronti di altre valute, il costo della vita nel 2009 è aumentato soprattutto nelle città europee dell’area euro ed giapponesi. Infatti un’altra città giapponese, Osaka, si trova al secondo posto, mentre Mosca si trova al terzo posto, risultando la città europea più cara del mondo. Anche altre città asiatiche risentono del forte potere d’acquisto della loro valuta e dunque tra le prime dieci città più costose del mondo si piazzano, oltre le due giapponesi, Hong Kong (quinta), Pechino (nona) e Singapore (decima). Impressiona invece il caso della Svizzera, con due città, Ginevra e Zurigo, tra le prime sei in classifica. A causa invece della svalutazione della sterlina e della corona norvegese, Londra ed Oslo lasciano la top ten, scivolando rispettivamente il 14esimo ed il 16esimo posto. La città che ha perso più posizioni è Varsavia, perdendo ben 78 posizioni, dal 35esimo al 113esimo posto. Incredibile balzo in avanti invece per Caracas (Venezuela) che passa dalla 89esima alla 15esima posizione. La città più cara tra le italiane è Milano (11esima posizione), mentre Roma scende al 18esimo posto. Può sorridere che dovrà viaggiare o vivere a Johannesburg: la capitale sudafricana e sede dei Campionati Mondiali di Calcio del 2010 è la città più economica del mondo, prendendo il posto di Asuncion (Paraguay). Le due città degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi e Dubai, pur avendo conquistato diverse posizioni, non risultano molto care rispetto alle altre concorrenti, attestandosi rispettivamente al 26esimo e 20esimo posto. Questo grazie al fatto che il Dirham, valuta locale, è molto legata al dollaro. Malgrado la svalutazione del dollaro, New York, passa dal 22esimo all’ottavo posto, ottenendo il ruolo di città americana più cara al mondo.
Questa la classifica del 2009 delle prime dieci città più care del mondo (il numero tra parentesi indica la precedente posizione nella classifica del 2008):
1. (2.) Tokyo (Giappone)
2. (11.) Osaka (Giappone)
4. (8.) Ginevra (Svizzera)
5. (6.) Hong Kong (Hong Kong)
6. (9.) Zurigo (Svizzera)
7. (7.) Copenhagen (Danimarca)
8. (22.) New York (USA)
9. (20.) Pechino (Cina)
10. (13.) Singapore (Singapore)
11. (10.) Milano (Italia)
12. (24.) Shangai (Cina)
13. (12.) Parigi (Francia)
14. (4.) Oslo (Norvegia)
15. (89.) Caracas (Venezuela)
16. (3.) Londra (Regno Unito)
17. (14.) Tel Aviv (Israele)
18. (16.) Roma (Italia)
19. (21.) Helsinki (Finlandia)
20. (52.) Dubai (Emirati Arabi Uniti)
21. (19.) Vienna (Austria)
22. (61.) Shenzhen (Cina)
23. (55.) Los Angeles (USA)
23. (70.) Guangzhou (Cina)
25. (16.) Dublino (Irlanda)
26. (65.) Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
27. (34.) Douala (Camerun)
28. (25.) Atene (Grecia)
29. (25.) Amsterdam (Olanda)
30. (45.) Bratislava (Slovacchia)
31. (89.) White Plains (USA)
32. (30.) Lagos (Nigeria)
33. (74.) Tehran (Iran)
34. (51.) Abidjan (Costa D’Avorio)
34. (41.) Dakar (Senegal)
34. (78.) San Francisco (USA)
37. (28.) Madrid (Spagna)
38. (43.) Lussemburgo (Lussemburgo)
38. (31.) Barcellona (Spagna)
40. (57.) Algeri (Algeria)
41. (77.) Honolulu (USA)
41. (39.) Bruxelles (Belgio)
41. (80.) Beirut (Libano)
44. (44.) Almaty (Kazakhstan)
45. (75.) Miami (USA)
46. (18.) San Pietroburgo (Russia)
47. (37.) Monaco (Germania)
48. (40.) Francoforte (Germania)
49. (38.) Berlino (Germania)
50. (84.) Chicago (USA)

