Gen 24

ERO NELLA HALL del centro congressi del Dolphin Resort di Orlando quando c’è stato il giuramento di Obama. Spettacolare senso di comunità, con un centinaio o più di americani (e altre persone provenienti come me dall’Europa) a seguire collettivamente via televisione la mezz’ora cardine della giornata. Come scriveva Usa Today il giorno dopo, è un media event adatto soprattutto alla buona, vecchia televisione.

Poi, la rete e ovviamente la carta stampata stanno facendo da cassa di risonanza al 20 gennaio. Federico richiama sul suo blog del Corsera questa pagina, che è una spettacolare carrellata di prime pagine dei giornali americani e di tutto il mondo. Un labirinto di declinazioni del tema. Da guardare.

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Gen 24

BARACK OBAMA È ufficialmente al lavoro. Ma a quanto pare, racconta il Washington Post, lui e soprattutto il suo staff hanno difficoltà con la dotazione informatica della Casa Bianca.

Money Quote: One member of the White House new-media team came to work on Tuesday, right after the swearing-in ceremony, only to discover that it was impossible to know which programs could be updated, or even which computers could be used for which purposes. The team members, accustomed to working on Macintoshes, found computers outfitted with six-year-old versions of Microsoft software. Laptops were scarce, assigned to only a few people in the West Wing. The team was left struggling to put closed captions on online videos.

Senior advisers chafed at the new arrangements, which severely limit mobility — partly by tradition but also for security reasons and to ensure that all official work is preserved under the Presidential Records Act.

“It is what it is,” said a White House staff member, speaking on the condition of anonymity. “Nobody is being a blockade right now. It’s just the system we need to go through.”

Non pensate che sia la solita cosa da fighetti abituati a usare il Mac che per la prima volta scoprono - oh my God - che nelle aziende si lavora con tutt’altra dotazione tecnologica, scelta da tecnici invisibili e regolata su parametri (spesso immodificabili) voluti da altri. Perché in realtà il problema è serio: si tratta di “consumerizzazione” delle tecnologie. Le persone digitalmente letterate hanno sempre più coscienza degli strumenti che usano, del modo in cui li usano, del tipo che usano. E sul posto di lavoro questo molto spesso si traduce in un bel problema, perché la “flotta aziendale” è spesso fatta tutta di Panda e di Uno. Insomma, se fate il tassista, volete essere voi a scegliere il vostro strumento. E il personal computer è sempre più personal, anche sul posto di lavoro.

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Gen 24

Secondo Presidio in p.zza Nettuno mercoledì 28/01 dalle 18 alle 19

Donne insieme per dire basta al massacro di Gaza

Si sta “compiendo” il “ritiro da Gaza” dell’esercito israeliano che si lascia dietro un cumulo di macerie, 1340 morti e zone di Gaza completamente desertificate dall’opera dei tank, a Jabalya sono state distrutte tutte le case, aranceti, oliveti e un vandalismo portato avanti con odio e accanimento si e abbattuto perfino sui sanitari delle case presi a martellate mentre scritte umilianti o contro Hamas coprono i pochi muri rimasti in piedi in uno scenario lunare terrificante.

Naturalmente le operazioni di ritiro saranno parziali nel senso che ci sarà comunque a Gaza una presenza militare israeliana inoltre Livni si è premurata di affermare che Israele ha diritto ad attaccare i tunnel di Gaza.

Niente è risolto, le donne invisibili e disperate che sono morte o sono rimaste ferite gravemente nella trappola di Gaza rimarranno dimenticate se le donne del mondo non si incaricheranno di dare loro visibilità,

I bambini che non sono morti dovranno superare gravi traumi nel corpo e nella psiche ma magari mentre si cercherà di operare in tal senso ricominceranno le bombe e le violenze, bisogna operare dunque per garantire la cessazione di qualunque attività militare, bisogna garantire l’evacuazione totale dei militari israeliani da gaza, deve definitivamente terminare l’occupazione militare dei territori abitati dalla popolazione palestinese, garantire la riapertura di tutti i valichi perché le palestinesi e i palestinesi abbiano libertà di movimento insieme alle merci in entrata e in uscita.

Si deve operare per la riconciliazione fra palestinesi che questo ulteriore massacro non ha certo aiutato, il territorio palestinese deve essere unitario sia in senso territoriale che politico, quindi “NO AI BANTUSTAN” ma definizione dei confini e ritiro dai territori occupati e riconsegna ai palestinesi della terra rubata.

Il ritiro deve avvenire da tutti i territori palestinesi sia da un punto di vista militare che degli insediamenti dei coloni ricordiamo che in Cisgiordania tutto il territorio è disseminato di colonie e di presidi militari, dovranno inoltre essere eliminati i check-point ed instaurati normali passaggi di confine.

Consideriamo fatte “NON IN NOSTRO NOME” le offerte di Berlusconi al summit convocato da Mubarak, egli infatti si è impegnato a pattugliare il mare davanti a Gaza così come il valico di Rafah con i carabinieri italiani perché non entrino armi per Hamas, questo ignora che i valichi da cui sono venute le bombe sono quelli israeliani quindi il pattugliamento eventuale dovrebbe impedire i soprusi nei confronti dei palestinesi, gli impedimenti all’uscita e all’entrata delle merci e delle forniture mediche oltre che delle persone, ignora inoltre che la guerra su Gaza era stata già preparata da mesi per scopi elettorali ma non solo e quindi si sta svolgendo un teatrino che ignora i diritti umani della popolazione palestinese mentre aleggia attorno a questa orribile pagina di storia dell’area, un consenso all’operazione che sarebbe stato dato da paesi occidentali e non solo.

Intanto la stampa nostrana sulla quale svetta per menzogne il Corriere della Sera, e i media meritano un riconoscimento ufficiale come campioni di menzogne, fatte certamente le dovute eccezioni.

CHIEDIAMO CHE SIA DATO SEGUITO ALLA DENUNCIA DELL’ONU DEI CRIMINI DI GUERRA COMMESSI DALL’ESERCITO ISRAELIANO

LO STATO D’ISRAELE RISPONDA DAVANTI A UN TRIBUNALE INTERNAZIONALE PER QUESTI CRIMINI CONTRO I DIRITTI UMANI NEI CONFRONTI DELLA POPOLAZIONE DI GAZA

DONNE IN NERO E NON SOLO

PORTIAMO CANDELE DA METTERE A TERRA PER ILLUMINARE IL PRESIDIO


Rete delle Donne di Bologna

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Gen 24

Contro l’occupazione sionista
VITA TERRA E LIBERTA´ PER LA PALESTINA

Manifestazione regionale per la Palestina
Bologna sabato 24 gennaio, piazza dell’Unità
Partenza corteo 17.30

La tregua a Gaza, non ferma l´occupazione israeliana in Palestina. Gaza è un cumulo di macerie, e continuano le provocazioni e le vessazioni a danno della popolazione palestinese in Cisgiordania. Si è ampliato il problema dei profughi e dei prigionieri politici palestinesi.
La popolazione palestinese è riuscita a difendere Gaza, e saluta giustamente come una vittoria il ritiro delle truppe israeliane. Vi è stata una ritrovata unità da parte delle organizzazioni e movimenti arabo-palestinesi sul fronte della resistenza contro i sionisti.

