Nov 01

Halloween (contrazione di “All Hallows Eve”, “Vigilia di tutti i santi”) è una festa tipicamente americana che negli ultimi anni si sta diffondendo in tutta Europa. Questa festa, però, ha origini del tutto europee: i Celti, abitanti di Inghilterra, Irlanda e Francia, festeggiavano l’inizio del nuovo anno il 1° novembre (per i cristiani coincidente con la festa di Ognissanti), quando avveniva il…

Clicca sul titolo dell’articolo per la visualizzare la versione completa.

fonte: amosgitai.blogspot.com » Vai al post originale





Nov 01

Making Science di Steve Sprangler è un programma che mostra come a stupire i presenti con esperimenti di semplice preparazione ma di grande effetto. Guardate cosa ha preparato questa volta, in occasione della festa di Halloween di questa notte.

fonte: www.gravita-zero.org » Vai al post originale

Nov 01

Il 17 ottobre 2009 a Torino, in occasione della conferenza divulgativa “Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia”, si è parlato anche di come i giornali e internet spesso (mal)trattino la scienza. Nel suo intervento, il Dott. Claudio Pasqua ha evidenziato, in modo particolarmente efficace e divertente, una cospicua serie di bufale scientifiche. In buona sostanza, ciò che capita di frequente è che i giornalisti scrivano articoli scientifici completamente errati oppure riportino notizie di cui ignorano l’attendibilità delle fonti: si limitano ad un “copia - incolla”, aggiungendo talvolta il loro pensiero, che con la scienza non ha nulla a che fare. I casi presentati alla conferenza sopra citata sono davvero clamorosi: un telegiornale nazionale è giunto perfino a trasmettere un servizio TV nel quale l’antimateria veniva confusa con la materia oscura.

La differenza principale fra materia e antimateria è la carica elettrica: se una particella (ad es. l’elettrone) ha carica elettrica negativa, la sua antiparticella (il positrone) ha carica elettrica positiva. Naturalmente vale anche l’opposto: se una particella (ad es. il protone) ha carica positiva, la sua antiparticella (l’anti-protone) ha carica negativa.

La materia oscura, invece, si chiama così perché non si vede, cioè non emette luce (e nemmeno un altro tipo di radiazione elettromagnetica): ne rileviamo la presenza studiando come la forza di gravità agisce sulle stelle. Dato che tale forza si instaura fra corpi dotati di massa, una volta che abbiamo individuato la massa delle stelle e quella della materia che si trova fra le stelle e ancora non siamo riusciti a spiegare il movimento delle stelle stesse, significa che c’è qualcosa che manca. Non stiamo tenendo conto effettivamente di tutta la materia presente nell’Universo. Chiamiamo materia oscura la materia che manca all’appello e la cui presenza fa “quadrare i conti”.

Durante l’evento “Le risposte della scienza alle domande dell’astronomia”, l’Associazione E.C.O., ideatrice e promotrice della serata, ha messo in vendita, a prezzo scontato, una selezione di libri di divulgazione scientifica editi da Bollati Boringhieri. Fra questi, curiosamente, uno dei più apprezzati ed acquistati dal pubblico è stato proprio “L’antimateria”, scritto da Gabriel Chardin, fisico presso il dipartimento di astrofisica, fisica delle particelle e fisica nucleare del C.E.A. (Commissariat à l’Energie Atomique) di Saclay.

Tale testo, alla portata di tutti, perché breve, semplice ed economico, punta a spiegare dove sia finita tutta l’antimateria che era presente agli albori del nostro Universo, cioè nel momento in cui – circa 13 miliardi di anni fa – si verificò il Big Bang. Quando è nato l’Universo, materia e antimateria erano in equilibrio: una era l’immagine speculare dell’altra. Eppure se l’equilibrio si fosse mantenuto il risultato sarebbe un mondo di sola radiazione: non esisterebbe la realtà così come la conosciamo, non ci sarebbe nulla, dal più piccolo granello di polvere fino alla galassia più gigantesca. E non ci sarebbero gli esseri umani, ed io non ci sarei e non potrei scrivere questo articolo.