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 05

Secondo uno studio commissionato dall’associazione Codici e realizzato da Ipsos - Europ Assistance, il budget medio di una famiglia italiana destinato alle vacanze estive 2009 è di €2204, €86 in meno rispetto al 2008. Per risparmiare il 62% afferma di organizzare le proprie vacanze con largo anticipo mentre il 43% fa ricorso a internet. Malgrado la crisi economica, il 76% degli italiani ha intenzione di trascorrere almeno una settimana di vacanza e per risparmiare la gran parte cerca offerte vacanze low cost. Codici ha redatto i 10 comandamenti su come risparmiare sulle proprie vacanze utilizzando internet:
1) Nel caso di un viaggio che includa un volo aereo è possibile sfruttare una delle numerose compagnie aeree low cost. Molti sono i siti che presentano le offerte di queste compagnie aeree e spesso si può ricorrere alla prenotazione direttamente sul sito della compagnia.
2) Le compagnie aeree low cost partono quasi sempre da aeroporti minori collegati con un po’ più di difficoltà ed è dunque importante organizzarsi bene anche perché spesso tali voli partono la mattina molto presto oppure in tarda serata (meglio evitare quest’ultima possibilità perché include una notte in albergo senza sfruttare la giornata).
3) Nel caso di triangolazioni (voli che prevedono uno scalo per poter avere un maggior numero di destinazioni) è necessario garantirsi un buon margine tra un volo ed un altro, non minore di tre ore, onde evitare eventuali ritardi. Le compagnie aeree low cost non assicurano le coincidenze ed è quindi indispensabile pianificare personalmente ogni dettaglio.
4) Prestare attenzione ai prezzi pubblicizzati che spesso non includono tasse, adeguamenti carburante e diritti d’agenzia. Leggere dunque attentamente ogni clausola prima di effettuare l’acquisto.
5) Nel caso di voli low cost, evitare di acquistare qualsiasi cosa a bordo, dato che quasi sempre cibi e bevande costano più del doppio del normale.
6) Il segreto per risparmiare sulle vacanze è, al contrario di quanto si possa pensare, prenotare con ampio anticipo. E’ vero che spesso i last minute offrono sconti vantaggiosi, ma molto spesso non includono la destinazione desiderata.
7) Leggere attentamente tutte le regole per i bagagli relative al loro peso e dimensione che variano da compagnia all’altra. Ogni trasgressione diviene occasione di sovrapprezzi spesso molto cari.
8) Quando si prenota un volo aereo, prestare bene ai nominativi forniti per i biglietti poiché ogni modifica implica il pagamento di una penale.
9) Sfruttare internet e le sue numerose offerte facendo comunque attenzione all’hotel che si sceglie. Cercare le opinioni sugli alberghi lasciate da persone che vi hanno già pernottato.
10) Spesso è conveniente preferire un appartamento ad un hotel. Tale scelta permette di ammortizzare i costi del soggiorno con quelli relativi al cibo, opportunamente acquistato in un supermarket e cucinato personalmente.
L’associazione Codici afferma infine che seppur è complicato districarsi tra una miriade di sigle, offerte e destinazioni vale la pena acquistare le proprie vacanze su internet, magari non fissandosi su una precisa destinazione, lasciando che sia il caso e l’offerta migliore a decidere.

I migliori siti last minute per risparmiare sulle proprie vacanze.
Solo i siti sicuri e convenienti selezionati da CINEMAeVIAGGI.

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 05

Costi lettini e ombrelloniNonostante la crisi economica, gli stabilimenti balneari italiani sembrano non avere alcuna pietà e così i costi di una giornata in spiaggia in Italia sono i più alti d’Europa. Secondo un’inchiesta del Codacons i prezzi di lettini, ombrelloni, accompagnati da due bottiglie d’acqua e due panini, collocano l’Italia al terzo posto nella classifica del caro-spiaggia dietro soltanto a Francia (€40) e Germania (€36,5). Una coppia che vuole trascorrere una giornata al mare in Italia deve spendere circa €35, con picchi di €50 negli stabilimenti delle località più esclusive. Considerando però che nei due Paesi che precedono in classifica l’Italia gli stipendi sono molto più alti, le tariffe per lettini ed ombrelloni risultano sensibilmente eccessive. Per gli stessi servizi, in Croazia una coppia spende in media €20, in Grecia €22, in Spagna €24 ed in Turchia €25.
A dire il vero, sia per esperienza personale che secondo quanto è possibile leggere su molti forum di viaggi, mentre i costi documentati dal Codacons per l’Italia sembrano corretti, appaiono un po’ gonfiati quelli, ad esempio, per la Grecia. I costi di lettini ed ombrelloni in una spiaggia greca si aggirano intorno ai €6 (non esistono costi d’ingresso negli stabilimenti), mentre per una bibita non si superano i €3 e quelli per un gyros pita (omologo greco del panino italiano) è di circa €2. Facendo qualche rapido calcolo, una coppia arriva quindi a spendere al massimo €16, contro i €22 segnalati da Codacons.
Siamo costretti a trascorrere le nostre vacanze in Italia nelle spiagge libere per riuscire a far tornare i conti? Vi esorto a segnalare le vostre esperienze, indicando la località ed i relativi prezzi applicati dagli stabilimenti.