Da un punto di vista internazionale si è sviluppato in pochi giorni un vastissimo movimento di solidarietà con la lotta del popolo palestinese che ha attraversato tutte le città del pianeta. In Europa vi è stata una massiccia presenza di arabi che hanno manifestato contro l´imperialismo e il sionismo. I paesi progressisti e socialisti del sud america: Bolivia, Venezuela, Cuba hanno manifestato concretamente il loro appoggio alla causa palestinese.

Noi uomini e donne solidali con la lotta del popolo palestinese possiamo promuovere una campagna che mini e denunci i rapporti economici tra i paesi europei e Israele. Sul piano locale chiediamo la revoca degli accordi commerciali tra la Regione Emilia Romagna e Israele. Inoltre vogliamo l´immediato ritiro delle truppe italiane dal Libano e ci opporremo alla proposta di invio di truppe italiane in Palestina. Promuoveremo la campagna internazionale BDS - Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni - contro la politica distruttiva di Israele, approvata da una vastissima coalizione di forze progressiste palestinesi ed internazionali - quali, sindacati europei, nordamericani e sudafricani - ma ideata e lanciata, sin dal 2001, proprio da una rete di ebrei che lottano contro l´occupazione israeliana della Palestina.

Come segno di solidarietà al popolo palestinesi appendiamo una bandiera palestinese ai nostri balconi e alle nostre finestre. Fate una fotografia e inviatela ai giornali e a forumpalestina@libero.it indicando la città. Infine è importante sostenere la rinascita di una prospettiva popolare araba, che rilanci la lotta della comunità araba contro l’imperialismo e il colonialismo sia nelle terre d’origine sia in Europa.

في محاربة الصهيونية
حياة و ارض و حرية لفسلطين
عاشت المقاومة العربية الفلسطينية
من اجل قومية عربية في مواجهة الأمبريالية

COMITATO PALESTINA BOLOGNA

comitatopalestinabologna@gmail.com
http\: comitatopalestinabologna.blogspot.comRete delle Donne di Bologna

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Gen 24

Giorgio de Chirico è in mostra a Roma, dal 23 gennaio al 19 aprile 2009, al museo Bilotti, presso l’Aranciera di Villa Borghese. Curata da Elena Pontiggia, la mostra dal titolo ‘‘La magia della linea. 110 disegni di de Chirico dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico” raccoglie oltre ai disegni della Fondazione, importanti disegni metafisici della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, tra i quali i “Ritratti di Rissa”, i “Nudi antichi” e l’affascinante serie dei “Mobili nella valle” e dei “Bagni misteriosi” degli anni ‘30.
Dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico appartengono invece i disegni realisti degli anni ‘40, tra cui lo sconvolgente “Autoritratto come Cristo sul Calvario”. Competano l’iter espositivo le incisioni per L’Apocalisse del 1941 e le carte del periodo neometafisico degli anni ‘60 e ’70. De Chirico fu indicato principalmente come artista metafisico, con la sua intenzione di generare suggestioni irreali con l’accostamento di oggetti dissimili, in modo particolare di statue antiche greco-romane, in uno spazio creato secondo le regole e le prospettive del ‘400, con colori attuali e con associazioni temporali senza alcun legame tra loro.
Un’apposita sezione contiene i disegni di de Chirico per il teatro, tra i quali, per la prima volta in esposizione, i costumi per Pulcinella e Prote’e, da poco acquistati dalla Fondazione.
La mostra ‘‘La magia della linea. 110 disegni di de Chirico dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico’’ rientra nella serie di eventi culturali che, sotto la supervisione di Achille Bonito Oliva si svolgono tra il 2008 e il 2010 con il nome emblematico di “Immortalità a Giorgio de Chirico”.

Info Sede: Museo Bilotti - c/o l’Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia, 4 - Roma
Periodo: 23 gennaio - 19 aprile 2009
Orari: 9.00-19.00 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €6,00 intero - €4,00 ridotto
Tel: 06/0608 (infos)
Note: la biglietteria chiude mezz’ora prima. Il biglietto è valido sia per la mostra che per il museo

Notizie Letterarie: 3 libri a soli €2.
Sarai informato su tutti i libri in uscita senza alcun obbligo d’acquisto

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Gen 24

“Mi scappa la pipì, mi scappa la pipì, mi scappa la pipì, papà.” cantava un bimbo in una famosa canzone di Pippo Franco. Un bel problema, dato che dal 1 febbraio a Venezia costerà di più! Utilizzare i WC pubblici nei periodi di maggiore affollamento costerà davvero tanto: 3€, che potranno diventare €2 se si prenota online. Invece nei periodi di bassa stagione, si pagherà soltanto (!?!) €1.5. Queste nuove tariffe di ingresso ai bagni pubblici pubblici fanno parte di una delibera approvata dal Comune, presentata del vicesindaco Michele Vianello con lo scopo di scoraggiare il turismo mordi e fuggi.
Per risparmiare si potrà acquistare la “WC card” al costo di €7 in bassa stagione e €9 in alta stagione. Ovviamente i residenti avranno diritto a tariffe agevolate, infatti se in possesso della “WC card abbonamento” (€3 con validità di 4 anni), sarà possibile fare la pipì per soli 25 centesimi. Gli anziani, categoria protetta, potranno invece farla gratis, sempre se in possesso della “WC card abbonamento”. In città sono già in molti a criticare, anche se si potrà ovviare facendola in uno dei tanti bar della città lagunare, magari pagando la stessa cifra per un caffè.