Questi argomenti sono stati sviluppati anche da alcuni ricercatori del CERN, il 25 settembre 2009 a Torino, in occasione della “Notte dei ricercatori”. Quel tardo pomeriggio erano presenti davvero molte persone e si pressavano per stare più vicini ed ascoltare e – sebbene l’argomento fosse piuttosto complicato – la Dott.ssa Cristina Biino, ricercatrice del CERN e dell’INFN, faceva del suo meglio per farsi capire e gli ascoltatori si concentravano al massimo per non perdere neanche una parola. D’altronde si trattava di cose fondamentali, nel senso fisico del termine, cioè di ciò che caratterizza i fondamenti del nostro Universo. In particolare la Dott.ssa Biino ha spiegato come sia stata prima soltanto ipotizzata e poi osservata la “violazione di simmetria CP”. Grazie all’esperimento NA48, condotto al CERN, sappiamo che il nostro mondo non è perfettamente simmetrico. Cioè sappiamo perché siamo nati.

Per approfondimenti:
http://ecoassociazione.blogspot.com/
http://blog.libero.it/paghecontributi/
http://www.bollatiboringhieri.it/
http://www.nottedeiricercatori.it/piemonte-vda/programmi_to.htm

fonte: www.gravita-zero.org » Vai al post originale

Nov 01

Cosa vuol dire che questo blog è sotto una licenza Creative Commons?
Significa che tutto quanto leggete su questo blog è libero di essere stampato, riprodotto, modificato, divulgato, diffuso con qualsiasi mezzo. L’unica condizione è che se riproduci i contenuti che trovi devi attribuire la paternità dell’opera, cioè dichiarare che hai preso il contenuto da questo blog. Una scelta che abbiamo preso fin dall’inizio perché siamo convinti che la divulgazione scientifica debba essere libera da vincoli e raggiungere il massimo numero di persone possibili.

Il simbolo utilizzato è il seguente:

Creative Commons License
Quest’opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per capire cosa sono le nuove regole del copyleft, ovvero le regole che permettono la diffusione libera dell’informazione, della musica, delle opere di ingegno o del software, soprattutto ma non solo su Internet, oggi alle 10 ci sarà un incontro a Scienzartambiente a Pordenone con tre esperti che della comunicazione web ne hanno una professione: Simone Aliprandi, Francesco Vanin e Claudio Pasqua, che modererà l’incontro.

Per conoscere meglio gli aspetti del Copyleft e dei Creative Commons e per chi non potrà assistere alla conferenza a Scienzartambiente, segnalamo uno dei quattro ottimi video che lo stesso Simone Aliprandi, fondatore del progetto Copyleft-Italia.it, ha preparato.

Claudio Pasqua, che modererà l’incontro, è un professionista della comunicazione web e recentemente ha parlato di come i media tradizionali (stampa e TV) facciano sempre più spesso cattiva divulgazione. Un argomento legato al diritto dell’informazione che spesso è negata da una scarsa professionalità.

A Scienzartambiente, Pordenone, Sabato 31 ottobre 2009 ore 10.00 presso il Convento di San Francesco un incontro per discutere la ridefinizione dei paradigmi del diritto d’autore e la libertà nella rete.
Sabato 31 ottobre 2009 ore 10.00
Pirati o liberi internauti?
Intervengono:

Simone Aliprandi, Progetto Copyleft-Italia.it /Arraylaw.eu
Francesco Vanin, pnbox.tv
Modera Claudio Pasqua, giornalista scientifico (Gravità Zero)

In collaborazione con Mediateca Pordenone di Cinemazero, Consorzio Universitario Pordenone, pnbox.tv

SCARICA la scheda (PDF)

Qui tutti gli appuntamenti a Scienzartambiente, Storie di Futuro

fonte: www.gravita-zero.org » Vai al post originale

Nov 01

Ieri, nonostante l’occupazione del centro da parte della polizia, l’attività del centro sociale si è svolta regolarmente di fronte all’entrata dello stesso, in alto potete vedere il servizio che è andato in onda in televisione dopo lo sgombero di ieri mattina.