Kelkoo Viaggi: cerca, confronta tra più di 100 siti di viaggi
e risparmia scegliendo la soluzione più economica!!!
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Lug 03

La Notte Rosa 2009Sabato 4 luglio 2009 ritorna la “Notte Rosa”. In questa quarta edizione del “capodanno dell’estate”, lungo i 110 km. di costa della Riviera Adriatica, in particolare i 40 km. della Riviera di Rimini, tutto sarà invaso dal colore rosa: scenografie, abbigliamento, capelli, cartelloni, strade, piazze, lampioni, fiori, decorazioni, stabilimenti balneari, fuochi artificiali. Dal tramonto di sabato fino all’alba di domenica, una notte di spettacoli, concerti e feste in spiaggia coinvolgeranno tutti, dai bambini agli anziani.
Numerosi i concerti che si svolgono durante la “Notte Rosa”: a Riccione Franco Battiato in piazzale Roma alle 21:00 con il suo Fleurs2 Tour, nel quale propone i brani del suo ultimo album; a Rimini in piazza Fellini Fiorella Mannoia alle 21:30; a Igea Marina sul palco del Beky Bay alle 22:30 Arisa, vincitrice del Festival di Sanremo, ed alle 00:30 Elisa Rossi, rivelazione ad X Factor; a Rimini, presso la Zona Parco Mare Nord L’orchestra di Piazza Vittorio alle 00:15, uno straordinario meltin’ pot multietnico; a Bellariva di Rimini sul Lungomare di Vittorio Giuliano Palma e i Bluebeaters alle 02:00; a Rimini presso la Spiaggia Blu Beach Rimini Terme Morgan alle 05:00 in un concerto al pianoforte nel quale presenta i suoi ultimi successi ed inoltre omaggi e cover del passato. Altri cantanti, in una lista infinita di concerti, sono: Malika Ayane, Franco Califano, Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Dolcenera, Mauro Pagani, PFM (Premiata Forneria Marconi), Enrico Ruggeri, Zero Assoluto. In programma anche spettacoli di cabaret con Geppi Cucciari e Sergio Sgrilli.
La “Notte Rosa” è anche occasione di cultura, con numerosi eventi come “Parola di donna”, le giornate internazionali intitolate alla figura di Francesca da Rimini , menzionata nel celebre canto della Divina Commedia; l’attore Elio Germano che interpreterà “Viaggio al centro della notte” di Ce’line; il “Baloon Arkitekture Festival”, una serie di “maxisculture aeree” dedicate al mare (piovre giganti, anemoni di mare e draghi marini alti 20 metri), che invaderanno Riccione dal pomeriggio.
La “Notte Rosa” è una notte di gioia e di divertimento per tutti, senza eccessi, senza sballi. Una notte dolce, segnata dal dolce e gentile colore rosa e che ha il suo momento clou nello spettacolo dei fuochi d’artificio. A mezzanotte tutti con gli occhi al cielo, in uno spettacolo pirotecnico che da il via all’accensione contemporanea di tutte le spiagge della Riviera con il colore rosa. Particolare attenzione per il pubblico femminile, con piccoli omaggi, offerte e sconti speciali. Anche la cucina sarà conquistata dal rosa: la tipica piadina viene infatti condita con una salsa rosa ed alcuni piatti speciali, di colore rosa, sono nei menu di tutti i ristoranti della Riviera.
Qui puoi scaricare il programma completo della “Notte Rosa” 2009.
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 27