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Gen 24

Dopo il successo ottenuto a New York, la mostra “Giorgio Morandi 1890-1964” fa tappa a Bologna, la città che gli diede i natali. Pittore e incisore italiano, Morandi è stato uno dei più importanti artisti italiani del ‘900. Luogo della mostra che si terrà dal 22 gennaio al 13 aprile, è il MAMBO (Museo d’Arte Moderna di Bologna). La mostra, curata da Maria Cristina Bandera e Renato Miracco presenta oltre un centinaio di opere (90 dipinti a olio, 13 acquerelli, 2 disegni e 3 acqueforti) che delineano il percorso completo dell’artista bolognese, toccando tutti i suoi periodi artistici.
La selezione comprende opere appartenenti al museo Morandi di Bologna e di molti altri importanti musei americani, come il MOMA di New York ed l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, nonché importanti istituzioni e musei italiani, tra i quali la Camera dei Deputati, la Galleria degli Uffizi di Firenze ed la Collezione Peggy Guggenheim (Venezia).
Morandi cominciò la sua attività nel periodo di massimo fervore delle avanguardie. Oltre a dipingere era insegnante di tecnica incisoria nelle aule dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dopo il declino delle avanguardie, Morandi prosegue un suo cammino personale che sarà caratterizzato da diverse tecniche artistiche, dall’olio all’incisione, dall’acquerello al disegno, concependo un modo d’esprimersi semplice ma elegante.
Altro importante lavoro legato all’immagine di Morandi è il restauro e la riapertura della sua casa, in via Fondazza 36 a Bologna, grazie alla partecipazione del Comune di Bologna e di Unindustria Bologna. La visita della casa consentirà di conoscere la vita e il lavoro di Morandi con l’ausilio di tecnologie multimediali.

Info
Sede: Museo d’Arte Moderna di Bologna - Via Don Minzoni, 14 - Bologna
Periodo: 22 gennaio al 13 aprile
Orari: 10.00-18.00 (tutti i giorni), 10.00-22.00 (giovedì), lunedì chiuso
Ingresso: €6,00 intero - €4,00 ridotto
Tel: 051/6496611-6496628 (infos)

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Gen 24

Sulle colline intorno a Firenze, precisamente a L’Impruneta, si trova la “Nova Rico”, l’unica azienda in Italia che da 50 anni produce mappamondi. Diretta Stefano Strata e Riccardo Donati, produce oltre un milione di mappamondi l’anno che vengono venduti in tutto il mondo. La particolarità di questa produzione risiede, come evidenziano i titolari dell’azienda, è come il confine tra geografia e politica sia davvero sottile, rivelando problemi simili a quelli che spesso generano le guerre nel mondo. Lavorando spesso sotto commissione, i proprietari della “Nova Rico”ricevono istruzioni precise, a volte direttamente dagli stessi rappresentanti di governo. Accadde infatti negli anni ’80 che l’allora presidente dell’Iraq, Saddam Hussein, richiese un mappamondo dove tutti i paesi arabi fossero dipinti di arancione e il resto del mondo in giallo, dove addirittura l’Italia, a differenza di Francia e Germania, non veniva neanche indicata con il suo nome. Per controllare la produzione giunsero di proposito dall’Iraq alcuni delegati del governo iracheno. In un’altra occasione un diplomatico iraniano minacciò di rifiutare il lavoro svolto su un mappamondo che chiamava il golfo tra l’Arabia Saudita e l’Iran di Golfo Arabo, invece di Golfo Persico. Nei mappamondi destinati al mondo arabo, inoltre, Israele non esiste neanche. Un committente turco, invece, chiese che Cipro fosse divisa in due, cosa inconcepibile per i greci-ciprioti. A seconda degli acquirenti, il Cile viene annesso tra le regioni dell’Antartide che invece, in un altro mappamondo, vengono raffigurate come facenti parte dell’Argentina.
La “Nova Rico” deve, per assurdo, ringraziare le numerose guerre per la sua fortuna e sopravvivenza, dato che grazie ad esse i confini geopolitici cambiano continuamente, come ad esempio è accaduto per la scomparsa dell’URSS e della Jugoslavia.
Malgrado l’avvento delle nuove tecnologie (internet e navigatori GPS), il fascino del mappamondo rimane immutato ed in molte case rimane sempre presente.

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Gen 24

di Vincenzo Montemurro
(Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno)


A Gabriella Nuzzi e ai cittadini

Cari amici di “Uguale per Tutti”, cari colleghi (sapevo che non sareste stati tanti ma mi illudevo che in questo momento storico almeno qualche voce, seppur dissenziente, si sarebbe levata), cara collega del giudice di pace di Palermo (idealmente ti considero davvero tale perchè hai colto perfettamente le ragioni del cuore e della coscienza che dovrebbero sempre ispirare le nostre azioni quotidiane ma anche i nostri provvedimenti giurisdizionali), carissima Gabriella (sappi che non sei sola perchè per tanti magistrati che vivevano la tua stessa attuale tristissima esperienza hai rappresentato, con le tue indagini e il tuo coraggio, un punto di riferimento giurisdizionale nella ricerca della verità, in molti casi riabilitandone la professionalità offesa e la dignità, quindi partecipando ai loro momenti di scoramento ed alimentandone la rinascita), cari cittadini (gli unici a non aver deluso le mie aspettative e le mie speranze e quindi naturali destinatari di questi miei pensieri) volevo informarvi - anzi rassicurarvi - che non siete gli unici a provare tristezza e delusione nel leggere alcune espressioni “politiche” e volutamente infarcite di giri di parole senza alcun senso dell’ANM distrettuale e nazionale, vere e proprie offese alla dignità dei magistrati interessati.

E’ vostro diritto sapere - e dovere istituzionale per noi magistrati informarvi - che in molti di noi che oggi si interrogano sul ruolo del magistrato e sulla “morale” dei comportamenti del magistrato è assolutamente attuale e presente un dilemma di non facile soluzione: dimettersi (semplicemente) da una Associazione che non sentiamo rappresentativa - visti gli uomini che la governano e la amministrano pubblicamente - e così eventualmente lasciare libertà di azione e di pensiero alla maggioranza dei tanti pavidi consenzienti (tale sarebbe la scelta più spontanea, dettata dall’impeto dei sentimenti soprattutto dopo aver letto la commovente lettera di Gabriella) oppure impegnarsi all’interno della stessa Associazione nella speranza - lo ammetto, forse troppo ideale - di sfiduciare certa rappresentanza soprattutto in vista dei prossimi impegni elettorali.

La scelta, in entrambi i casi, non è facile, atteso che le dette alternative postulerebbero comunque il coraggio di un numero adeguato di magistrati per tradursi in comportamenti concreti ed efficaci.

Ma una certezza, ed una speranza, deve sempre animarvi: tale dibattito, all’interno di certa magistratura, è ormai quotidiano e si dovrà quindi tradurre in una decisione comunque forte e ormai ineludibile.