Le pressioni per lo sfratto sono arrivate dal deputato dell’assemblea regionale siciliana Salvo Pogliese (PDL)proprio quello che durante le elezioni regionali aveva riempito città e paesi di manifesti abusivi ed alcuni suoi attacchini avevano anche fatto un video su YouTube che poi hanno rimosso appena si sono resi della cazzata enorme che avevano fatto (si vedevano fieri e felici dopo gli attacchinaggi abusivi), lui eletto grazie ad un opera illegale, viene a dire queste parole:

“Ho presentato il 3 marzo scorso un’interrogazione parlamentare per chiedere alla Regione di riappropriarsi dell’immobile ordinando lo sgombero dei locali. Finalmente ciò è stato fatto e questa struttura potrà essere utilizzata per gli scopi ai quali è logisticamente vocata, rientrando nell’ambito della legalità e dell’utilizzo collettivo, liberata dallo squallore dei centri sociali come l’Experia”.

Salvo Pogliese ecco lo squallore di cui parli (video di ieri):

Vergogna

P.S. Visto che ancora a livello nazionale non se ne sta parlando potete segnalare l’accaduto a:

http://www.beppegrillo.it//contattaci.php

Redazione unità: unitaonline@unita.it

Direttore repubblica.it : v.zucconi@gmail.com

Più segnalazioni arriveranno più saranno le possibilità.

fonte: alessios4.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 01

Il video termina a 6.50

Stamattina alle 6 si è consumato un enorme dramma a Catania, il centro sociale Experia che da anni rende luce ad uno dei quartieri più degradati grazie ad attività ludiche, ciclofficina etnea, doposcuola e tant’altro è stato sgomberato con estrema violenza dalla polizia.

Il centro si trova in un vecchio cinema andato a fuoco che, lasciato nel degrado completo dall’amministrazione, 17 anni fa è stato sistemato ed occupato da alcuni giovani i quali hanno creato delle splendide attività a cui io stesso partecipai quando ero molto piccolo, mi ricordo ancora il bellissimo torneo di calcetto per il quale con alcuni amici abbiamo realizzato una squadretta con cui partecipare e pitturato le magliette a casa mia per fare la divisa da gioco.

Da un paio di anni nel centro erano presenti tantissime attività come la scuola di Judo, giocoleria, capoeira, lotta greco romana e presente la ciclofficina etnea dove TUTTI potevano recarsi a sistemare la propria bicicletta grazie alla disponibilità di attrezzi e pezzi di ricambio che tutti mettevano a disposizione gratuitamente, un centro che rendeva veramente un animo buono ad un quartiere pieno di inciviltà e mafia.

Il comune ha pensato che tutto questo doveva finire, era un luogo che non poteva esistere, andava in completo contrasto con la loro politica di devastazione di ogni cosa buona presente in città, loro l’hanno affossata mandandola verso il fallimento, spegnendone le luci per i debiti, l’experia non era una luce, era un immenso faro nel buio assoluto del quartiere, una luce allegra che oggi viene a mancare per un ultimo atto schifoso di questa amministrazione.

Attualmente oltre cento giovani sono davanti al centro sociale in presidio fisso, la strada è bloccata e ci sono decine di poliziotti con casco e manganelli a tenere lontani i ragazzi.

In alto potete vedere il video dello sgombero di questa mattina dove i poliziotti manganellano diversi ragazzi, da quello che ho letto molti sono finiti in ospedale.