Facebook diventa un film.In Italia è uscito “Feisbum”, un film ad episodi che ruotavano attorno a Facebook, ma anche Hollywood realizzerà un film sul più famoso social network del mondo. Questa volta, però, non si tratta di una commedia, bensì della storia della sua nascita ed affermazione su scala mondiale.
Il titolo scelto per il film è, in questa fase di pre-produzione, “The social network” e molto probabilmente sarà prodotto da David Fincher, regista di splendide pellicole, in prevalenza thriller, come “Fight club”, “Seven”, “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Zodiac” e “The game”. Non si tratterà di una commedia, bensì il racconto della storia di Facebook e del suo ideatore Mark Zuckerberg, la cui sceneggiatura è già pronta da molto tempo, scritta da Aaron Sorkin, autore di serie TV americane di successo e alcuni buoni film come “Malice - Il sospetto” e “Codice d’onore”. Sorkin ha riadattato il romanzo “The Accidental billionaires: the founding of Facebook, a tale of Sex, money, genius and betrayal” (tradotto: “Miliardari occasionali: la creazione di Facebook, una storia di sesso, soldi, genio e tradimento”) di Ben Mezrich. Il film sarà prodotto, tra gli altri, dall’attore Kevin Spacey e, secondo la Columbia Pictures, le riprese dovrebbero iniziare entro la fine del 2009. Il personaggio principale, Mark Zuckerberg, molto probabilmente sarà interpretato da Shia LeBoeuf, una scelta che a prima vista sembra ottima, considerando la somiglianza tra giovane attore americano e Zuckerberg. Con più di 200 milioni di utenti in tutto il mondo, Facebook è diventato uno strumento quasi indispensabile per molte persone, affermandosi come un vero fenomeno sociale, tanto che quest’anno è stato l’argomento più trattato per la prova scritta di italiano dai candidati agli esami di maturità.

Travian, il gioco online più famoso al mondo.
200000 iscritti si stanno già scontrando.
Iscriviti gratis ed inizia a combattere!by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 27

Titolo originale: Breach
Nazione: USA
Anno: 2007
Genere: thriller
Durata: 1hm50m
Regia: Billy Ray
Sceneggiatura: Adam Mazer, Billy Ray, William Rotko
Fotografia: Tak Fujimoto
Musiche: Mychael Danna
Cast: Chris Cooper, Ryan Phillippe, Laura Linney, Caroline Dhavernas, Gary Cole, Kathleen Quinlan, Dennis Haysbert, Bruce Davison, Jonathan Potts, Jonathan Watton, Tom Barnett, David Huband, Catherine Burdon

Trama
Eric O’Neil è un giovane agente dell’FBI ed un esperto in sistemi informatici. Viene scelto per un importante incarico nella divisione sicurezza interna della compagnia, ma il suo lavoro sembra, a prima vista, piuttosto noioso e poco stimolante: dovrà infatti fare da assistente e tenere d’occhio l’agente veterano, prossimo alla pensione, Rober Hanssen, sospettato di scambio su internet di materiale pornografico. In realtà O’Neil verrà a sapere soltanto in un secondo momento il vero obiettivo della sua missione: indagare e trovare le prove del tradimento di Hanssen che secondo l’FBI ha venduto per venti anni informazioni top secret all’Unione Sovietica.

Recensione
Non aspettatevi inseguimenti, sparatorie, esplosioni in stile “007”, perché “Breach - L’infiltrato” è una spy-story basata su una delicata partita a scacchi tra le personalità dei due personaggi principali, nella quale l’azione lascia il campo alla tensione psicologica ed emotiva.
Il film deve per forza mantenere un alto grado di realismo perché narra la vera storia di Robert Philip Hansen, una delle più grosse falle nella sicurezza della storia americana. Per 25 anni Hansen passò ai russi dietro compenso informazioni top secret: nominativi degli agenti del KGB assoldati dall’FBI, il piano di evacuazione del presidente degli USA ed il luogo del nascondiglio in caso di attacco nucleare e tutte le operazioni di controffensiva in queste eventualità.
Molto curata la parte relativa ai dialoghi, tra indiscrezioni e bugie vengono man mano alla luce le complesse dei personaggi. Peccato però che il personaggio di Hanssen venga analizzato a fondo soltanto negli aspetti relativi alla sua bigotteria di facciata, che in realtà nasconde un’ipocrisia immorale. Restano oscure sia le motivazioni per cui Hanssen avrebbe tradito gli Stati Uniti e di conseguenza causato la morte di molti uomini che quelle relative alla sue perversioni sessuali. Chris Cooper si destreggia bene, Robert Hanssen è un personaggio piuttosto complesso, con una doppia vita ben nascosta, dall’alto profilo morale ma in realtà un bieco traditore, capace di ingannare anche i suoi cari. Discreta la prova di Ryan Phillippe, un giovane attore ormai sempre più lontano dalla semplicistica figura di “belloccio”. Buona la colonna sonora curata da Mychael Danna pienamente in linea con l’atmosfera della storia.
“Breach - L’infiltrato” è un film diretto con equilibrio e linearità. Una spy story intrisa di realismo che si rifà ai classici del passato, quando per l’impossibilità di far uso di straordinari effetti speciali, il successo della storia si basava sulla qualità dei dialoghi, sulla psicologia dei personaggi e sulle intense interpretazioni. Pur non raggiungendo appieno queste qualità, “Breach - L’infiltrato” riesce in parte nell’intento. Può risultare un po’ lento, ma mantiene un fascino particolare che molti potranno apprezzare, pur rimanendo convinti che si poteva fare di meglio. Chi è alla ricerca di una spy story ricca di azione, eviti però questo film e cerchi altrove.