Intanto, a due giorni dalla redazione del documento con cui 25 magistrati della Procura della Repubblica di Salerno richiedevano, nel rispetto delle regole e delle prerogative della maggioranza assembleare, la convocazione urgente di una Assemblea della locale ANM, nulla è dato ancora sapere da parte di chi professa - ma forse solo per gli altri - il rispetto delle regole (sic).

Voglio concludere, nel nome di Gabriella, pensando a Gabriella, a Dionigio ed ai tanti colleghi che hanno vissuto e vivono la triste esperienza dell’ingiustizia, con un messaggio comunque di speranza, perchè la speranza è dei forti, perchè senza la speranza dei nostri sogni ed ideali il sistema dell’illecito avrebbe già prevalso ed invece continuiamo e continueremo a combatterlo anche per voi.

fonte: toghe.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Pubblichiamo la lettera con la quale la collega Gabriella Nuzzi, vittima dei provvedimenti adottati dal C.S.M. lunedì scorso comunica al presidente dell’A.N.M. le proprie dimissioni dall’Associazione. E’ un documento prezioso. Grazie Gabriella per quello che hai fatto e che fai. Sei profondamente nel nostro cuore.

Alla Associazione Nazionale Magistrati - ROMA

Signor Presidente,

Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.

Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.

Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.

Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.

Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.

Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.

Il popolo saprà che è giusto così.

E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.

Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?

Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?

Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?

Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.

Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.

E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.

Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione.

Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.

So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.

Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.

Io preferisco rappresentarmi da sola.

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

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Gen 24

di Felice Lima
(Giudice del Tribunale di Catania)

Mentre i colleghi della Procura di Salerno chiedono all’A.N.M. una assemblea per discutere quanto è accaduto (il documento è a questo link ed è utile leggere anche la lettera del collega Montemurro a quest’altro link), l’A.N.M. di Salerno, destinataria della richiesta, produce il documento che si può leggere a questo link.

E’ un documento orribile.

Il guaio di tutti i regimi è che generano una cultura della quale tutti alla fine sono imbevuti senza che neppure se ne accorgano.

Accade così che durante il fascismo anche un fine giurista come Santi Romano, Presidente del Consiglio di Stato, finisca con il fare cose orribilmente fasciste come se fossero “normali” (si veda, per tutte, la breve sintesi che c’è a questo link, che consiglio vivamente per quanto lo schema logico di quelle vicende sia identico a quelle odierne).

Questo accade ormai da anni dentro la magistratura.

Così che tutti si bevono e si sopportano comunicati dell’A.N.M. che in altre epoche menti critiche avrebbero distrutto.

Il comunicato dell’A.N.M. di Salerno è una sintesi terribile di paralogismi e affermazioni culturalmente inaccettabili e antidemocratiche.

Vi si affermano cose che solo Mussolini o il Re Sole si sarebbero sentiti di dire.

Eppure le si mette per iscritto come se fossero cose sostenibili e, addirittura e paradossalmente, nobili.

E’ il guaio dei regimi: il pensiero critico viene perseguitato così tanto che alla fine si suicida e resta solo la retorica.

Il comunicato si intitola “Le istituzioni prima di tutto”.

Questa è una affermazione coerente con la monarchia francese antecedente alla rivoluzione.

“Il Re prima di tutto”.

Scrive l’A.N.M. di Salerno e firma il suo Presidente Sgroia che:
“Il ruolo istituzionale dell’A.N.M. impone quindi sempre il rispetto per le decisioni delle Istituzioni, anche quando queste decisioni riguardano i magistrati, che sono soggetti alla legge come tutti i cittadini.
La Giunta dell’A.N.M. di Salerno prende atto della decisione della Sezione Disciplinare del C.S.M. sulla vicenda Salerno-Catanzaro.
Il Consiglio Superiore della Magistratura rimane l’unico baluardo per la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura.
E ciò va riaffermato con forza proprio in questo momento, in cui vi è grande preoccupazione per le prospettate riforme costituzionali che rischiano di mettere fine al potere diffuso dei magistrati italiani, all’indipendenza del pubblico ministero e all’autogoverno della magistratura”
.

Questa cosa equivale a:
“Il Re prima di tutto. Il ruolo di Sua Maestà impone sempre il rispetto per le Sue decisioni, anche quando queste decisioni riguardano i sudditi, che sono soggetti al Re. Il popolo prende atto della decisione del Re, che è l’unico baluardo della integrità della Nazione. E ciò va riaffermato con forza in questo momento in cui gli inglesi sono alle porte e la stessa integrità della Nazione è in pericolo”.

Dopo la rivoluzione francese, invece, non sono più - come dice l’A.N.M. di Salerno - “Le istituzioni prima di tutto”, ma “La legge prima di tutto”.

Dopo la rivoluzione francese anche le istituzioni sono soggette alla legge e, dunque, vanno difese quando operano nel rispetto della legge e vanno criticate quando violano la legge.

E’ quello che i magistrati dicono ogni giorno a Berlusconi.

Berlusconi dice: “Il Governo prima di tutto. Il Governo ha voluto questa cosa. Dunque questa cosa è giusta. Dunque questa cosa va accettata e rispettata”.

Noi gli rispondiamo: “Anche il Governo deve rispettare la legge. Questa cosa viola la legge e i principi costituzionali. Rispettiamo il Governo, ma critichiamo questa sua orribile decisione che viola la legge e la costituzione”.

Poi, al bisogno, Sgroia e i suoi fanno quello che criticano a Berlusconi.

Scrivono loro che “Il Consiglio Superiore della Magistratura rimane l’unico baluardo per la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura”.

Se questo fosse vero, visti i fatti, saremmo belli fritti.

Speriamo che, invece, l’unico baluardo per la tutela dell’autonomia e l’indipendenza DEI MAGISTRATI (e non DELLA MAGISTRATURA: che non serve una magistratura corporativamente indipendente se il prezzo che si paga a questo è l’asservimento dei magistrati a un padrone interno che negozia e li “vende” – politicamente parlando - ai padroni esterni) siano la legge e la costituzione.

Il comunicato che sto commentando si conclude con due affermazioni illogiche, paradossali e sinceramente provocatorie.

Scrivono quei magistrati:
“E ciò va riaffermato con forza proprio in questo momento, in cui vi è grande preoccupazione per le prospettate riforme costituzionali che rischiano di mettere fine al potere diffuso dei magistrati italiani, all’indipendenza del pubblico ministero e all’autogoverno della magistratura”.

Francamente è imbarazzante leggere questo a commento di una decisione del C.S.M. che CON TUTTA EVIDENZA “mette fine al potere diffuso dei magistrati italiani, all’indipendenza del pubblico ministero” e sottomette il merito dei processi a un C.S.M. “padrone legibus soluto”.