Qui sotto potete farvi un idea di cosa è….o era l’Experia:

Servizio generale

Asta biciclette e ciclofficina

Lotta Greco Romana

Judo e Giocoleria

Aggiornamento. Pubblico l’appello presente su facebook del centro popolare experia appena rilasciato:

DIFENDIAMO TUTTI IL CENTRO POPOLARE EXPERIA. SUBITO!

Questa mattina alle ore 5.30 polizia, guardia di finanza e carabinieri in tenuta anti-sommosa hanno sgomberato il Centro Popolare Experia di Catania.
Centinaia tra militanti, occupanti, sostenitori e abitanti del quartiere per tutta la notte hanno effettuato un presidio contro lo sgombero attendendo la notifica dell’ingiunzione di sgombero emessa dal Tribunale di Catania dal dottor Serpotta e preceduta da una campagna denigratoria a mezzo stampa da parte di AN (Pogliese, Bellavia, Messina). Ancora adesso non ci è dato sapere le motivazioni di tale procedimento ed è stato impedito agli avvocati di assistere al sopraluogo della struttura.
Centinaia di sostenitori sono stati caricati dalla polizia immediatamente e sono decine i contusi medicati dal 118 chiamata dagli stessi militanti.

Questo è uno sgombero politico che ha l’obiettivo di far tacere e cancellare un’esperienza sociale e politica che lotta da 17 anni e che ha ridato al quartiere popolare come l’Antico Corso uno spazio di aggregazione che per decenni era abbandonato. Doposcuola popolare, una palestra popolare, la ciclofficina etnea, il laboratorio di giocoleria e decine di altre attività di aggregazione sociale cancellati a colpi di manganelli.

A quanto pare lo sgombero è stato richiesto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania nella persona di Gesualdo Campo lo stesso che nel 1999 avvallò i lavori da parte della Facoltà di Giurisprudenza nell’area della Purità (nella parte esterna del Centro Popolare) ben sapendo che l’area conteneva reperti archeologici importantissimi per la storia della nostra città.
Solo una lunga lotta del Centro Popolare e del Comitato Antico Corso sono riusciti a bloccare questi lavori speculativi rilanciando proposte concrete per l’utilizzo dell’area: riapertura di via bambino, la realizzazione di una bambinopoli nello spazio esterno del Centro Popolare espropriato da Giurisprudenza, la creazione di un Parco Archeologico per valorizzare i ritrovamenti.
Forse lo sgombero di questa mattina è anche una ritorsione del dottor Campo?
Visto che questa mattina assisteva compiaciuto alle cariche e allo sgombero del Centro Popolare Experia?

Supposizioni visto che nessuno si è assunto la responsabilità politica di comunicarci le reali motivazioni.
L’unica risposta che abbiamo ricevuto è stata la violenza della polizia.Le nostre proposte pratiche si scontrano con quello che l’Amministrazione Comunale a Catania ha espresso in questi ultimi 12 anni: degrado economico e conseguente ricaduta sul sociale.

Questa è una città in emergenza e in pieno dissesto finanziario, questa è una città in ginocchio e, nonostante ciò, quello di cui si preoccupa la politica è di chiudere, far tacere ogni pratica di autorganizzazione dal basso che risponde allo stato di crisi generale con le sue proposte, le sue attività e anche il suo dissenso a questa chiara volontà politica dell’amministrazione di desertificare il territorio della città.

Ma non è questa la Catania che vogliamo!
Quello che la nostra occupazione ha espresso è ben altro che torpore, mercificazione e degrado!

Presidio permanente davanti al Centro Popolare e assemblea pubblica alle ore 14.00. Il concerto antirazzista previsto per questa si terrà ugualmente nelle scalinate di via bambino adiacente l’ingresso del Centro Popolare.

QUI SIAMO E QUI RESTIAMO!

Centro Popolare Occupato Experia
via plebiscito 782 – Catania
www.senzapadroni.org

fonte: alessios4.blogspot.com » Vai al post originale