Voto: 67%

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(viaggi, DVD/Blue Ray, elettronica, informatica, videogame, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 27

Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arteDal 26 giugno al 22 novembre 2009, presso il Palazzo Reale di Milano si tiene la mostra “Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte”. In esposizione 250 opere di 38 artisti appartenenti alla Scapigliatura, un movimento artistico e letterario che nacque a Milano nell’800 subito dopo la proclamazione del Regno d’Italia (1861). Il termine “Scapigliatura” apparve per la prima volta nel titolo di un romanzo di Cletto Arrighi, “La Scapigliatura e il 6 febbraio” del 1862, che racconta la fallita rivolta mazziniana di Milano del 1853. In realtà il termine era già di uso corrente anni prima, facendo riferimento allo spirito bohème degli artisti parigini descritto nel romanzo di Henri Murger “Scènes de la vie de bohème”.
La Scapigliatura si sviluppo in seguito in Lombardia e Piemonte, per poi diffondersi in tutta la penisola. Gli scapigliati erano contraddistinti da un forte spirito di insofferenza nei confronti della cultura tradizionale e il perbenismo conservatore. Erano in forte contrapposizione con il Romanticismo, da loro ritenuto melenso e privo di contenuti reali. La loro ribellione non si limitava però all’arte, ma si trasformò in una vero protesa sociale e politica e la loro arte serviva come strumento per diffondere le loro idee di liberta e giustizia che l’Italia, in quel periodo, sembrava aver abbandonato. Questo impulso di rinascita spirituale, artistica e sociale determinò uno stravolgimento ideologico, artistico e di costume. Gli scapigliati cercarono di trovare il legame tra la realtà fisica e quella spirituale. Uno dei temi più frequenti fu infatti quello della malattia, per molti di loro triste compagna di vita. Nella Scapigliatura, che ebbe mai un vero e proprio manifesto né rappresentò un scuola organizzata, confluirono diverse correnti di pensiero, spesso straniere, configurandosi così come un crocevia della cultura europea.
La mostra “Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte” di Palazzo Reale dunque ospita le opere di questi importanti artisti, tra i quali Giovanni Carnovali detto Il Piccio, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Medardo Rosso e Pietro Troubetzkoy, provenienti da collezioni private ed importanti istituzioni italiane e straniere.
Parallelamente alla mostra, presso la Biblioteca di via Senato sarà approfondita la parte letteraria e giornalistica della Scapigliatura, nella mostra dal titolo “La Scapigliatura e Angelo Sommaruga - Dalla bohème milanese alla Roma bizantina”. Per la prima volta verrà in esposizione il Fondo di Angelo Sommaruga di proprietà della biblioteca: lettere, cartoline, volumi, riviste fra cui “Cronaca Bizantina” e “Forche Caudine”. Durante il periodo delle mostre sulla Scapigliatura, Milano diverrà un palcoscenico per concerti, declamazione di poesie, letture di testi, pièce teatrali e proiezioni cinematografiche. Saranno anche possibili alcuni itinerari nei luoghi classici della Scapigliatura: osterie, caffè ed atelier.

Info
Sede: Palazzo Reale - Piazza del Duomo, 12 - Milano
Periodo: 26 giugno - 22 novembre 2009
Orari: 9.00-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì), 9.30-22.30 (giovedì)
Ingresso: €9,00 intero - €7,50 ridotto
Tel: 02804062 (infos e prenotazioni)
Note: gli orari sono soggetti a varazione, meglio verificare telefonando. La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della mostra.