Concludono con:
“La Giunta dell’A.N.M. di Salerno è convinta che i colleghi Luigi Apicella, Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi sapranno reagire alla decisione della Sezione Disciplinare del C.S.M. in maniera consona al loro ruolo istituzionale, attivando i rimedi previsti dall’ordinamento per la tutela dei loro diritti”.

Questo è illogico e provocatorio.

E’ logicamente, giuridicamente e culturalmente inaccettabile difendere “a priori” e incondizionatamente il C.S.M. - anche mentre, in ipotesi, agisca in piena illegalità - e poi auspicare che le vittime di quella illegalità trovino non si sa bene dove tutela per quelli che vengono chiamati “loro diritti”.

Ognuno ha il dovere di chiedersi se il C.S.M. abbia agito secondo la legge o contro di essa e, con coerenza democratica, difenderlo nel primo caso e criticarlo con il dovuto vigore nel secondo.

Io credo che sempre sia stato vergognoso e deplorevole che l’A.N.M. e i correntocrati che la occupano abbiano “governato” con il solo strumento della demagogia e della retorica.

Oggi, però, questo è ancora più deplorevole e soprattutto inaccettabile.

Non perchè lo dica io (che non conto nulla), ma perchè la situazione oggettivamente lo impedisce.

Dunque, collega Sgroia e colleghi dell’A.N.M. di Salerno, potete tranquillamente tacere e lavarvi le mani di ciò che sta accadendo, ma se decidete di prendere parola, abbiate la competenza culturale e il coraggio morale di prendere una posizione logica e coerente e, soprattutto, smettetela di imbonire i sudditi con vuota e offensiva retorica.

Colleghi tutti, è davvero indispensabile che ciascuno faccia la fatica di andare in soffitta e rispolverare il pensiero critico, rimettendolo al lavoro.

E’ concepibile, infatti, ai miei occhi che si muoia uccisi da un nemico esterno violento e rozzo.

Trovo che sia un inaccettabile crimine morale, invece, suicidarsi per viltà e opportunismo.

fonte: toghe.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Coniugare ricerca di base ed applicata con le esigenze delle imprese, offrendo know-how e strumenti necessari per sviluppare soluzioni innovative per applicazioni industriali.

Questo l’obiettivo del Centro dell’Innovazione inaugurato oggi dall’Università di Torino. Nato inizialmente per ospitare alcune attività didattiche dell’Ateneo, il complesso polifunzionale di Via Quarello si candida a divenire anche un importante centro di riferimento dove consolidare i rapporti tra ricerca universitaria e mondo imprenditoriale.

Il Centro riunisce infatti al suo interno settori di eccellenza nel campo della ricerca avanzata svolta dall’Università di Torino: dalle nanotecnologie alla biosensoristica vegetale, dal biomedicale alla metrologia e all’ottica, ovvero i settori che oggi più attraggono l’interesse dell’industria.

Colossi come ENI, BASF, Nikon, Agilent Technologies ed Avio hanno già scelto i laboratori del Centro per sviluppare importanti progetti di ricerca. I laboratori didattici e di ricerca di Via Quarello sono attrezzati con apparecchiature all’avanguardia - per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro - acquisite anche grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte.

Sono intervenuti alla conferenza d’inaugurazione: l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Torino, Umberto D’Ottavio; il Vice Sindaco della Città di Torino, Tom Dealessandri; per l’Università di Torino: il Direttore Amministrativo Giovanni Ferrero, il Preside della Facoltà di Scienze M.F.N. Prof. Alberto Conte, il Vice Rettore all’Edilizia Prof. Salvatore Coluccia. Ospite d’onore il Prof. Richard Ernst, Premio Nobel per la Chimica nel 1991. [continua]

Da sin: Il rettore dell’Università degli Studi di Torino Ezio Pelizzetti e il Premio Nobel per la Chimica Richard Ernst.


QUI IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO

fonte: www.gravita-zero.org » Vai al post originale

Gen 24

Il Prof. Cristiano Batalli Cosmovici ha conseguito la laurea ed il dottorato di ricerca in Fisica dello Spazio presso l’Istituto Max-Planck di Monaco di Baviera. E’ stato Professore di Fisica Cosmica presso l’Universita’ di Lecce. Nel 1978 ha vinto il concorso nazionale per Astronauta sullo Shuttle ed avrebbe dovuto volare nel 1987 se non fosse esploso il Challenger.
Presso l’Ente Spaziale Tedesco (DLR) e’ stato responsabile della telecamera della sonda GIOTTO che ha incontrato la cometa di Halley nel 1986.Dal 1973 effettua ricerche inerenti alle comete ed ha effettuato importanti scoperte, quali le prime molecole organiche complesse nella cometa IRAS e l’effetto MASER dell’acqua nella cometa SL-9.Nel 1993 ha introdotto in Italia la Bioastronomia che coordina a livello nazionale in qualita’ di dirigente di ricerca dell’INAF.Attualmente ha avviato il programma di ricerca di pianeti extrasolari tramite il radiotelescopio di Medicina come responsabile del progetto ITASEL (Italian Search for Extraterrestrial Life) dell’ASI.E’ stato Consigliere Scientifico per lo Spazio del Ministro per la Ricerca Ruberti.
Ha al suo attivo più di 200 pubblicazioni scientifiche e centinaia di articoli divulgativi.

Che cos’ è la Bioastronomia? (Autore: Prof. Cristiano Cosmovici)
La Bioastronomia e’ la nuova Scienza multidisciplinare che studia l’origine, l’evoluzione e l’espansione della vita nell’Universo.
Negli ultimi 30 anni, grazie allo sviluppo delle tecnologie astronomiche ed alle missioni spaziali nel Sistema Solare, e’ stato possibile studiare in dettaglio la fisica e la chimica delle Comete e stabilire che questi corpi minori del Sistema Solare sono responsabili dell’origine della vita sul nostro pianeta e presumibilmente su milioni di pianeti della Galassia.
Inoltre l’eccezionale impatto della Cometa Shoemaker-Levy su Giove ci ha permesso di capire il ruolo che questi oggetti, insieme agli asteroidi, hanno avuto e possono avere nelle estinzioni di massa sulla Terra.
Recentemente la scoperta di un meteorite marziano caduto nell’Antartide contenente sostanze organiche di dubbia origine, la scoperta di acqua liquida su Europa e di azoto molecolare e di idrocarburi nell’atmosfera di Titano, hanno permesso l’approvazione di missioni spaziali nel Sistema Solare atte alla ricerca della vita primordiale su questi pianeti.
Una nuova era e’ stata poi aperta con la scoperta indiretta dei primi pianeti extrasolari (attualmente ruotanti intorno a circa 300 differenti stelle della Galassia) nei quali in futuro si potranno cercare tracce di acqua e sostanze organiche e verso i quali sono gia’ puntati i radiotelescopi nell’ambito del progetto SETI alla ricerca di possibili civilta’ tecnologicamente evolute.