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 27

Villa d'Este è il miglior albergo del mondoSecondo la rivista americana Forbes, Villa d’Este è l’albergo più bello del mondo. In questa edizione del 2009 che ha visto in gara dall’inizio 800 tra i migliori alberghi del mondo, per la prima volta l’ambito riconoscimento va ad un resort italiano. Villa d’Este, che si trova infatti a Cernobbio, in riva al lago di Como, ha vinto la concorrenza di hotel meravigliosi come il Peninsula di Bangkok, il Landmark Mandarin Oriental di Hong Kong, il Four Seasons George V di Parigi o dell’unico albergo a sette stelle del mondo, il Burj al Arab di Dubai. Le valutazioni degli alberghi sono state effettuate esprimendo voti sul servizio offerto, sulla bellezza delle stanze, l’arredamento, la cucina, la posizione, le condizioni climatiche. La villa rinascimentale, costruita nel 1568 come residenza estiva per il Cardinale Tolomeo Gallio, rimase di proprietà della famiglia per circa due secoli. Per molti anni a seguire Villa d’Este fu residenza dell’aristocrazia europea. Nel 1815 divenne proprietà di Carolina di Brunswick, principessa di Galles e moglie del re Giorgio IV d’Inghilterra. E’ nel 1873 che Villa d’Este divenne un albergo di lusso, quando una società formata da un gruppo di uomini d’affari milanesi la trasformò in modo che potesse offrire eleganza e comfort ad una clientela prestigiosa ed esigente. Durante gli ultimi anni Villa d’Este ha subito una completa modifica per poter offrire attrezzature all’avanguardia. Tali innovazioni non hanno avuto alcun impatto sulla struttura interna che conserva inalterato il suo fascino storico: il lusso, la tradizione e lo splendore delle epoche passate sono sempre gli stessi, uniti ai migliori comfort attuali.
L’arredamento delle sale mantiene l’atmosfera del passato con i mobili e gli accessori di gusto raffinato. Le 152 stanze hanno una propria identità, diverse ognuna per spaziosità e stile, ma tutte arredate in modo da ottenere la tipica accoglienza di una dimora privata. I molteplici servizi offerti vengono assicurati da un personale altamente qualificato. Il cibo è preparato da chef di rilievo internazionale e viene offerto nei ristoranti della struttura: Veranda, il ristorante formale, affacciato sul lago, con le vetrate controllate elettricamente; la Terrazza, il ristorante all’aperto, dove, quando il tempo è indulgente, vengono serviti i pasti; il Grill, ristorante più informale, nel quale viene servita la cena; il ristorante giapponese Kisho.
I servizi offerti sono tantissimi: la spiaggia di sabbia riservata agli ospiti; una piscina coperta con palestra, sauna, bagno turco, campo squash e simulatore di golf; una piscina galleggiante sul lago; la piscina per i bambini; gli sport acquatici quali vela, canoa e sci d’acqua; otto campi da tennis; un percorso vita che si snoda nel parco secolare; il centro benessere, dotato di sei cabine con i migliori strumenti idroterapeutici, offre una selezione di massaggi da riflessologia a shiatsu, trattamenti per viso e corpo; diverse sale riunioni con le attrezzature moderne; negozi con una vasta scelta di prodotti dall’abbigliamento al regalo
L’ubicazione dell’albergo è ideale sia per il lavoro che per le vacanze. Cernobbio è lontana dal traffico cittadino ma a breve distanza da Milano, una delle città d’affari più importanti d’Italia e del mondo. Il lago di Como è, invece, un ambiente perfetto dove trascorrere un po’ di tempo in pieno relax. Uno dei migliori momenti è sedere all’ora dell’aperitivo sulla terrazza affacciata sul lago del mondo in attesa del tramonto. La notte invece può essere un momento di divertimento nel “Night Club”, aperto il venerdì e il sabato, con disco music e musica dal vivo; il “Bar Canova”, invece, offre ai suoi ospiti un piacevole piano bar.
Gli ospiti dell’albergo sono personalità dell’alta aristocrazia e del jet set internazionale: regnanti, politici, attori, cantanti. Non certo persone comuni, o meglio persone con un lavoro normale, come si può osservare dalle tariffe non facilmente accessibili. Diventa però normale se si vuole trascorrere un periodo nel migliore del mondo.

Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(viaggi, DVD/Blue Ray, elettronica, informatica, videogame, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 25

GuinnessIl 2009 è un anno speciale per la birra più famosa d’Irlanda. La Guinness celebra infatti il 250esimo anniversario dal suo insediamento nel birrificio di St. James’s Gate. Era il 1759 quando Arthur Guinness, patriarca della famiglia, firmava il contratto di locazione.
La Guinness Storehouse, stabilimento nel cuore di Dublino ed una delle maggiori attrazioni turistiche in Irlanda, presenta ai suoi visitatori la mostra 250 Exhibition, allestita su un piano (dei sette dell’edificio) interamente riservato all’avvenimento. Tre mesi di festeggiamenti, giugno, luglio e agosto, con circa 90 eventi di musica, letteratura, tour guidati ed esibizioni.
Ogni weekend, la gli ospiti saranno immersi in un ambiente vivace tra musica e danza. Ogni sabato si balla al ritmo della Céilí Mór, tradizionale danza di gruppo irlandese, una festa di musica live con ballerini professionisti. Ogni domenica, il Source Bar presenta una session di musica tradizionale, “seisún”, e altre tradizionali canzoni irlandesi. Gli amanti dell’arte culinaria rimarranno entusiasti nell’assistere alla preparazione di squisitezze gastronomiche a base di Guinnes. Il capocuoco Justin O’Connor infatti offrirà dimostrazioni di cucina dal vivo in “Cooking with Guinness”. Nel “Guinness Variants Tasting Sessions” sarà possibile scoprire il sapore dei differenti tipi di Guinness e imparate l’arte di spillare una pinta perfetta. Anche la storia avrà il suo spazio con “Top 10 golden moments of Guinness History”, ovvero i 10 momenti d’oro della storia della Guinness. Il 19 giugno, il 17 luglio e il 28 agosto alcuni fortunati visitatori avranno la possibilità di conoscere Rory Guinness, discendente diretto di Arthur. Rory racconterà aneddoti sulla storia della sua famiglia, dando risposta ad ogni curiosità.
Questo il programma completo della festa della Guinness:

Ogni lunedì (11:00), Brewery Bar Restaurant, V piano: “Cucinare con la Guinness”.
Ogni martedì (11:00), archivi della Guinness, piano GM: “La classifica dei primi dieci momenti d’oro della storia della Guinness”.
Ogni mercoledì (11:00), Brindiamo all’Arthur Bar, IV piano: “Sessione di degustazione delle varianti della Guinness”.
Ogni giovedì (11:00), II piano: “Mostra sulla pubblicità della Guinness”.
Ogni venerdì (11:00), atrio, piano terra: “Tour Guinness 250”.
Ogni sabato (13:00), Arrol Suite, II piano: “Céilí Mór”.
Ogni domenica (13:00), Source Bar, V piano: “Session di musica tradizionale irlandese”
19 giugno, 17 luglio e 28 agosto (13:00), Brindiamo all’Arthur Bar, IV piano: “Godetevi una Guinness con un Guinness”

Booking.com: il miglior sito dove trovare il tuo ostello
o albergo economico a Dublino e in tutto il mondo

Ti è piaciuto l’articolo? Clicca su OK!

Puoi votare gli altri articoli di CINEMAeVIAGGI qui.by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 25

Wrong turnTitolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2003
Genere: horror
Durata: 1h24m
Regia: Rob Schmidt
Sceneggiatura: Alan McElroy
Fotografia: John S. Bartley
Musiche: Elia Cmiral
Cast: Desmond Harrington, Eliza Dushku, Jeremy Sisto, Emmanuelle Chriqui, Kevin Zegers, Lindy Booth, Garry Robbins, Julian Richings, Ted Clark, Yvonne Gaudry, Wayne Robson, Joel Harris, David Huband

Trama
Chris sta percorrendo il West Virginia per un importante appuntamento di lavoro, ma a causa di un incidente stradale si ritrova bloccato nel traffico. Così abbandona la statale per cercare una strada alternativa che gli consenta di superare l’incidente e continuare il suo viaggio. In un momento di distrazione Chris, però, tampona la jeep di un gruppo di ragazzi ferma in mezzo alla strada con una gomma forata. In cerca di un telefono i ragazzi iniziano a camminare per i boschi rendendosi conto che qualcuno li sta scrutando tra gli alberi.

Recensione
Un gruppo di ragazzi, una strada di campagna e strani personaggi che cercano di ucciderli in tutti i modi. La trama di “Wrong turn” assomiglia, come molti slasher, a quella di “Non aprite quella porta”. Una storia semplice e poco originale, eppure “Wrong turn” ha un buon ritmo ed il giusto grado di suspense capace di tenere incollato alla poltrona lo spettatore per tutta la sua durata. Anche nella sua parte iniziale, “Wrong turn” con la bella sequenza dei ritagli dei giornali, le foto delle ragazze scomparse e dei mostri, sembra omaggiare un altro film horror, “La casa dei 1000 corpi”.
Il regista Rob Schmidt conduce la classica caccia alla preda senza eccessive forzature ed inutili virtuosismi stilistici, mantenendo i fatti il più verosimili possibile (nel limite del lecito, trattandosi di un horror). Da un lato i “cattivi”, spinti da un’ancestrale voglia di uccidere, dall’altro il gruppo di giovani che, non appena si rendono conto di essere piombati in un incubo, fanno l’unica cosa da fare: scappare. Buone alcune sequenze di uccisioni in grado di trasmettere, attraverso un’adeguata preparazione e un buon grado di atrocità, la giusta tensione. Il cast si mantiene in linea con il film di questo genere: i personaggi sono stereotipati, belli e mai troppo intelligenti, ma per fortuna raramente scadono nel ridicolo. Spicca senz’altro Eliza Dushku, non solo bella, la tenacia e la voglia di sopravvivere del suo personaggio sono resi in maniera apprezzabile.
Malgrado la trama sia prevedibile, “Wrong turn” è un film pieno di inquietudine e paura, con scene pregevoli scene di efferata violenza, un vera manna per gli amanti dello splatter. Un film che genera un discreto coinvolgimento e che dunque è consigliato.