Bioastronomia: dalle molecole primordiali alla vita intelligente nel cosmo
(Autore: Prof. Cristiano Cosmovici; aggiornamento: Luglio 2008)
Le scoperte di molecole organiche complesse dapprima nelle nubi interstellari e recentemente in molteplici comete hanno avvalorato l’ipotesi che la vita sia un processo universale basato sulle stesse molecole e sulle stesse leggi chimico-fisiche. Le comete sembrano essere responsabili dell’inseminazione nei vari sistemi planetari della galassia di quelle informazioni chimiche che sono alla base dell’evoluzione prebiotica, ma nello stesso tempo responsabili delle catastrofi cosmiche che hanno portato alle estinzioni di massa sul nostro pianeta. Le attuali osservazioni astronomiche da terra e dallo spazio sono attualmente concentrate sulla scoperta di nuovi pianeti al di fuori del nostro sistema solare per determinarne l’abitabilità e quindi la possibilità di sviluppo di vita primordiale e intelligente. Attualmente ne sono stati scoperti più di 300 ed in alcuni di essi la presenza di acqua nell’atmosfera rende sempre più incentivante la ricerca bioastronomica.
Suggerimenti bibliografici
- Astronomical and Biochemical Origins and the Search for Life in the Universe, C.B.Cosmovici, S.Bowyer and D.Werthimer, Editrice Compositori,Bologna 1997.-Polvere Vitale, C.de Duve, Ed.Longanesi, 1998.-Il Mistero delle Comete, F.Whipple e C.B.Cosmovici, Ed.Jaca Book, 1989.- Siamo soli nell’Universo? C.B.Cosmovici, Newton n.6,1998

http://www.inaf.it/

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Gen 24

Ha preso il via ieri la quarta edizione di Klimahouse sul tema “CasaClima - Cosruire il futuro“, la manifestazione fieristica più specializzata nel campo dell’efficienza energetica, che si svolge nel quartiere fieristico di Bolzano, dal 22 al 25 gennaio.

E’ questa una rassegna del risparmio energetico in cui circa 400 aziende presentano dei materiali innovativi, sostenibili e nuove tecnologie per il risparmio energetico. Sono esposti materiali isolanti, sistemi di refrigerazione e di riscaldamento e tanto altro ancora.

E’ inoltre possibile osservare case unifamiliari, scuole, uffici, condomini ed edifici industriali costruiti secondo criteri di sostenibilità ambientale ed energetica, grazie all’iniziativa enertour(r), in collaborazione con il Centro energie rinnovabili RENERTEC del TIS innovation park dell’Alto Adige.

Un’iniziativa dal titolo “Get Connected - Le imprese trovano partner”, organizzata dalla locale Camera di Commercio tramite l’Organizzazione Export Alto Adige (EOS), consente ad impresari, architetti e progettisti di entrare direttamente in contatto con aziende altoatesine che espongono nella galleria del padiglione fieristico.

Viene presentatata dall’L’Associazione Provinciale dell’Artigianato (APA) la “CasaClima Futura“: un edificio in grandezza reale che illustra ogni innovazione tecnologia e costruttiva in una casa a basso consumo energetico.

E per la prima volta il quartiere fieristico ospita un’arca: l’arca del comico Paolo Migone alias MigoNoè costruita con materiali di recupero non per salvare animali in via d’estinzione ma per salvare il mondo.

Perché Klimahouse?

Il progetto „CasaClima“ sviluppato in Alto Adige rispetta i criteri del risparmio energetico e della protezione dell’ambiente e sta facendo scuola in tutta l’Italia. La nuova normativa edilizia della cittá di Bolzano – in vigore a partire da maggio 2007 – prevede che tutte le nuove costruzioni dovranno avere le caratteristiche di una CasaClima B che corrisponde a un consumo massimo di 50 kwh/m²/anno (già dal 2002 le legge prevedeva un consumo massimo di 70 kwh/m²/anno). Inoltre le CasaClima B dovranno utilizzare obbligatoriamente l’energia solare, con pannelli termici ovvero con impianti fotovoltaici, per almento il 25 % del fabbisogno termico. CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l’abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell’ambiente.

Pareri su Klimahouse

Norbert Lantschner, Ideatore di CasaClima e direttore dell’Agenzia CasaClima Bolzano“La fiera specializzata bolzanina è la conferma dell’enorme fabbisogno di informazioni nel settore dell’edilizia sostenibile. Progettisti, imprenditori e consumatori desiderano sapere come risparmiare energia ed imparare a sfruttare bene questa grande opportunità: una cosa è certa, ogni aumento del prezzo del petrolio accresce i costi dell’energia. Klimahouse e il congresso “Costruire il futuro” che si è tenuto nel suo ambito rappresentano un significativo luogo d’incontro per tutto il settore.”

Hanspeter Munter - Direttore dell’Associazione Provinciale dell’Artigianato (APA):”L’artigianato altoatesino ha capito già alcuni anni fa che il mercato futuro dell’edilizia si sarebbe sviluppato intorno al risparmio energetico. Oltre 500 imprese artigiane si sono specializzate in CasaClima e continuano a sviluppare il loro Know-how. La fiera specializzata KLIMAHOUSE di Fiera Bolzano è la piattaforma ideale per contagiare anche il pubblico di altre regioni italiane con questo entusiasmante tema”.

Ing. Sergio Mammi, Presidente ANIT “Rinnoviamo la convinzione dell’unicità della Fiera Klimahouse sul panorama italiano, come manifestazione fieristica più specializzata nel campo dell’efficienza energetica. Per questo, ANIT, come prima associazione italiana del settore per rappresentatività (oltre 1200 soci), considera fondamentale essere presente alla Fiera per testimoniare la propria attività e rappresentare se stessa e i propri associati. Grazie alla proficua collaborazione con gli organizzatori della Fiera, ANIT ha potuto realizzare un’area espositiva di oltre 800 mq interamente dedicata all’isolamento termico e organizzare due momenti convegnistici nelle giornate di giovedi e venerdi, registrando in totale circa 1000 progettisti. L’associazione rinnova il suo interesse a puntare l’attenzione sull’efficienza energetica in edilizia e sull’importanza di rendere sempre più specializzate le manifestazioni fieristiche a venire.”

Sostengono Klimahouse :
Agenzia CasaClima Bolzano, Bolzano •ANAB – Associazione Nazionale Architettura Bioecologica
ANIT - Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico
APA - Associazione Provinciale dell´Artigianato • Associazione provinciale commercianti di materiali edili •ASSOVETRO - Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro • Collegio dei Costruttori Edili della Provincia di Bolzano • Comitato Interprofessionale degli Ordini e dei Collegi ad indirizzo tecnico della Provincia di Bolzano •EOS - Organizzazione export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano•EURAC- European Academy Bolzano•Federcomated
•Federazione Nazionale Commercianti cementi, laterizi e materiali da costruzione edile •ISES ITALIA - International Solar Energy Society •Ministero dell`ambiente e della tutela del Territorio - Roma •Provincia Autonoma di Bolzano – Agenzia provinciale per l‘ambiente Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Campagna “Energia Sostenibile per l’Europa” in Italia)•SUSTAINABLE ENERGY EUROPETIS INNOVATION PARK / RENERTEC – Centro di Competenza Alto Adige Energie Rinnovabili

Informazioni utili

“Klimahouse 09″ resterà aperta dal 22 al 25 gennaio tutti i giorni dalle ore 9 alle 19. Il 22 e il 23 gennaio sono riservati agli operatori, mentre il 24 e il 25 gennaio gli oltre 400 espositori presenti in Fiera con una vasta gamma di prodotti ed informazioni sono a completa disposizione del pubblico generico.

L’ingresso costa 10 Euro, 5 Euro se ci si pre-registra in Internet.Informazioni dettagliate ed aggiornate alla pagina http://www.klimahouse.it/

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Gen 24

Ogni abitante degli oltre 6 miliardi di abitanti del Pianteta Terra è collegato con tutti gli altri da un invisibile e fitta rete di relazioni. Le quali separano ciascuno di noi da un altra persona (in media) da sole 6 strette di mano!
“Io conosco un amico, che conosce qualcuno, che conosce un amico, che ha un amico che ha un amico, che conosce Barack Obama!
Solo 6 passaggi ci separano da chiunque altro sul pianeta!

In questo video vediamo scorrere alcuni dei maggiori studiosi delle reti complesse: o, come si è abituati a chiamarle, delle “reti a invarianza di scala: Steven Strogatz, Albert-László Barabási, e molti altri.

Questo nuovo modo di osservare e studiare il comportamento fisico della natura, è solitamente indicato con il termine di scienza della complessità. E alcuni di questi studi sono molto recenti, tanto che i progressi maggiori in queste ricerche si sono avuti negli ultimi sette o otto anni.

Una caratteristica della complessità è quella di occuparsi dello studio di una classe di fenomeni molto diversi tra loro, ma che possiedono caratteristiche evolutive comuni, e di ignorare gli effetti del singolo componente del sistema. Quest’ultima osservazione è importante, perché conferma che nessun attore, organismo, sito web, hub, può influenzare, da solo, il comportamento evolutivo dell’intera rete di un sistema complesso. Non c’è dunque un “ragno” sul web. Cioé non esiste un supervisor, un amministratore che possa controllare l’evolvere della Rete.

Da questi studi, ad esempio, vediamo come la scienza della complessità tenti di fornire una spiegazione della somiglianza di fenomeni diversi tra loro, come la previsione dei terremoti, la creazione degli uragani, l’evoluzione di un ecosistema vivente, gli scambi proteici che avvengono all’interno di una cellula, l’instaurarsi di relazioni di tipo sessuale in un gruppo di individui, le relazioni sociali di una comunità, l’evoluzione di internet o del World Wide Web, la rete terroristica di Al Quaeda, o gli studi sulle epidemie influenzali.

L’analogia con gli ecosistemi biologici è molto stretta: come i sistemi biologici hanno perseguito un processo spontaneo di autoorganizzazione che li hanno portati dal brodo biologico primordiale di 3 miliardi e mezzo di anni fa alla varietà attuale di tutte le specie viventi, così i sistemi di tipo complesso come le reti (più precisamente le reti a invarianza di scala, tendono a evolvere nel tempo verso un aumento spontaneo della complessità

Questo tipo di approccio è del tutto recente, ed è diametralmente opposto all’approccio riduzionista che ha sempre cercato, in relazione a un evento, la sola legge fisica applicabile alla singola componente del sistema. Il nuovo modo di approcciare ai fenomeni complessi, come l’evolvere di reti come internet, ad esempio, prevede invece un apertura concettuale di tipo sistemico (alcuni direbbero olistico), mostrando come, quando un sistema diventa instabile, tenda ad autoorganizzarsi senza alcun intervento esterno.

La vita, dunque, così come il formarsi di strutture complesse come il tessuto economico-sociale di una nazione, le reti sociali, la complessità del web o l’evolvere di metaversi, non sarebbe un fenomeno casuale ma il necessario esito di una situazione di instabilità in un sistema autoorganizzantesi che abbia raggiunto una certa massa critica, cioè un numero sufficientemente alto di connessioni, link, tra gli elementi interagenti.

Certo, siamo ancora lontani dal poter definire una teoria completa che spieghi l’autoorganizzazione e la complessità, anche perché non abbiamo ancora strumenti matematici adatti che tengano conto del comportamento dei cosiddetti “sistemi non lineari“, in cui la maggiorparte dei fenomeni fisici osservati rendono la ricerca di soluzioni analitiche molto difficile se non a volte impossibile.

Di sicuro lo studio delle reti complesse ci riserverà nel prossimo futuro importanti sorprese. Ricerche affascinanti e stimolanti che non mancheranno di trovare spazio su Gravità Zero.

Per approfondire:
L’emergenza negli ecosistemi digitali e la scienza della complessità

La dinamica dei sistemi complessi e il World Wide Web

All the world ’s a net

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Gen 24

Motori molecolari, vetri che non si appannano, pannelli solari che riproducono la fotosintesi delle piante, telecamere invisibili e tanti altri oggetti in grado di proiettarci in una dimensione che oggi sembra ancora solo fantascienza!

Nei laboratori scientifici di tutto il mondo è in atto una nuova rivoluzione tecnologica!

L’uomo sta imparando a manipolare i singoli atomi che costituiscono la materia e a costruire strumenti e materiali nuovi con “particelle” grandi pochi milionesimi di millimetro.

Si apre così una nuova era, quella delle nanotecnologie.

È facile prevedere che molto presto le applicazioni pratiche delle ricerche in corso potranno cambiare radicalmente la nostra vita. Questo mondo dell’infinitamente piccolo non risponde alle leggi della fisica classica e può interagire con gli organismi viventi in maniera nuova e, a volte, imprevedibile. Nuove speranze e nuove promesse, quindi, ma anche nuovi rischi e nuove - ma forse vecchie - paure, a volte fondate e a volte frutto di una ingiustificata diffidenza nei confronti del progresso.

E’ quindi importante ed opportuno parlarne con gli esperti che già da alcuni anni lavorano in questo ambito.

Sabato 24 e domenica 25 gennaio, a Città della Scienza, grazie, anche, all’esperienza maturata nell’ambito del progetto europeo Nanodialogue, del quale la Fondazione IDIS è stata protagonista, si cercheranno le risposte a tante domande e con un fitto programma di incontri, osservazioni ed esperienze di laboratorio si potrà dare uno sguardo al mondo del futuro!

Alle ore 12.00 due ricercatori della società “Novaetech”, il dottor Gianluca Ferrini e il dottor Raffaele Battaglia, incontreranno il pubblico sul tema “Nanotecnologie al servizio dell’ambiente”.

La Novaetech è una società di produzione di beni e servizi nel campo della ricerca e delle tecnologie avanzate che opera principalmente nell’ambito delle tecnologie per il monitoraggio ambientale e delle tecnologie per il settore aerospaziale.

Di particolare interesse è lo sviluppo di prototipi per il monitoraggio di polveri in vari ambienti. Gli esperti mostreranno l’uso di un innovativo strumento con il quale, differentemente dai metodi tradizionali, è possibile ottenere una visione in tempo reale della variazione di concentrazione del particolato nell’aria. Le dimensioni ridotte dello strumento ne rendono l’uso particolarmente versatile, sia per scopi operativi che didattici.

Nel corso della giornata sarà possibile inoltre osservare oggetti costruiti con materiale innovativo, come i “liquidi magnetici” o il “filo dotato di memoria”, in grado di ricordare la sua forma originaria.

Come ogni fine settimana non mancheranno attività per i bambini che nei laboratori dell’Officina dei Piccoli potranno dar forma alla loro fantasia e creatività disegnando le loro “macchine del futuro”.

Riusciranno i piccoli, con la loro fantasia, a sorprenderci più di quanto fa la scienza?
Il programma completo del fine settimana è sul sito:

www.fondazioneidis.org - www.cittadellascienza.it

Articoli correlati:
LE NANOTECNOLOGIE CI SALVERANNO!

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Gen 24

Benvenuti a tutti nella seconda edizione del

Vaffanculo D’Oro!

Il premio consiste nell’ assegnare un riconoscimento al peggior politico italiano nell’ anno appena trascorso che si chiamerà Vaffanculo d’oro o abbreviato V d’oro.

Possono vincere l’ ambito premio tutti coloro che nel 2008 sono stati sindaci di capoluoghi di provincia, presidenti di provincia, regione o parlamentari.

Il primo passo sono le nomination.

Bisogna lasciare un commento in questo post scrivendo chi volete candidare, nominando fino a 3 politici diversi, i primi 10 che verranno nominati 3 volte accederanno alla fase finale.

Possono lasciare le candidature solo gli utenti con un blog (creato da almeno una settimana) e dimostrino nel loro sito che il commento appartiene a loro ad esempio scrivendo in un post “ho candidato … … … al vaffanculo d’oro 2009“.
(chi è registrato ed ha un blog correlato all’ account con cui lascia il commento non avrà bisogno di questa verifica e potrà anche non fare un post sul suo blog).

A nomination concluse, verranno date le modalità di votazione per i 10 peggior politici che avranno raggiunto la fase finale grazie alle vostre nomination; essi si sfideranno per il V d’oro 2009.

ll vincitore, ovvero il politico peggiore scelto, verrà premiato con un banner apposito che verrà inserito in questo blog il quale linkerà la pagina con i risultati del concorso ed i codici per prelevare il banner per diffonderlo anche in altri blog.

Ricapitolando: scrivete sul vostro blog (in un post apposito o anche in un P.S.) fino a 3 policiti che si sono comportati peggio lo scorso anno e lasciate un commento con cui mi segnalate chi avete nominato.

Qui sotto trovate coloro che avendo già raggiunto le 3 nomination sono entrati nella fase finale del concorso e non serve più nominarli:

1) Berlusconi
2)…
3)…
4)…
5)…
6)…
7)…
8)…
9)…
10)…

fonte: alessios4.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Leggete un po i primi provvedimenti che Obama sta per mettere in atto:

L’accesso ai documenti federali sarà ampliato. Saranno “congelati” gli stipendi dei collaboratori che guadagnano più di 100.000 dollari all’anno.

In questo periodo di difficoltà economiche le famiglie americane sono costrette a tirare la cinghia e lo dovrà fare anche Washington per questa ragione saranno congelati gli stipendi dei miei principali collaboratori alla Casa Bianca“.

Da oggi in poi saranno sottoposti ai più rigorosi limiti mai avuti sotto un’amministrazione americana. Obama ha annunciato che i membri della sua amministrazione non potranno accettare regali da nessuna delle lobby americane per evitare conflitti di interesse.

La trasparenza e il rispetto della legge devono diventare la pietra di paragone della mia amministrazione, tutte le agenzie federali devono sapere che a partire da oggi sarà schierata non dalle parte di chi cerca di tenere segreti i documenti, ma dalla parte di chi cerca di conoscerne il contenuto“.

Obama ha aggiunto che la norma riguarderà anche il presidente: per tenere informazioni segrete dovrà avere l’avallo del Ministero della Giustizia.

Spero che queste norme mettano in imbarazzo Berlusconi e tutti i politici italiani che non fanno altro che aumentarsi gli stipendi e le auto blu, abolire le intercettazioni, distruggere la giustizia ecc.ecc.

Il dato più eclatante di tutto questo schifo è l’incredibile numero delle auto blu di cui si servono i nostri politici a nostre spese che stanno pure aumentando esponenzialmente negli ultimi anni, vi ricordo che la classifica dei paesi che le utilizzano è la seguente:

Italia 607.918,
USA 75.000, Francia 64.000, Regno Unito 55.000, Germania 53.000, Turchia 52.000, Spagna 42.000, Giappone 31.000, Grecia 30.000 e Portogallo 23.000.

Se consideriamo un costo di 40.000 euro annui per auto blu esse ci vengono a costare 24 miliardi di euro all’ anno!!!

Questo scandalo tutto italiano deve finire al più presto!

P.S. Domani al via il Vaffanculo d’oro 2009!

fonte: alessios4.blogspot.com » Vai al post originale