Voto: 66%

Guadagna anche tu rispondendo a sondaggi online!
Fino a €5 per ogni sondaggio completato!
Prove dei pagamenti ricevuti!

Scarica l’ultima versione di eMule con i nuovi server
per trovare tutti i file che cerchi!

Ti è piaciuto l’articolo? Clicca su OK!

Puoi votare gli altri articoli di CINEMAeVIAGGI qui.by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 23

Dopo anni di continui rinvii (doveva essere pronto per le Olimpiadi di Atene del 2004), il 20 giugno viene inaugurato il nuovo Museo dell’Acropoli, una delle più importanti testimonianze della storia antica della Grecia. Struttura in vetro realizzata dall’architetto franco-svizzero Bernard Tschumi, il museo trova collocazione a 300 metri dall’Acropoli, dalla quale svetta maestoso il Partenone. Si sviluppa su tre piani, su una superficie di circa 15000 metri quadrati ciascuno, in cui sono in mostra oltre 350 resti archeologici e sculture provenienti dall’Acropoli. Costato 130 milioni di euro, messi a disposizione dalla Grecia e dal Fondo europeo di sviluppo regionale, il Museo dell’Acropoli rappresenta un fiore all’occhiello per la Grecia e per favorire le visite e la conoscenza della storia greca, è stato deciso un prezzo irrisorio del biglietto che sarà pari ad un euro.
La cerimonia di inaugurazione è divenuta l’occasione ufficiale per riaccendere le polemiche legate ai marmi del Partenone. La Grecia infatti pretende che il British Museum restituisca ciò che nell’800 fu trafugato dall’Acropoli da un britannico che in seguito vendette quanto in suo possesso al British Museum. Un appello al mondo intero, fatto davanti al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e a leader ed esponenti politici di numerose nazioni accorsi qui per questo importante avvenimento.
Kelkoo: il motore di ricerca che confronta migliaia di siti
svelandoti i prezzi più bassi per risparmiare soldi!!!
(voli aerei, hotel, DVD/Blue Ray, libri, cellulari, giochi, …)
by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 23

Sydney - La città più stimata del mondoSecondo un sondaggio realizzato dalla GfK Roper Public Affairs & Media su un campione di 10000 persone in venti diversi Paesi del mondo, Sydney è la città con la migliore reputazione al mondo, in una classifica basata sulla percezione dei consumatori dell’immagine e della reputazione delle 50 metropoli più importanti al mondo. Sul podio anche Parigi e Londra, ma Roma si piazza subito dietro, al quarto posto, lasciando dietro importanti città come Barcellona, Madrid, New York e Vienna.
Il sondaggio intende stimare la percezione di ogni città, fattore che influenza le preferenze delle persone sul luogo dove vivere, lavorare ed andare in vacanza. Non si limita dunque alle bellezze storiche ed architettoniche della città, parametri che influenzano il turismo, bensì la credibilità della città stessa in base a diversi fattori. In primis, nel sondaggio è stato chiesto agli intervistati di esprimersi sulla “presenza” di una città, indice dell’immagine e del contributo che esse apporta alla cultura mondiale ed è Londra a primeggiare in questa categoria. Altra categoria di valutazione è rappresentato dalla “persone” del posto in termini di ospitalità e cortesia. Per gli intervistati è Sidney a primeggiare in questa categoria. La categoria “luogo”, inteso come giudizio della città in termini di clima, monumenti e pulizia, vede Roma al secondo posto dietro Sidney. La Capitale è sul podio, precisamente al terzo posto, nella categoria “vitalità”, dietro Parigi e New York. La categoria “potenziale” che esprime le opportunità lavorative e di studio vede al primo posto Londra seguita da New York. In ultimo, la categoria “pre-requisiti” che valuta la qualità dei luoghi pubblici e le strutture ricettive vede in testa sempre Sidney, seguita da Toronto ed Amsterdam.

Guarda la selezione dei migliori siti per prenotare
le proprie vacanze last minute ed i voli low cost.

by CINEMAeVIAGGI

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale